Comunicato di Adesione di Unita’ Democratica Giudici di Pace Onorari alle astensioni dalle udienze dal 20 al 25 febbraio p.v.

17 febbraio 2017


Comunicato
Unita’ Democratica Giudici di Pace Onorari ha deliberato, all’unanimità , di aderire alle astensioni dalle udienze dal 20 al 25 febbraio 2017 proclamate dalle altre associazioni dei magistrati onorari di pace e già pubblicizzate per i motivi indicati nel comunicato di partecipazione alla manifestazione del 16 febbraio u.s. a Roma davanti alla sede del Consiglio Superiore della Magistratura
in considerazione della grave situazione della categoria dei magistrati onorari di pace in seguito alle dichiarazioni ,riportate dalla stampa ,del ministro della giustizia on.Orlando su una palesata” volontà della Commissione Europea che avrebbe chiesto un’ulteriore precarizzazione dei magistrati onorari” e che “la strada della stabilizzazione non è percorribile perché non è possibile stabilizzare come magistrati chi non ha fatto il concorso”;
tenuto conto delle mancate risposte alle ripetute richieste di Unità Democratica gdpo di essere ricevuti dal ministro della giustizia prima della emanazione dei decreti delegati governativi attuativi della legge n.57/2016 ,come promesso dallo stesso ministro nell’ultimo incontro risalente addirittura all’1 dicembre del 2015;
dato atto che la delega della legge n.57/2016 al governo per l’approvazione dei decreti delegati scadrà tra pochi mesi e le notizie diffuse da ambiti ministeriali sono allarmanti su tutta la disciplina del trattamento economico ,normativo e previdenziale della categoria della magistratura onoraria di pace già elaborata dal ministro stesso che ha generato un malcontento ed una instabilità della categoria in senso inverso alla riforma della magistratura onoraria approvata dal Parlamento ed agli ordini del giorno deliberati in sede parlamentare.
Roma 16 febbraio 2017 Unita’ Democratica Giudici di Pace Onorari IL Presidente (D.Loveri)

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Urgenti i nuovi concorsi : consigliere del CSM durante il Plenum del 15 febbraio u.s conferma che i futuri vincitori dei nuovi concorsi per la magistratura onoraria potranno esercitare le funzioni solo tra quattro cinque anni

18 febbraio 2017


Nel pubblicare la trascrizione dell’intervento del Consigliere Morgigni all’ultimo plenum del CSM del 15 febbraio u.s. non possiamo non sottolineare che lo stesso ha detto ciò che ha affermato da tempo Unità Democratica Giudici di Pace Onorari in relazione alla necessità dell’indizione dei nuovi concorsi in base alla legge n.57/2016 ed ai requisiti ivi elencati ( e non la riapertura dei concorsi del 2007 con i vecchi requisiti) in quanto tra l’indizione dei concorsi e l’effettiva immissione in possesso dei vincitori vi sarà un lunghissimo lasso di tempo come risultato della somma dei tempi necessari all’espletamento dei concorsi stessi ed alla permanenza nell’ufficio del processo ,al tirocinio,ecc.(L’intervento nel Plenum si può ascoltare andando su precedente articolo del nostro sito)

Consiglio-superiore-della-magistratura : Plenum del CSM del 15 febbraio u.s.

)
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Entrato in vigore oggi il Decreto Legge n.13/2017 sui procedimenti in materia di protezione internazionale e per il contrasto all’immigrazione illegale: I CIE cambiano nome e diventano CPR,introdotto il processo telematico in materia,ecc.

18 febbraio 2017


Pubblichiamo il decreto legge detto “Minniti” dal cognome del Ministro dell’Interno entrato in vigore oggi sui procedimenti in materia di protezione internazionale e per il contrasto all’immigrazione illegale: I CIE cambiano nome e diventano CPR,introdotto il processo telematico in materia, stabilito un periodo transitorio di 180 giorni da oggi per l’applicazione alle controversie oltre tale data della nuova normativa, ci riserviamo di commentarlo più ampiamente

DECRETO-LEGGE 17 febbraio 2017, n. 13

Disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia
di protezione internazionale, nonche’ per il contrasto
dell’immigrazione illegale. (17G00026)

(GU n.40 del 17-2-2017)

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Nuovo attacco all’unità sindacale delle associazioni della magistratura onoraria da parte di alcuni rappresentanti

