Domenico Gallo – Costituzione, Comitati del NO restano in campo

22 gennaio 2017

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Trump: discorso di insediamento

21 gennaio 2017


TRUMP – SPEECH

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Il Ministro Andrea Orlando ha svolto in Parlamento le Comunicazioni sull’amministrazione della Giustizia

20 gennaio 2017


Il Ministro Andrea Orlando ha svolto in Parlamento le Comunicazioni sull’amministrazione della Giustizia, ai sensi dell’articolo 86 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, come modificato dalla legge 25 luglio 2005, n. 150.Al termine del dibattito alla Camera, con risoluzione n. 6-00282 (Verini e altri), le comunicazioni del Ministro sono state approvate a larga maggioranza.

ANDREA ORLANDO, Ministro della Giustizia. Signora Presidentessa, onorevoli colleghi, mi perdonerete se questa relazione non affronterà tutti i campi del funzionamento della giurisdizione. Ho depositato, presso la Presidenza, le statistiche che offrono un quadro del funzionamento del servizio giustizia, voglio, però, qui, indicare quelli che ritengo i principali punti critici del sistema, come li stiamo affrontando e con quali risultati.
  Sintesi Ministro Orlando amministraz. Giustizia 2016
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Plenum del CSM del 18 gennaio 2017

20 gennaio 2017


Plenum del CSM del 18 gennaio 2017 ( da radio radicale)

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Notizie allarmanti sui cd. “nuovi” decreti delegati della legge n.57/2016 sulla riforma della magistratura onoraria

18 gennaio 2017


Leggiamo che un corsista giudice onorario in un corso ,tenutosi a Scandicci in questi giorni, avrebbe ascoltato da uno dei relatori , “un delegato dell’ufficio legislativo”, che fra poco ci sarà il primo dei decreti delegati in attuazione della legge n.57/2016 e che la Francia e la Germania avrebbero previsto la fine della magistratura onoraria, mentre sulla previsione economica della magistratura onoraria avrebbe detto che l’indennità fissa sarebbe stata fissata in 20.000 euro annuali lorde con la previdenza a carico di chi paga alla cassa forense, mentre per chi non ha alcuna previdenza è’ allo studio una soluzione prevedendo un contributo aggiuntivo…naturalmente non crediamo a queste affermazioni e protestiamo se ,invece ,dovessero essere vere , ritenendo che non sia più possibile proseguire con notizie allarmanti provenienti proprio da coloro (ufficio legislativo del ministero della giustizia) che mantengono la massima segretezza su questi famosi decreti delegati ,secretati alla nostra associazione ,generando giusti allarmismi nella categoria ,che si sente ,quindi, pronta a protestare contro questi decreti delegati fantasma ,che invece avrebbero dovuto , contestualmente all’invio alle Camere parlamentari ed al Consiglio Superiore della Magistratura ,essere posti a conoscenza anche delle associazioni dei giudici onorari di pace tutte ,senza privilegi o voci sottobanco.Evidentemente chi agisce così va contro lo stesso ministro della giustizia perchè gli sottrae, di fatto, quella titolarità del ministero con la quale vi è la rappresentanza anche in campo di trattativa sindacale nell’ambito della tutela costituzionale dei diritti e delle libertà sindacali di tutte le categorie dei lavoratori…

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Protetto: Rubrica CSM : le delibere del Plenum del 18/1/2017 in materia di magistratura onoraria. Delibere sulle prime ( delle quattro) conferme quadriennali ai sensi della Legge n.57/2016.(chiedere per e mail di essere iscritti ed ottenere la password)

18 gennaio 2017

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Giudice di pace Napoli Nord: avvocati-praticanti in cancelleria

15 gennaio 2017


“CASERTA – Un protocollo d’intesa per utilizzare praticanti avvocati nelle cancellerie con l’intento di smaltire gli arretrati. Questo il punto principale della riunione nata dopo che poco meno di 650 avvocati del circondario del tribunale di Napoli Nord avevano chiesto un incontro urgente alla presidente dell’ufficio giudiziario normanno, Elisabetta Garzo, per una verifica della situazione soprattutto relativamente all’Ufficio del Giudice di Pace del Circondario di Napoli Nord.
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E’ convocato il Congresso Nazionale di Unità Democratica Giudici di Pace Onorari

