Nicola Gratteri a Presa Diretta RAI 3 : ‘ndrangheta e massoneria…come avevamo anticipato nel nostro sito
10 Gennaio 2017Corte di Cassazione : sentenza n.15367/2014 ha affermato che pronunciare parole offensive contro un professore nell’esercizio delle sue funzioni integra il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, disciplinato dall’art. 341 bis codice penale
9 Gennaio 2017
“la Corte di Cassazione ha condannato un preside che aveva rimproverato un insegnante davanti agli alunni. La motivazione infatti consiste nel fatto che i rimproveri davanti alla classe costituiscono un’ingiuria nei confronti dell’onore dell’insegnante e il preside, se deve far notare qualcosa di sbagliato, lo deve fare in sede privata.
Di fronte alla classe indisciplinata ed eccessivamente vivace, infatti, il preside xxx., sessantaduenne di una scuola di Massa, aveva apostrofato l’insegnante xxx definendolo un incapace ed un incompetente. Nonostante il ricorso del preside che ha definito legittimi i suoi rimproveri, considerata la vivacità degli studenti, la Corte di Cassazione ha pertanto confermato la condanna espressa dalla sentenza n.2927/2009 imponendo anche il risarcimento dei danni morali arrecati al professore. Infatti, secondo la Cassazione, i rimproveri non riguardavano lo specifico operato del professore ma la sua sfera personale, e pertanto non erano legittimi. I magistrati di piazza Cavour dunque non hanno messo in discussione il rimprovero del preside ma i modi in cui questo è stato fatto.
La riforma della magistratura onoraria va attuata nel rispetto dei tempi previsti dalla legge n.57/2016
8 Gennaio 2017
In imminenza dell’approvazione dei decreti delegati governativi previsti dalla legge delega n.57/2016 sulla riforma della magistratura onoraria ci sembra giusto sottolineare e richiamare alla memoria i principi ,che la legge delega ha dato per l’attuazione della riforma stessa e che non possono essere sottaciuti o manipolati per meri interessi economici di alcuni contro gli interessi ed i diritti acquisiti di altri sempre facenti parte della categoria ( ad esempio ex got contro ex gdp).
La rincorsa di coloro che nel trattamento economico del cottimo sono svantaggiati da decenni (ex got) rispetto ad alcuni ( ex gdp) che prestano servizio in sedi cosiddette “facoltose” avendo maggior numero di “affari giudiziari” ovvero di cause a ruolo, non può e non deve condurre il legislatore delegato ad anticipare i tempi della riforma stessa. Il decorso degli anni(quattro o cinque) prima che vada a regime la riforma stessa è essenziale perchè si possa gradatamente passare dal cottimo puro al sistema dell’indennità fissa e di quella incentivante. D’altronde l’associazionismo della categoria non ha mai discusso od approvato un anticipo della riforma nella parte c.d. economica.
Ed allora perchè qualcuno/a (tutti/e ex got) vocifera che se viene appoggiato dai sostenitori e dalle forze politiche ( senza distinzioni tra governo ed opposizione) condurrà subito (cioè immediatamente) la parte della categoria ( ex got) retribuita con un sistema relativo al cottimo ad udienza e non a fascicolo processuale verso l’altra parte della categoria (ex gdp) dividendo i compensi economici a fascicolo, sottraendo gli stessi a coloro che sarebbero costretti a dividere “la torta” subito e non nei prossimi anni prima dell’attuazione dell’abolizione del cottimo puro ( ad udienza e/ a fascicolo) ? Viene proposto ,infatti ed inopinatamente , “che il Governo non dia attuazione al comma 17 lett. b) dell’art. 2 della L. 52/2016
e preveda l’immediata entrata in vigore della categoria unica della magistratura onoraria, con lo stesso trattamento economico, così come sopra indicato ossia con la previsione dell’indennità fissa determinata nella misura pari allo stipendio tabellare annuo dei dirigenti (di I e II fascia) dell’organizzazione giudiziaria ossia ad Euro 43.310,93 per l’anno 2016 ([2]), al lordo delle imposte ed al netto della previdenza ed assistenza.”
Per questo crediamo che non si possa e non si debba dividere la categoria ma attendere pazientemente i tempi stabiliti per legge senza alterare lo status quo e rivendicare,invece, una reale trattativa perchè vengano rispettate le raccomandazioni parlamentari approvate e che riportiamo successivamente.
Ricordiamo infine che Unità Democratica giudici di pace onorari ha già indicato nel proprio sito la base della piattaforma economica e previdenziale.
Si parte dai 36.000 euro lordi l’anno come base fissa e da 18.000 euro lordi l’anno per la parte incentivante (per un totale di 54.000 euro lordi l’anno) oltre le ritenute previdenziali, che non potranno non essere che a carico (quasi totale) dell’amministrazione della giustizia.