18 febbraio 2017


Nuovo ennesimo e miope attacco all’unità sindacale da parte di alcuni dei rappresentanti delle associazioni dei giudici di pace onorari, firmatarie di un odierno comunicato post manifestazione del 16 febbraio u.s., e che con un colpo di mano avevano scavalcato le altre associazioni come Unità Democratica giudici di Pace Onorari, che aveva cercato di mantenere un collegamento con tutti, al fine di tutelare al massimo la magistratura onoraria di pace , proprio in questi momenti di difficoltà ,di confusione e di agitazioni sindacali ( il 20 febbraio p.v.iniziano le astensioni dalle udienze proclamate dalle altre associazioni ed alle quali anche UDGDPO ha aderito). E’ vero che un comunicato fatto da queste scissioniste associazioni ,in seguito ad un incontro con il vicepresidente del CSM non poteva che essere predisposto in parte da chi vi aveva partecipato ma la sottoscrizione e la condivisione dei contenuti potevano esserci anche da parte delle altre associazioni scavalcate come UDGDPO se fosse stata coinvolta.(d.l.)

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Consiglio-superiore-della-magistratura : Plenum del CSM del 15 febbraio u.s.

17 febbraio 2017


Plenum del CSM del 15 febbraio u.s. (radio radicale)

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Conferenza stampa del Vicepresidente del CSM, Giovanni Legnini al termine dell’incontro con la magistratura onoraria del 16 febbraio u.s.

17 febbraio 2017


Publichiamo la Conferenza stampa del Vicepresidente del CSM, Giovanni Legnini al termine dell’incontro con la magistratura onoraria del 16 febbraio u.s. al quale non siamo stati invitati come UDgdpo, e ,dolendoci di ciò, dobbiamo ,però, constatare che esiste una disponibilità del CSM a bandire subito nuovi concorsi per il nuovo reclutamento dei magistrati onorari già auspicato e chiesto da Unità Democratica gdpo nel corso degli ultimi anni.
Conferenza stampa del vicepresidente del CSM Legnini del 16 febbraio u.s(radio radicale)

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Consiglio Superiore della Magistratura:L’organizzazione degli uffici giudiziari alla luce della nuova circolare del CSM, DIBATTITO del 16 febbraio u.s.

17 febbraio 2017


L’organizzazione degli uffici giudiziari alla luce della nuova circolare del CSM
DIBATTITO del 16 Febbraio 2017

CSM 16 febbraio 2017

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Manifestazione del 16 febbraio u.s. di Unità Democratica Giudici di pace Onorari davanti al CSM

17 febbraio 2017


Si è svolta a Roma davanti alla sede del Consiglio Superiore della Magistratura nel primo pomeriggio del giorno 16 febbraio u.s. la manifestazione della magistratura onoraria come da precedente comunicato di Unità Democratica Giudici di Pace Onorari.Erano presenti diverse centinaia di gdp got e vpo provenienti da tutta Italia con diversi striscioni megafoni e persino lumini accesi a simboleggiare il decesso della riforma della magistratura onoraria di pace , approvata dal Parlamento molto meno di un anno fa. Una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta dal vicepresidente del CSM Legnini ma, data la confusione, non sappiamo gli esiti, non essendo stato invitato neppure un rappresentante della nostra Associazione.
Unità Democratica Giudici di Pace Onorari, esclusa per l’ennesima volta dalle stesse altre associazioni presenti, esprime un giudizio negativo sull’intera manifestazione, pur avendovi partecipato con propri rappresentanti dall’inizio alla fine nella speranza di mantenere un coordinamento saldo e decisivo per la conquista dei risultati favorevoli a tutta la categoria e pur avendo approvato lo stesso giorno l’adesione alle astensioni dalle udienze dal 20 al 25 febbraio p.v. proclamate da altre associazioni.Erano presenti anche alcuni esponenti della politica (Fratelli d’Italia) e dell’avvocatura.Sono state urlate nella piazza da manifestanti le richieste delle dimissioni del ministro Orlando che noi non condividiamo dato che è stato l’unico guardasigilli che è riuscito a far approvare una riforma anche se imperfetta al contrario di tutti gli altri ministri dei governi di centro-destra o tecnici che hanno sempre eluso le richieste della categoria nel silenzio o quasi dei rappresentanti delle altre associazioni.
(Nelle foto in alto sono presenti alcuni nostri rappresentanti con la nostra sigla associativa : da sin. Diego Loveri,Lucia Berloffa,Giorgio Taranta, Saverio Del Gaizo )