15 gennaio 2017

Udgdp
E’ convocato il Congresso Nazionale di Unità Democratica Giudici di Pace Onorari che si svolgerà a Roma nei giorni 30-31 marzo 2017 con le modalità ed i tempi previsti dallo Statuto.
Seguiranno le pubblicazioni del calendario dei lavori, dei documenti e dei vari adempimenti congressuali.
Roma 15/01/2017
IL Presidente
D.LOVERI

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Documento di MD sette punti sui Migranti

14 gennaio 2017


Pubblichiamo il Documento di Magistratura Democratica che condividiamo con le proposte in sette punti che coincidono con quanto Unità Democratica gdpo da anni sta sostenendo su tutta la materia dei trattenimenti nei CIE la cui costituzionalità secondo noi è ancora dubbia non essendo stata risolta la questione di legittimità costituzionale dalla Corte Costituzionale ,che non è ancora entrata nel merito della questione di illegittimità costituzionale dei CIE, sanzionando solo l’inammissibilità formale delle ordinanze dei giudici che avevano sottoposto alla Corte delle Leggi il mancato rispetto delle norme costituzionali della famosa legge istitutiva dei Centri di Permanenza temporanea prima e dei Centri di Identificazione ed Espulsione poi.Condividiamo anche il riferimento alla Direttiva Europea n.115/2008/CE che è tuttora in vigore e che non può continuare nei fatti a non essere rispettata integralmente tanto da rendere ripetutamente necessaria una copiosa giurisprudenza della nostra Suprema Corte di Cassazione e delle Corti Europee (CEDU e CGE) (diego loveri)

IL DOCUMENTO
Migranti, le nostre proposte in sette punti
Migranti Documento sette punti MD
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Infiltrazioni di acqua proveniente dalla casa del vicino

14 gennaio 2017


“Infiltrazioni di acqua proveniente dalla casa del vicino
Chi è responsabile in caso di danni da infiltrazioni d’acqua provenienti dall’appartamento di altro condomino?

La tematica delle infiltrazioni d’acqua si presenta estremamente variegata. Le infiltrazioni, infatti, possono derivare non solo dalla rottura delle tubazioni dell’appartamento di un altro condomino (o dal balcone o dalla terrazza livello soprastante), ma anche dalla rottura di tubazioni di proprietà condominiale, da condensa, da umidità per risalita e così via. È quindi necessario soffermarci sulle ipotesi più frequenti di infiltrazione.
Nel caso in cui le infiltrazioni provengano dalla rottura di tubazioni interne all’appartamento di altro condomino l’individuazione delle responsabilità e i connessi obblighi risarcitori appaiono più semplici giacché non può in alcun modo dubitarsi che vi sia la piena responsabilità (con connesso obbligo risarcitorio) del condomino dal cui appartamento si verificano le infiltrazioni. Difatti si ritiene che in tal caso trovi applicazione il disposto dell’art. 2051 c.c. in quanto nella categoria generale degli eventi dannosi cagionati da cose in custodia rientrano anche quelli riconducibili a fattori estranei al comportamento umano che abbiano diretta fonte nelle intrinseche caratteristiche lesive di una parte del fabbricato (Cass. n. 26086/2005; Tribunale Roma, 25 settembre 2006; Tribunale Monza, 11 ottobre 2006).
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Un anno di Procura di Velletri: il bilancio di Francesco Prete. Cronaca e reati

14 gennaio 2017

” L’altro ieri l’incontro con la stampa per presentare i dati dell’anno appena chiuso
Il procuratore capo della Procura della Repubblica di Velletri, Francesco Prete, l’altro ieri mattina ha incontrato i giornalisti locali per una conferenza stampa in cui ha illustrato parte del Bilancio Sociale del 2016 con le attività della Procura. Il dottor Prete ha anche elogiato il lavoro dei cronisti locali mettendo in risalto il difficile compito che svolgono sul territorio e ringraziandoli per l’onestà e la professionalità con cui portano a conoscenza dell’opinione pubblica i tanti fatti di cronaca che avvengono sul territorio e le attvità giudiziarie.