Infine riportiamo in link quanto era emerso nell’ultima riunione delle associazioni sindacali di categoria con i rappresentanti ministeriali proprio per riprenderne la discussione in quella sede contrattuale, perchè vengano rispettate le aspettative legittime ed eque della categoria tutta (gop e vpo).
Di seguito pubblichiamo la legge delega con in neretto le parti peculiari perchè non si possa fuorviare dai binari corretti. (diego loveri)
Legge n.57/2016
Art. 1
Contenuto della delega
1. Il Governo e’ delegato ad adottare, entro un anno dalla data di
entrata in vigore della presente legge, con l’osservanza dei principi
e dei criteri direttivi di cui all’articolo 2, uno o piu’ decreti
legislativi diretti a:
a) prevedere un’unica figura di giudice onorario, inserito in un
solo ufficio giudiziario;
b) prevedere la figura del magistrato requirente onorario,
inserito nell’ufficio della procura della Repubblica;
c) disciplinare i requisiti e le modalita’ di accesso alla
magistratura onoraria, il procedimento di nomina ed il tirocinio;
La legge n.57/2016 : testo integrale con note e raccomandazioni
Condominio: decreto ingiuntivo nullo se non sono diffidati tutti i comproprietari
8 Gennaio 2017
“Il GdP di Taranto chiarisce che il nominativo indicato nelle tabelle millesimali vale solo sino al momento in cui i pagamenti avvengono bonariamente.
– Prima di procedere al recupero delle spese condominiali nei confronti di un condomino moroso, l’amministratore di condominio è tenuto a diffidare anche tutti i suoi eventuali comproprietari. Se non lo fa, il decreto ingiuntivo eventualmente ottenuto deve considerarsi nullo.
Così, con sentenza del 1° marzo 2016 , il Giudice di Pace di Taranto ha accolto l’opposizione avverso un’ingiunzione di pagamento notificata unitamente al precetto, presentata dal comproprietario di un’unità immobiliare che contestava, tra le altre cose, l’avventatezza dell’azione giudiziale dell’amministratore, avviata senza essersi prima accertato dell’interessamento degli altri proprietari al pagamento delle quote richieste.
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Facebook: in caso di diffamazione in bacheca interviene il tribunale
8 Gennaio 2017
“In caso di utilizzo di un qualsiasi mezzo in grado di raggiungere un numero indeterminato di persone e impiegato per offendere o diffamare un soggetto, è tenuto a intervenire il Tribunale e non il Giudice di pace.
Le offese su facebook non sono solo semplice diffamazione, si tratta, infatti, di diffamazione aggravata, questo comporta l’intervento del Tribunale e non del Giudice di pace.
La Corte di cassazione, con la sentenza numero 50/2017 del 2 gennaio, ha ribadito che l’uso della bacheca su facebook rende l’offesa potenzialmente capace di raggiungere un numero di persone indeterminato o comunque notevole da un punto di vista quantitativo.
Di fatto la Corte ricorda che la giurisprudenza in passato ha ritenuto sussistente l’aggravante di cui all’articolo 595, comma 3, del codice penale anche in caso di comunicazione diffamatoria attraverso il fax e attraverso la posta elettronica inviata a più destinatari.
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Migranti : Bruxelles promuove la riapertura dei Cie
7 Gennaio 2017“La Commissione europea condivide “la decisione del governo italiano di aprire nuovi centri dedicati ai rimpatri dei migranti irregolari”, i cosiddetti Cie (centri di identificazione ed espulsione). Lo ha detto la portavoce del Commissario agli Affari interni e all’immigrazione Dimitris Avramopoulos, ricordando che “visto il continuo alto numero di migranti in arrivo in Italia, è importante accelerare le procedure per le richieste di asilo e aumentare i rimpatri di quelli che non hanno diritto alla protezione internazionale”.
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Migranti, Gabrielli: “Espulsioni dopo un solo grado di giudizio”
7 Gennaio 2017
Pubblichiamo un articolo dal sito quotidiano.net con un’intervista al Capo della Polizia sul problema delle espulsioni degli stranieri iregolari…
“Intervista al capo della Polizia: “Decenni per risolvere il problema. L’Isis? Prima o poi colpirà anche noi”
Roma, 7 gennaio 2017 – Prefetto Gabrielli, è solo un’impressione o col cambio di ministro è cambiato anche l’approccio del Viminale al duplice tema immigrazione-terrorismo?
«Col ministro Alfano ho lavorato bene così come sto lavorando bene col suo successore. Minniti ha una competenza riconosciuta e idee molto chiare. Credo che, avendo una prospettiva politica di breve durata, intenda concentrare in tempi ristretti diversi obiettivi».