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Incontro al ministero della Giustizia tra il guardasigilli Orlando ed i Procuratori della Repubblica con l’ANM

16 febbraio 2017


Oggi 15 febbraio è avvenuto l’Incontro al ministero della Giustizia tra il guardasigilli Orlando ,il Vice Presidente del CSM Legnini,il Presidente dell’VIII Commissione del CSM Clivio,ed i Procuratori della Repubblica con i rappresentanti dell’ANM.
Pubblichiamo i comunicati stampa del Ministero della Giustizia: Dichiarazioni del guardasigilli al Ministero

Giustizia:Orlando, governo lavora per stabilizzare toghe onorarie =
(AGI) – Roma, 15 feb. – Il governo “e’ orientato a esplorare la
possibilita’ di stabilizzazione di quelle persone che hanno
passato un periodo al servizio dello Stato. Ho chiesto un
parere al Consiglio di Stato sul profilo tecnico e chiesto
all’Anm valutazioni sul profilo politico. Si tratta di una
scelta che avra’ un impatto sull’assetto giurisdizionale”. Lo
ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, al
termine dell’incontro avuto con una delegazione di procuratori
della Repubblica che, nei giorni scorsi, avevano con un
documento lanciato un allarme sulla situazione dei magistrati
onorari.
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Rubrica CSM: le delibere del Plenum del 15 febbraio 2017 (chiedere l’iscrizione con e mail a udgdpo@gmail.com )

15 febbraio 2017


Pubblichiamo le delibere riguardanti la magistratura onoraria approvate nella seduta odierna del Plenum.
In link pubblichiamo le delibere iscritte all’ordine del giorno speciale A.
Omissis
2) – 36/CV/2016 – Nomina e conferma dei giudici onorari del Tribunale per i minorenni di CAMPOBASSO, per il triennio 2017-2019, ai sensi della Circolare consiliare prot. P-19415/2015 del 26 ottobre 2015.
(relatore Consigliere ZANETTIN)
La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione della seguente delibera:
Estratto VIII – Spec A 15 02 2017
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Scomparso Gianfranco Barbaria già Giudice di Pace di Roma

15 febbraio 2017


Un tragico e fatale incidente stradale, avvenuto sabato scorso, ha tolto immaturamente la vita dell’avv. Gianfranco Barbaria ,già giudice di pace di Roma ,mentre si recava a Perugia . Vivo e toccante rimane il ricordo del collega Barbaria ,sempre molto preparato equilibrato e saggio ,che era già stato per molti anni avvocato nell’Inps prima di diventare giudice di pace civile e nella sezione Stranieri dal 2002, cessato in anticipo per età il 31 dicembre 2015 ,avendo compiuto 72 anni. Il Funerale avverrà domani giovedi 16 febbraio alle ore 10,30 nella chiesa di S. PAOLA ROMANA VIA Duccio GALIMBERTI in Roma.
Esprimiamo le nostre più sentite e sincere condoglianze alla famiglia ed alla moglie, coinvolta purtroppo nello stesso incidente e ricoverata in ospedale. (d.l.)

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Convocato di urgenza il Consiglio Nazionale di Unità Democratica Giudici di Pace Onorari(UDGDPO) il giorno giovedi 16 febbraio 2017

15 febbraio 2017

Udgdp
UNITA’ DEMOCRATICA GIUDICI DI PACE ONORARI

Convocato di urgenza il Consiglio Nazionale di Unità Democratica Giudici di Pace Onorari(UDGDPO) il giorno giovedi 16 febbraio 2017 alle ore 15,00 in Roma Piazza dell’Indipendenza snc con il seguente ordine del giorno:
1) Adesione alle astensioni dalle udienze dal 20 al 25 febbraio p.v. proclamate dalle altre associazioni di gdp got vpo ;
2) Rinvio del Congresso di UDgdpo ;
3) Tesseramento 2017,Cooptazione cariche statutarie;
4) Varie ed eventuali.