Il bilancio 2016
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Plenum del CSM dell’11 gennaio 2017

14 gennaio 2017


Seduta del plenum del Csm dell’11/1/2017 (Radio Radicale)

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E’ morto l’ex presidente della Cassazione Giorgio Santacroce già Presidente della Corte di Appello di Roma

14 gennaio 2017


Nel pubblicare la triste notizia formuliamo le nostre particolari sentite condoglianze alla famiglia e lo ricordiamo sempre disponibile e vicino ad Unità Democratica gdpo nella sua funzione di Presidente della Corte di Appello di Roma .La sua scomparsa lascia un vuoto in tutta la magistratura onoraria e togata.
Addio Presidente …(d.l.)

“E’ morto l’ex presidente della Cassazione Giorgio Santacroce. Originario di La Spezia, aveva 75 anni. Dal maggio 2013 al 1 gennaio dello scorso anno aveva ricoperto il ruolo di primo presidente della Corte di Cassazione.
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Distrutta una targa in memoria di Matteotti a Roma

12 gennaio 2017

(foto:ansa.it)

“Distrutta una targa in memoria di Giacomo Matteotti a Roma. L’allarme è stato dato stamattina alla polizia intorno alle 11. Secondo quanto si è appreso, si tratta di una delle targhe in ricordo del deputato socialista rapito e ucciso dai fascisti che si trovava all’angolo tra lungotevere Arnaldo da Brescia e viale Scialoja, dove c’è il ponte a lui dedicato. A quanto riferito, era fissata sul selciato ed è stata estirpata e frantumata.
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Da Il Manifesto :Intervista a Maria Rosaria Guglielmi, segretario generale di Magistratura democratica

12 gennaio 2017


Pubblichiamo da Il Manifesto dell’11 gennaio u.s. l’Intervista a Maria Rosaria Guglielmi, segretario generale di Magistratura democratica
DIFESA DEI DIRITTI E DELL’EGUAGLIANZA. DA QUI DEVE PARTIRE IL RILANCIO DI MD

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Migranti, Italia condannata dalla CEDU per trattenimenti illegittimi :articolo da Questione Giusitizia

12 gennaio 2017


Pubblichiamo dalla rivista Questione Giustizia l’interessante articolo in tema di trattenimenti dei cittadini dei paesi terzi

“Commento a CEDU, Grande Camera, sent. 15 dicembre 2016, Khlaifia e altri c. Italia
Caso Khlaifia e altri c. Italia – Press release
Il 15 dicembre 2016 la Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo si è pronunciata sul caso Khlaifia e a. c. Italia, condannando il nostro Paese per la violazione degli artt. 5 § 1, 5 § 2, 5 § 4 CEDU e 13 CEDU in relazione all’art. 3 CEDU.
I fatti oggetto del caso si sono svolti all’epoca della grande ondata di sbarchi di migranti avvenuta sull’isola di Lampedusa nel 2011, ma le questioni sollevate dai ricorrenti, così come i principi affermati dalla Grande Camera, sono più che mai rilevanti per l’attuale gestione “dell’emergenza migratoria” che le istituzioni dell’Unione europea e gli Stati membri sono chiamati ad affrontare anche oggi. In particolare, la pronuncia che ci si appresta ad esaminare chiama in causa il c.d. approccio Hotspot, adottato dall’Italia nel quadro delle azioni immediate previste dall’Agenda europea per le migrazioni (Circ. Min. Interno 06.10.15) e le procedure di espulsione negoziate dagli accordi tra Italia e gli Stati extra–europei.
1. I fatti
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Referendum Jobs act, la Consulta “cancella” l’articolo 18: si voterà solo sui voucher

12 gennaio 2017


La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum abrogativo sui licenziamenti illegittimi, via libera invece ai quesiti su voucher e responsabilità solidale negli appalti. Ora i giudici torneranno a riunirsi il 24 gennaio per sancire il destino dell’Italicum, la legge elettorale uscita monca dal referendum costituzionale dello scorso

“La Corte Costituzionale dice ‘no’ al referendum abrogativo sulle modifiche all’articolo 18 introdotte con il Jobs act. La Consulta ha infatti dichiarato inammissibile il quesito sui licenziamenti illegittimi, mentre ha dato il suo via libera a quelli sui voucher e sulla responsabilità solidale negli appalti.
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Morto Zygmunt Bauman, filosofo della ‘società liquida’