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DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2016, n. 244
7 Gennaio 2017
Pubblichiamo il testo del decreto mille proroghe che all’art.10 proroga anche il termine del 31/12/2016 al 31/12/2017 per i giudici settantenni
DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2016, n. 244
Proroga e definizione di termini. (16G00260)
(GU n.304 del 30-12-2016)
Vigente al: 30-12-2016
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di provvedere alla
proroga e definizione di termini di prossima scadenza al fine di
garantire la continuita’, l’efficienza e l’efficacia dell’azione
amministrativa;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella
riunione del 29 dicembre 2016;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;
Emana
il seguente decreto-legge:
MIGRANTI: COMMISSIONE INCHIESTA APRIRA’ INDAGINE SU FATTI DI CONA
5 Gennaio 2017“La Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza, di identificazione ed espulsione, e sulle condizioni di trattamento dei migranti, aprirà un’inchiesta sulla vicenda del centro di prima accoglienza di Cona, in provincia di Venezia, dove è scoppiata una rivolta dopo la morte di una 24enne nigeriana ospite del centro.
La Commissione ha annunciato anche di voler ascoltare il ministro dell’interno Marco Minniti, per capire “se predisporre i Cie, centri di identificazione ed espulsione, in ogni regione sia realmente la risposta giusta all’emergenza immigrazione”, ha spiegato il presidente della Commissione di Inchiesta sui Migranti, Federico Gelli, perché “i Cie rischiano di creare altri ghetti, meglio l’accoglienza diffusa nei Comuni”.
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Perché i Centri di Identificazione ed Espulsione non sono la soluzione al problema dei migranti irregolari
5 Gennaio 2017
“Costosi, disumani, inutili, eppure il Governo vorrebbe aprirne altri per “risolvere” l’emergenza migranti. A diciotto anni dalla nascita dei Cie (che all’epoca si chiamavano Cpt) il nostro Paese non ha ancora trovato una soluzione per il problema. E allora si rifà a quelle vecchie
Il Governo ha un’idea meravigliosa per risolvere il problema dell’accoglienza dei migranti: riaprire i CIE. La proposta è stata avanzata dal Ministro dell’Interno Domenico Minniti che vorrebbe aprire un Centro di Identificazione ed Espulsione in ogni Regione. L’obiettivo è quello di velocizzare le procedure di allontanamento dal nostro Paese di tutti i migranti che non hanno diritto ad ottenere l’asilo politico o il riconoscimento dello status di rifugiato. Il problema però è che i Cie non funzionano.
La Corte di Cassazione ha ritenuto applicabile l’articolo 595 del Codice Penale in caso di diffamazione anche quando il reato è commesso sui social network
5 Gennaio 2017
“Con sentenza n. 50 del 2 gennaio 2017 la Corte Suprema di Cassazione si è espressa: offendere attraverso i social network può essere considerata a tutti gli effetti diffamazione aggravata, con una pena che va da 6 mesi a 3 anni di reclusione o una multa dai 516 Euro in su.
La Corte di Cassazione ha ritenuto applicabile l’articolo 595 del Codice Penale in caso di diffamazione anche quando il reato è commesso sui social network ribadendo che inserire un commento su una bacheca significa dare al suddetto messaggio una diffusione che potenzialmente ha la capacità di raggiungere un numero indeterminato di persone, sicché, laddove questo sia offensivo, deve ritenersi reato di diffamazione aggravato, come se commesso a mezzo stampa.
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Anno 2017 : sta per iniziare con scaramantici auspici per la magistratura onoraria di pace
31 Dicembre 2016
Auguri a tutti coloro che essendo iscritti o simpatizzanti di Unità Democratica Giudici di pace onorari oppure che accedono al sito per interesse o curiosità stanno festeggiando l’arrivo del nuovo anno.Alla fine del 2016 paragonavamo la conquista della riforma da parte dei magistrati onorari alla conquista della vetta dell’Everest fatta tempo fa da una spedizione di non vedenti. La riforma è stata ottenuta e la spedizione è riuscita. Nonostante ciò non si riesce a rimanerne soddisfatti.Mancano ancora gli altri o l’altro decreto delegato di attuazione della legge delega. E non se ne ha notizia. Nonostante ciò c’è chi ,speculando sulla mancanza di informazioni, annuncia da tempo ai quattro venti che il decreto sta per uscire è tutto pronto e sarà pessimo per la categoria per cui occorre scioperare ad oltranza ,andare in Europa ,partire per la sede dell’Onu a New York,ecc.Anno nuovo bufale nuove.