Roma 14/2/2017 IL PRESIDENTE
(D.LOVERI)

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Da Modena : MIGRANTI, IL DECRETO MINNITI ALLA PROVA…FINALE

13 febbraio 2017


“Novità in arrivo con il nuovo decreto-migranti, approvato il 10 febbraio: nuovi centri di permanenza per il rimpatrio, pratiche di diritto all’asilo più veloci, espulsioni più rapide e sicure. A rischio l’accoglienza delle cooperative” (fonte:tvqui.it)
video da tvqui.it

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Napoli, protestano i magistrati onorari: “Da domani Procura paralizzata”

13 febbraio 2017


Pubblichiamo uh articolo relativo alla grave situazione degli uffici giudiziari di Napoli in seguito alle recenti vicende sindacali di categoria …

“LA PROTESTA dei vice procuratori onorari paralizza la Procura. «Non solo rischiamo di non poter fare le indagini, ma di questo passo non si potranno celebrare neppure le udienze», allarga le braccia il procuratore aggiunto Alfonso D’Avino. Il caso è da qualche giorno all’attenzione del ministero della Giustizia, che ha convocato un incontro per mercoledì prossimo.

L’allarme è scattato quando un dirigente dell’ufficio legislativo di via Arenula ha comunicato il progetto di riforma della magistratura onoraria: il disegno prevede il limite di tre mandati quadriennali rinnovabili, una estensione del regime delle incompatibilità e soprattutto la limitazione a un solo giorno settimanale dell’impegno presso gli uffici giudiziari.

Così, da domani, i cento magistrati onorari che collaborano con i pm napoletani, rappresentando l’ufficio inquirente nelle udienze con rito monocratico e nei giudizi davanti al giudice di pace, hanno deciso simulare ciò che accadrà nel caso in cui dovesse passare la riforma: hanno dato la disponibilità solo per la giornata di mercoledì prossimo. Toccherà ai magistrati togati della Procura, pertanto, assicurare la presenza dei pm in almeno 25 udienze al giorno che vanno ad aggiungersi a quelle che già gravano sui ruoli. Per questa settimana, il procuratore aggiunto D’Avino è corso ai ripari chiedendo a tutti i pubblici ministeri, compresi molti componenti del pool anticamorra, di farsi carico delle udienze lasciate scoperte dai magistrati onorari.
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Il sito www.unitademocraticagiudicidipace.it supera il milione di pagine viste

13 febbraio 2017


Possiamo con soddisfazione comunicare che Il sito di Unità Democratica Giudici di Pace Onorari ha superato ,sinora, il traguardo del milione di pagine viste , esattamente :1,005,792, mentre le visite uniche al sito sono state oltre settecentomila ( con precisione :716,966) e ciò conforta il notevole sforzo compiuto per soddisfare una richiesta crescente di notizie di documenti di links ,ecc. non solo relativi alla magistratura di pace onoraria. Tutto ciò è avvenuto nonostante i numerosi ostacoli ed attacchi di hackers che abbiamo subito e che ci hanno frapposto ignoti ( diciamo…) .Non solo ciò è accaduto , ma abbiamo subito anche un miope e strumentale negazionismo con contraddittori tentativi di imitazione e scorrettezze di vari tipi. A questo punto sostenuti nei fatti dall’interesse e dall’attenzione ricevuta crediamo sia necessario resistere ancora anche in difesa dei valori e della strategia sindacale di UDGDPO ,che conserveremo, sperando che non si dimentichi il nostro contributo per elevare qualitativamente la considerazione pubblica dell’intera categoria, al di là di pretese speculari (di altri) ad una visione settoriale ed autoreferenziale. (diego loveri)

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Magistrati onorari: il 15 febbraio Orlando incontra i procuratori della repubblica italiani

11 febbraio 2017


Comunicato stampa del ministero della Giustizia:

“Le preoccupazioni lanciate dai procuratori della Repubblica, che chiedono un incontro in merito alla situazione della magistratura onoraria, in particolare dei vice procuratori onorari, sono da tempo all’attenzione del Ministro della Giustizia. L’incontro richiesto, a cui parteciparanno il ministro Andrea Orlando e il vice presidente del Csm Giovanni Legnini, è previsto mercoledì 15 febbraio alle ore 16 e sarà utile a individuare possibili soluzioni da prospettare al Consiglio Superiore della Magistratura e al Consiglio di Stato.” (fonte:giustizia.it)

Il giorno successivo il 16 febbraio c.a. il CSM ha convocato un incontro di due giorni con i capi degli uffici giudiziari di primo grado di tutta Italia sulle tabelle per il nuovo biennio e sulla magistratura onoraria al quale parteciperà anche il Ministro della giusitizia Orlando.