12 gennaio 2017

“Si è spento a 92 anni il filosofo della ‘società liquida’. E’ morto Zygmunt Bauman, uno degli illustri saggi del ‘900. Nato a Poznan nel 1925, di origine ebraica, teorico della ‘società liquida’, Bauman si rifugiò in Urss dopo l’invasione nazista; tornato a Varsavia, si è poi trasferito in Gran Bretagna, dove ha insegnato sociologia a Leeds (dal 1971 al 1990). Di formazione marxista, ha studiato il rapporto tra modernità e totalitarismo, con particolare riferimento alla Shoah (Modernità e Olocausto, edito dal Mulino) e al passaggio dalla cultura moderna a quella postmoderna (Modernità liquida, Laterza).
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Protetto: Rubrica CSM: estratto delle delibere dell’11 gennaio 2017 (chiedere per e mail di essere iscritto per avere la password)

12 gennaio 2017

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Nicola Gratteri a Presa Diretta RAI 3 : ‘ndrangheta e massoneria…come avevamo anticipato nel nostro sito

10 gennaio 2017

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Corte di Cassazione : sentenza n.15367/2014 ha affermato che pronunciare parole offensive contro un professore nell’esercizio delle sue funzioni integra il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, disciplinato dall’art. 341 bis codice penale

9 gennaio 2017


“la Corte di Cassazione ha condannato un preside che aveva rimproverato un insegnante davanti agli alunni. La motivazione infatti consiste nel fatto che i rimproveri davanti alla classe costituiscono un’ingiuria nei confronti dell’onore dell’insegnante e il preside, se deve far notare qualcosa di sbagliato, lo deve fare in sede privata.
Di fronte alla classe indisciplinata ed eccessivamente vivace, infatti, il preside xxx., sessantaduenne di una scuola di Massa, aveva apostrofato l’insegnante xxx definendolo un incapace ed un incompetente. Nonostante il ricorso del preside che ha definito legittimi i suoi rimproveri, considerata la vivacità degli studenti, la Corte di Cassazione ha pertanto confermato la condanna espressa dalla sentenza n.2927/2009 imponendo anche il risarcimento dei danni morali arrecati al professore. Infatti, secondo la Cassazione, i rimproveri non riguardavano lo specifico operato del professore ma la sua sfera personale, e pertanto non erano legittimi. I magistrati di piazza Cavour dunque non hanno messo in discussione il rimprovero del preside ma i modi in cui questo è stato fatto.

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La riforma della magistratura onoraria va attuata nel rispetto dei tempi previsti dalla legge n.57/2016

8 gennaio 2017


In imminenza dell’approvazione dei decreti delegati governativi previsti dalla legge delega n.57/2016 sulla riforma della magistratura onoraria ci sembra giusto sottolineare e richiamare alla memoria i principi ,che la legge delega ha dato per l’attuazione della riforma stessa e che non possono essere sottaciuti o manipolati per meri interessi economici di alcuni contro gli interessi ed i diritti acquisiti di altri sempre facenti parte della categoria ( ad esempio ex got contro ex gdp).

La rincorsa di coloro che nel trattamento economico del cottimo sono svantaggiati da decenni (ex got) rispetto ad alcuni ( ex gdp) che prestano servizio in sedi cosiddette “facoltose” avendo maggior numero di “affari giudiziari” ovvero di cause a ruolo, non può e non deve condurre il legislatore delegato ad anticipare i tempi della riforma stessa. Il decorso degli anni(quattro o cinque) prima che vada a regime la riforma stessa è essenziale perchè si possa gradatamente passare dal cottimo puro al sistema dell’indennità fissa e di quella incentivante. D’altronde l’associazionismo della categoria non ha mai discusso od approvato un anticipo della riforma nella parte c.d. economica.

Ed allora perchè qualcuno/a (tutti/e ex got) vocifera che se viene appoggiato dai sostenitori e dalle forze politiche ( senza distinzioni tra governo ed opposizione) condurrà subito (cioè immediatamente) la parte della categoria ( ex got) retribuita con un sistema relativo al cottimo ad udienza e non a fascicolo processuale verso l’altra parte della categoria (ex gdp) dividendo i compensi economici a fascicolo, sottraendo gli stessi a coloro che sarebbero costretti a dividere “la torta” subito e non nei prossimi anni prima dell’attuazione dell’abolizione del cottimo puro ( ad udienza e/ a fascicolo) ? Viene proposto ,infatti ed inopinatamente , “che il Governo non dia attuazione al comma 17 lett. b) dell’art. 2 della L. 52/2016