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I GIUDICI DI PACE DI NAPOLI INCONTRERANNO IL CARDINALE SEPE

11 febbraio 2017


Pubblichiamo una notizia che interessa tutte le associazioni dei giudici onorari di pace relativa all’incontro con le autorità ecclesiastiche a Napoli augurandoci di poterne coordinare una davanti al Papa a Roma…
” I magistrati dell’Associazione Nazionale Giudici di Pace del Mandamento di Napoli saranno ricevuti dal cardinale Crescenzio Sepe il 13 febbraio prossimo. I giudici onorari si sono rivolti al porporato per “la sua sensibilità verso i problemi sociali di ogni genere ed in particolare verso quelli connessi al mondo del lavoro”. “Operatori del diritto al servizio dello Stato italiano, nella sfera più prossima ai più indigenti”, si sentono “lavoratori bistrattati da quello stesso Stato che prima li ha chiamati a gestire un carico giudiziario davvero notevole e poi, di punto in bianco, li sta per scaricare. Sotto accusa la legge delega 57/16 di riassetto della figura del Giudice di Pace. Un provvedimento oltremodo penalizzante nei confronti dei magistrati attualmente in servizio”. “Se ciò avvenisse ­ spiega Vincenzo Crasto, presidente emerito dell’Associazione Nazionale Giudici di Pace, in servizio presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Barra ­ si ingolferebbe gravemente il procedimento, causando inutili lungaggini, mancanza di certezza del diritto e, contestualmente, determinerebbe la perdita di lavoro per noi Giudici di Pace che per anni ci siamo impegnati a garantire il rispetto della legge a tutela del cittadino, riservando particolare attenzione alle esigenze dei diritti delle persone appartenenti ai ceti meno abbienti”. “Si creeranno ­ aggiungono i diretti interessati in attesa di essere ricevuti dall’arcivescovo ­ cinquemila esodati, i giudici in servizio, da sostituire con “giudici per caso” che amministrerebbero la giustizia con modalità hobbistiche, chiamati a tenere udienza raramente, inesperti, scarsamente motivati e retribuiti in modo pressoché simbolico, ma senza risparmi per la spesa pubblica, soggetti privi di qualsivoglia autonomia e indipendenza e che non darebbero alcuna garanzia al cittadino di ricevere giustizia”.
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Orlando e Governo : “Procedimenti più snelli, senza diminuire le garanzie” in materia di Immigrazione

11 febbraio 2017

“Su proposta dei ministri dell’Interno e della Giustizia, Minniti e Orlando, il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi un decreto-legge per l’implementazione e l’accelerazione delle procedure amministrative e giurisdizionali in materia di protezione internazionale. Il provvedimento si rende necessario per affrontare l’esponenziale aumento del numero delle richieste di asilo dirette alle Commissioni territoriali, dovuto alle recenti crisi umanitarie, e il conseguenziale incremento del numero di impugnazioni in sede giurisdizionale.

“Con le nuove norme – spiega Orlando – si determina un procedimento molto più snello, che però, guardato nel suo insieme, non indebolisce le garanzie: perchè viene giurisdizionalizzato il passaggio di fronte alla Commissione territoriale. Attualmente infatti, di fronte alla Commissione il sistema delle garanzie è molto debole: filmare il collpuio, fare in modo che quel primo momento di analisi resti agli atti e sia l’elemento sul quale il giudice poi è chiamato a valutare e consentire al richiedente la possibilità già di fronte alla Commissione di avere un supporto per far valere il proprio diritto è un modo sostanzialmente di far sì che una procedura, che ancora formalmente è amministrativa, assomigli molto di più a un passaggio di carattere giurisdizionale”.

Per questo la strada del decreto, conclude il guardasigilli, perchè “in questo caso c’è un’emergenza, perchè non ci possiamo permettere che i tempi del processo in questo ambito ci sfuggano di mano e determinino un tilt che poi ha una serie di effetti che di solito riguardano prevalentemente le forze dell’ordine e i comuni perchè gente che è in attesa costituisce dei bacini che poi devono essere gestiti dal punto di vista logistico, con tutte le implicazioni e tutti i problemi che abbiamo visto nel corso degli ultimi anni.

Per la parte relativa alla Giustizia, l’intervento prevede:
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Giudici di Pace : i perchè della protesta, intervista a Maria Flora Di Giovanni

11 febbraio 2017

Pubblichiamo l’intervista a Maria Flora Di Giovanni (Unagipa) dal sito di Giustizia Caffè

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Questione Giustizia: Prime Valutazioni sulle censure del comitato europeo

11 febbraio 2017


Questione Giustizia Prime Valutazioni sulle censure del comitato europeo

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Conferenza stampa del Consiglio dei Ministri del 10 febbraio u.s.

11 febbraio 2017


Conferenza stampa del consiglio dei ministri del 10 febbraio 2017

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Da Il Sole 24 Ore: “Magistrati onorari il 28 febbraio al Parlamento UE “

11 febbraio 2017


Pubblichiamo un articolo de Il Sole 24 Ore relativo ad una notizia diffusa da un’altra associazione di gdp proprio per manifestare la distensione in atto tra tutte le associazioni dei magistrati onorari che è auspicata da anni da UDgdpo e ci auguriamo di vederla come un traguardo da sottoscrivere e da conservare in via definitiva.Per questo motivo per primi, e speriamo non ultimi, intenderemmo pubblicare nel nostro sito anche le notizie delle altre associazioni al solo fine della completezza dell’informazione in materia sindacale per gli interessati che potranno così evitare di dover perdere tempo nelle consultazioni di tutti i siti ,senza naturalmente nulla togliere alle altre associazioni libere di fare altrettanto .Per questo motivo tutti coloro che vorranno potranno inviarci i loro link o articoli per la pubblicazione nel nostro sito.(d.l.)

“Il 28 febbraio una delegazione di giudici di pace sarà ascoltata in audizione in pubblica udienza dal Parlamento europeo dinanzi alla Commissione per le petizioni.Lo fa sapere l’Unione nazionale dei giudici di pace, che esprime «sgomento» per la mancata convocazione dei rappresentati della magistratura onoraria alla riunione di mercoledì prossimo presso il ministero della Giustizia con il vice presidente del Csm Giovanni Legnini e una delegazione dei 100 procuratori che hanno «sottoscritto una lettera di preoccupazione sui deleteri contenuti della prospettata riforma della magistratura onoraria e di pace». «È l’ennesimo comportamento scorretto del ministro Orlando, che ritiene di poter discutere della riforma della magistratura onoraria e di pace in assenza dei diretti interessati», accusa l’Unagipa, annunciando che la protesta delle toghe onorarie si intensificherà a partire dai prossimi giorni.
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Cgil: “I Cie vere e proprie carceri”

9 febbraio 2017


“La Cgil di Ferrara, in sintonia con il Cgil-Cisl e Uil Emilia Romagna, ribadisce che la circolare del 30 dicembre u.s, del Capo della Polizia F. Gabrielli inviata a tutte le Prefetture, Questure e Forze dell’Ordine del Paese, con cui si annunciano misure forti sul terreno del respingimento dei migranti e l’apertura in ogni regione italiana dei Cie (centri di identificazione ed espulsione), non rappresenta la giusta risposta alla gestione dei flussi migratori in Italia e in Europa.

I Cie sono vere e proprie carceri, luoghi nei quali vengono continuamente violati i diritti umani e la dignità delle persone, lungamente e inutilmente detenute, spesso senza nemmeno risolvere il problema dell’identificazione.

Emigrare è e deve essere un diritto di ogni essere umano, non un reato.

L’immigrazione irregolare, sia economica che per motivi di protezione internazionale, non costituisce la causa della corruzione, dell’illegalità e della criminalità, e non si risolve o si evita mediante la detenzione nei CIE, ma attraverso, per esempio, politiche europee ed internazionali che promuovano lo sviluppo della democrazia e migliori condizioni di vita in tutti i Paesi del mondo.
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Torino: Il Procuratore Capo Spataro mobilita 82 procuratori per un incontro urgente col ministro sui magistrati precari