Art.2 comma 17 lett.b Legge n.57/2016

e preveda l’immediata entrata in vigore della categoria unica della magistratura onoraria, con lo stesso trattamento economico, così come sopra indicato ossia con la previsione dell’indennità fissa determinata nella misura pari allo stipendio tabellare annuo dei dirigenti (di I e II fascia) dell’organizzazione giudiziaria ossia ad Euro 43.310,93 per l’anno 2016 ([2]), al lordo delle imposte ed al netto della previdenza ed assistenza.”
Per questo crediamo che non si possa e non si debba dividere la categoria ma attendere pazientemente i tempi stabiliti per legge senza alterare lo status quo e rivendicare,invece, una reale trattativa perchè vengano rispettate le raccomandazioni parlamentari approvate e che riportiamo successivamente.

Ricordiamo infine che Unità Democratica giudici di pace onorari ha già indicato nel proprio sito la base della piattaforma economica e previdenziale.

Si parte dai 36.000 euro lordi l’anno come base fissa e da 18.000 euro lordi l’anno per la parte incentivante (per un totale di 54.000 euro lordi l’anno) oltre le ritenute previdenziali, che non potranno non essere che a carico (quasi totale) dell’amministrazione della giustizia.

Infine riportiamo in link quanto era emerso nell’ultima riunione delle associazioni sindacali di categoria con i rappresentanti ministeriali proprio per riprenderne la discussione in quella sede contrattuale, perchè vengano rispettate le aspettative legittime ed eque della categoria tutta (gop e vpo).

Di seguito pubblichiamo la legge delega con in neretto le parti peculiari perchè non si possa fuorviare dai binari corretti. (diego loveri)
Legge n.57/2016
Art. 1
Contenuto della delega
1. Il Governo e’ delegato ad adottare, entro un anno dalla data di
entrata in vigore della presente legge,
con l’osservanza dei principi
e dei criteri direttivi di cui all’articolo 2, uno o piu’ decreti
legislativi diretti a:
a) prevedere un’unica figura di giudice onorario, inserito in un
solo ufficio giudiziario;

b) prevedere la figura del magistrato requirente onorario,
inserito nell’ufficio della procura della Repubblica;
c) disciplinare i requisiti e le modalita’ di accesso alla
magistratura onoraria, il procedimento di nomina ed il tirocinio;

La legge n.57/2016 : testo integrale con note e raccomandazioni

Al Ministero della Giustizia :Importante Incontro dell’Associazione Valore Uomo e dell’ Associazione dei Giudici di Pace UDGDPO con i sottosegretari Migliore e Ferri


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Condominio: decreto ingiuntivo nullo se non sono diffidati tutti i comproprietari

8 gennaio 2017


“Il GdP di Taranto chiarisce che il nominativo indicato nelle tabelle millesimali vale solo sino al momento in cui i pagamenti avvengono bonariamente.
– Prima di procedere al recupero delle spese condominiali nei confronti di un condomino moroso, l’amministratore di condominio è tenuto a diffidare anche tutti i suoi eventuali comproprietari. Se non lo fa, il decreto ingiuntivo eventualmente ottenuto deve considerarsi nullo.
Così, con sentenza del 1° marzo 2016 , il Giudice di Pace di Taranto ha accolto l’opposizione avverso un’ingiunzione di pagamento notificata unitamente al precetto, presentata dal comproprietario di un’unità immobiliare che contestava, tra le altre cose, l’avventatezza dell’azione giudiziale dell’amministratore, avviata senza essersi prima accertato dell’interessamento degli altri proprietari al pagamento delle quote richieste.
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Facebook: in caso di diffamazione in bacheca interviene il tribunale

8 gennaio 2017


“In caso di utilizzo di un qualsiasi mezzo in grado di raggiungere un numero indeterminato di persone e impiegato per offendere o diffamare un soggetto, è tenuto a intervenire il Tribunale e non il Giudice di pace.
Le offese su facebook non sono solo semplice diffamazione, si tratta, infatti, di diffamazione aggravata, questo comporta l’intervento del Tribunale e non del Giudice di pace.
La Corte di cassazione, con la sentenza numero 50/2017 del 2 gennaio, ha ribadito che l’uso della bacheca su facebook rende l’offesa potenzialmente capace di raggiungere un numero di persone indeterminato o comunque notevole da un punto di vista quantitativo.
Di fatto la Corte ricorda che la giurisprudenza in passato ha ritenuto sussistente l’aggravante di cui all’articolo 595, comma 3, del codice penale anche in caso di comunicazione diffamatoria attraverso il fax e attraverso la posta elettronica inviata a più destinatari.
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Migranti : Bruxelles promuove la riapertura dei Cie