9 febbraio 2017


“Andremmo incontro a gravissime difficoltà se venisse attuata la riforma così come è stata prospettata”, dice il capo della procura
Parte dalla procura di Torino, dal procuratore capo Armando Spataro, la richiesta di un incontro urgente con il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, per affrontare il tema della riforma della magistratura onoraria. E seguono idealmente le firme di 82 procuratori capo ddi tutta Italia, idealmente perché – scrive Spataro – data l’urgenza e la distanza tra le sedi coinvolte non è stato possibile sottoscrivere la lettera materialmente”. “Ma chi scrive – aggiunge il procuratore capo di Torino – si assume la responsabilità di tale affermazione perché ha raccolto personalmente tutte le adesioni”.
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RUBRICA DEL CSM: Delibere dell’8 febbraio 2017

9 febbraio 2017


Pubblichiamo le delibere del Plenum del CSM dell’8/2/2017 in materia di magistratura onoraria come trasmessoci dal Presidente della VIII Commissione che ringraziamo:

Omissis

3) – 40/CV/2016 – Nomina e conferma dei consiglieri onorari della Sezione per i minorenni della Corte di Appello di ANCONA, per il triennio 2017-2019, ai sensi della Circolare consiliare prot. P-19415/2015 del 26 ottobre 2015.

(relatore Consigliere BALDUZZI)

Estratto VIII comm – Spec A 08 02 2017

La Commissione propone, all’unanimità, l’adozione della seguente delibera:

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Comunicato stampa del Ministero della Giustizia sulla magistratura onoraria

7 febbraio 2017


Pubblichiamo il Comunicato stampa di ieri del Ministero della Giustizia sulla magistratura onoraria che cerca tardivamente di ricondurre su binari corretti la questione.Bene.Il Ministro ora non dovrebbe far altro, se non vuole peggiorare la situazione, che accogliere l’appello di tutta la magistratura onoraria e di parte di quella togata e convocare il più presto possibile i rappresentanti sindacali per ristabilire un tavolo tecnico ascoltando le istanze di tutti democraticamente…

“Magistrati onorari: infondate le polemiche sulle deleghe della legge di riforma
6 febbraio 2017
Alcune notizie circolate in questi giorni paventano la possibilità che l’esercizio delle deleghe della legge di riforma della magistratura onoraria possa impattare negativamente e immediatamente sul funzionamento dell’attività giurisdizionale.
Si tratta di notizie infondate poiché al di là del regime definitivo, ancora in fase di approfondimento, che disciplinerà il funzionamento del ruolo unico dei giudici onorari, sarà prevista una normativa transitoria finalizzata a garantire un armonico passaggio al nuovo assetto, che tenga anche conto del lavoro svolto in questi anni dagli operatori di questo cruciale ambito della giurisdizione.
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La Manifestazione del 16 febbraio p.v. :piantina del luogo

6 febbraio 2017

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Unità Democratica giudici di pace onorari aderisce alla Manifestazione del 16 febbraio 2017: Comunicato

6 febbraio 2017


COMUNICATO

Unità Democratica giudici di pace onorari

in considerazione della grave situazione della categoria dei magistrati onorari di pace in seguito alle dichiarazioni ,riportate dalla stampa ,del ministro della giustizia on.Orlando su una palesata” volontà della Commissione Europea che avrebbe chiesto un’ulteriore precarizzazione dei magistrati onorari” e che “la strada della stabilizzazione non è percorribile perché non è possibile stabilizzare come magistrati chi non ha fatto il concorso”;

tenuto conto delle mancate risposte alle ripetute richieste di Unità Democratica gdpo di essere ricevuti dal ministro della giustizia prima della emanazione dei decreti delegati governativi attuativi della legge n.57/2016 ,come promesso dallo stesso ministro nell’ultimo incontro risalente addirittura all’1 dicembre del 2015;

dato atto che la delega della legge n.57/2016 al governo per l’approvazione dei decreti delegati scadrà tra pochi mesi e le notizie diffuse da ambiti ministeriali sono allarmanti su tutta la disciplina del trattamento economico ,normativo e previdenziale della categoria della magistratura onoraria di pace già elaborata dal ministro stesso che ha generato un malcontento ed una instabilità della categoria in senso inverso alla riforma della magistratura onoraria approvata dal Parlamento ed agli ordini del giorno deliberati in sede parlamentare;