7 gennaio 2017

“La Commissione europea condivide “la decisione del governo italiano di aprire nuovi centri dedicati ai rimpatri dei migranti irregolari”, i cosiddetti Cie (centri di identificazione ed espulsione). Lo ha detto la portavoce del Commissario agli Affari interni e all’immigrazione Dimitris Avramopoulos, ricordando che “visto il continuo alto numero di migranti in arrivo in Italia, è importante accelerare le procedure per le richieste di asilo e aumentare i rimpatri di quelli che non hanno diritto alla protezione internazionale”.
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Migranti, Gabrielli: “Espulsioni dopo un solo grado di giudizio”

7 gennaio 2017


Pubblichiamo un articolo dal sito quotidiano.net con un’intervista al Capo della Polizia sul problema delle espulsioni degli stranieri iregolari…

“Intervista al capo della Polizia: “Decenni per risolvere il problema. L’Isis? Prima o poi colpirà anche noi”
Roma, 7 gennaio 2017 – Prefetto Gabrielli, è solo un’impressione o col cambio di ministro è cambiato anche l’approccio del Viminale al duplice tema immigrazione-terrorismo?
«Col ministro Alfano ho lavorato bene così come sto lavorando bene col suo successore. Minniti ha una competenza riconosciuta e idee molto chiare. Credo che, avendo una prospettiva politica di breve durata, intenda concentrare in tempi ristretti diversi obiettivi».
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DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2016, n. 244

7 gennaio 2017


Pubblichiamo il testo del decreto mille proroghe che all’art.10 proroga anche il termine del 31/12/2016 al 31/12/2017 per i giudici settantenni

DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2016, n. 244
Proroga e definizione di termini. (16G00260)
(GU n.304 del 30-12-2016)
Vigente al: 30-12-2016

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di provvedere alla
proroga e definizione di termini di prossima scadenza al fine di
garantire la continuita’, l’efficienza e l’efficacia dell’azione
amministrativa;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella
riunione del 29 dicembre 2016;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;

Emana
il seguente decreto-legge:

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Scena probabile di un prossimo futuro… preconizzato da avversari dei giudici di pace

7 gennaio 2017


Oi Dialogoi…

scena di un prossimo futuro…

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MIGRANTI: COMMISSIONE INCHIESTA APRIRA’ INDAGINE SU FATTI DI CONA

5 gennaio 2017

“La Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza, di identificazione ed espulsione, e sulle condizioni di trattamento dei migranti, aprirà un’inchiesta sulla vicenda del centro di prima accoglienza di Cona, in provincia di Venezia, dove è scoppiata una rivolta dopo la morte di una 24enne nigeriana ospite del centro.

La Commissione ha annunciato anche di voler ascoltare il ministro dell’interno Marco Minniti, per capire “se predisporre i Cie, centri di identificazione ed espulsione, in ogni regione sia realmente la risposta giusta all’emergenza immigrazione”, ha spiegato il presidente della Commissione di Inchiesta sui Migranti, Federico Gelli, perché “i Cie rischiano di creare altri ghetti, meglio l’accoglienza diffusa nei Comuni”.
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Perché i Centri di Identificazione ed Espulsione non sono la soluzione al problema dei migranti irregolari

5 gennaio 2017


“Costosi, disumani, inutili, eppure il Governo vorrebbe aprirne altri per “risolvere” l’emergenza migranti. A diciotto anni dalla nascita dei Cie (che all’epoca si chiamavano Cpt) il nostro Paese non ha ancora trovato una soluzione per il problema. E allora si rifà a quelle vecchie
Il Governo ha un’idea meravigliosa per risolvere il problema dell’accoglienza dei migranti: riaprire i CIE. La proposta è stata avanzata dal Ministro dell’Interno Domenico Minniti che vorrebbe aprire un Centro di Identificazione ed Espulsione in ogni Regione. L’obiettivo è quello di velocizzare le procedure di allontanamento dal nostro Paese di tutti i migranti che non hanno diritto ad ottenere l’asilo politico o il riconoscimento dello status di rifugiato. Il problema però è che i Cie non funzionano.

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