ritenuto che il ministro della giustizia allo stato attuale ha manifestato l’improvvida decisione di non più colloquiare nè con i rappresentanti delle associazioni nè con i magistrati onorari di pace preferendo uno scontro frontale nell’ antidemocratica condotta suggerita forse dalla nomenklatura ministeriale mentre il Consiglio Superiore della Magistratura ha prima convocato ,recentemente ,le associazioni ed ha poi nei giorni 16 e 17 febbraio p.v. indetto un importante incontro con i Capi degli Uffici giudicanti di primo grado sulle novità del procedimento tabellare e proprio sulla magistratura onoraria dimostrando meritoriamente di tenere in considerazione la categoria stessa;

essendo stata indetta una manifestazione unitaria di tutta la magistratura onoraria di pace davanti alla sede del Consiglio Superiore della Magistratura per il giorno 16 febbraio p.v. alle ore 15,00 in Piazza Indipendenza a Roma davanti alla sede del Consiglio Superiore della Magistratura

ADERISCE

ALLA MANIFESTAZIONE DEL 16 FEBBRAIO p.v. PER FAR SENTIRE PACIFICAMENTE E DEMOCRATICAMENTE LA VOCE PROPRIA ASSIEME A QUELLA DI TUTTA LA MAGISTRATURA ONORARIA DI PACE IN

UNA SEDE PUBBLICA AL FINE DI ILLUSTRARE ALLA CITTADINANZA IL PROPRIO STATO DI DISAGIO E DI ALLARME IN DIFESA DEI VALORI COSTITUZIONALI DELLA GIUSTIZIA E DELLA DEMOCRAZIA.

ROMA 6 FEBBRAIO 2017
UNITA’ DEMOCRATICA GIUDICI DI PACE ONORARI

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IMMIGRAZIONE: COME SARANNO I NUOVI CPR (EX CIE) VOLUTI DAL MINISTRO MINNITI

6 febbraio 2017


“Il Sole 24Ore ha illustrato il progetto del ministro Marco Minniti in merito ai nuovi Cie, fonti di polemiche infinite da parte dei politici , delle associazioni nazionali e internazionali (medici senza frontiere, Unhcr) sull’assistenza ai profughi e migranti . Ma oggetto di critiche anche aspre di una parte della sinistra e delle Regioni, con a capo la Toscana , da sempre fieramente contraria all’istituzione di questi centri sul suo territorio. Saranno istituiti, nelle intenzioni del ministro, in tutte le regioni, e per quanto riguarda la Toscana si prevedono molte difficoltà e battaglie politiche.

CPR – Innanzitutto cambiano nome, non si chiameranno più così ma Cpr, centri per il rimpatrio. Nelle intenzioni del Viminale il modello rinnovato deve apparire il meno vessatorio possibile, quindi via i concetti d’identificazione ed espulsione, che evocavano alle orecchie dei benpensanti ricordi addirittura dei tempi del nazismo. Rimarranno strutture da cui non si potrà uscire, ma diventano centri finalizzati ai rimpatri e non quasi carceri di tipo amministrativo per punire i clandestini.
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Acilia:sopralluogo a Capelvenere per apertura tribunale e giudice di pace.

5 febbraio 2017


”Ieri mattina, finalmente, il sopralluogo presso i locali del Comune di Piazza Capelvenere ad Acilia. L’apertura del Tribunale per il Giudice di Pace si concretizza”.
Commenta così, soddisfatta, la senatrice del X Municipio in quota Ap, Fabiola Anitori.
“E’ stata una battaglia lunga e irta di ostacoli burocratici e intoppi legati ad un incomprensibile muro di gomma che impedisce il passaggio di carte tra un ufficio e l’altro della pubblica amministrazione, ma ci siamo” ha detto ancora.
“E’ fissato per oggi un appuntamento con i tecnici del Comune di Roma e del Ministero di Grazia e Giustizia per valutare i metri quadrati disponibili, certi che questa sarà una sede provvisoria, consapevoli del fatto che finalmente si concludere un percorso iniziato nel 2013, un tempo infinito, ma ci siamo. Il mio impegno ha trovato una sponda fertile nell’operatività dello stesso prefetto che ha condiviso fin dall’inizio del suo mandato le mie proposte: ridare un presidio di legalità ad Ostia. Una cittadella della giustizia che io stessa individuai nella sede dell’ex Gil, struttura pubblica abbandonata, per sua natura però, capace di accogliere nello stesso luogo l’ufficio del Giudice di Pace e la sede della Polizia Municipale” ha aggiunto Anitori.
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