La categoria della magistratura onoraria è insoddisfatta lo ripetiamo.Ma è tutto un altro conto stare lì a piangersi addosso sul latte versato. Il Parlamento italiano (non europeo) ha voluto quella riforma della magistratura onoraria .E quella deve essere attuata e poi, semmai, modificata. Solleciteremo ancora il governo ed il ministro della giustizia ( lo stesso ministro Orlando che ha introdotto la riforma), come abbiamo fatto con il Consiglio Superiore della Magistratura, ad emanare i decreti legislativi attuativi, che devono seguire l’iter del confronto parlamentare delle due camere e quello del parere del CSM.
Anno nuovo ,quindi, ricco di speranze e di buoni auspici per cui ci rivolgiamo a tutti magistrati onorari avvocati alle autorità italiane ed europee tutte ed ai cittadini per augurare loro un anno veramente fortunato e ricco di soddisfazioni.
UNITA’ DEMOCRATICA GIUDICI DI PACE ONORARI
IL PRESIDENTE
Cos’è cambiato nel 2016 per i migranti in Italia e in Europa
30 Dicembre 2016
Pubblichiamo un interessante,completo ed analitico articolo sulla situazione dell’immigrazione in Italia ed in Europa
“Se il 2015 è stato l’anno del motto refugees welcome (benvenuti rifugiati) rivolto dai cittadini europei, da Lesbo a Berlino, al milione di profughi arrivati nel continente sopratutto dalla Siria, il 2016 è stato l’anno del ripristino dei controlli alle frontiere interne, della costruzione dei muri, degli accordi di rimpatrio, del record di morti nel Mediterraneo e della militarizzazione dei confini.
Nel 2015 di fronte all’immagine delle famiglie siriane in cammino attraverso l’Europa con le loro poche cose, l’opinione pubblica e anche qualche leader del vecchio continente avevano preso in considerazione una politica di moderata apertura delle frontiere. Prima tra tutte la decisione della cancelliera tedesca Angela Merkel nell’estate del 2015 di sospendere il regolamento di Dublino, la legislazione comune europea sull’asilo che impone ai migranti di chiedere protezione nel primo paese di ingresso dell’Unione.
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Bufale su Internet: quando la diffusione di una notizia falsa comporta il reato?
29 Dicembre 2016
Pubblicavamo sulle bufale in internet e sulle diffamazioni su Facebook e sui reati sottovalutati da alcuni noti personaggi che da anni perseguono il loro fine illegale ma sono attenti a minacciare denunce nei confronti di chi si permette di smascherarli. Recidivo continuato il personaggio ma ancora più credulone chi gli crede ancora…
Ecco un articolo relativo all’argomento:
“Attenzione a diffondere bufale su Internet: si potrebbe incorrere in reati punibili anche con la reclusione.
Ci sono notizie che circolano in rete da anni e che, di volta in volta, vengono ritoccate in base al periodo dell’anno in cui ci si trova per suscitare maggior attenzione o allarmismo. Tali notizie, prive di fondamento, vengono arricchite di tanti particolari per accrescerne la credibilità per lettori non particolarmente attenti. Si tratta delle cosiddette bufale di internet che, anche una volta scoperte e smentite, continuano ad avere una forte viralità e generando, a volte anche il panico.
Quando la bufala costituisce reato?
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Cassazione : illegittimo il trattenimento nel CIE senza la convalida in presenza dello straniero
28 Dicembre 2016
“Le autorità hanno anche omesso di fornirgli adeguate informazioni sulla richiesta di protezione internazionale, ciò che costituisce motivo ostativo al trattenimento come previsto dal D.Lgs. 142/15.
Con l’ordinanza 25767/2016 la Corte di Cassazione ha annullato il decreto di convalida del trattenimento di un cittadino straniero nel CIE sulla base della riscontrata violazione di plurime norme di legge.
La vicenda riguardava il trattenimento di una persona cui non era stata data la effettiva possibilità di presentare domanda di protezione internazionale allo sbarco: trattenuto presso il CIE di Bari a seguito di decreto di respingimento, non aveva potuto partecipare all’udienza di convalida del trattenimento in quanto la Questura aveva addotto presunti motivi di salute .
La Corte, nell’accogliere tutti i motivi di ricorso per cassazione ha ribadito, innanzitutto, la necessità che l’udienza di convalida del trattenimento presso il CIE si deve tenere alla presenza del cittadino straniero in quanto la sua audizione è necessaria, accompagnato dal suo avvocato, come in passato già rilevato con riferimento alle udienze di proroga del trattenimento.
Qualora, invece, il Giudice di pace ritenga che eventuali motivi di salute siano ostativi alla presenza della parte in udienza, il trattenimento non va comunque convalidato, proprio al fine di permettere allo straniero di potersi curare in luogo adeguato, compatibilmente con quanto previsto dall’art. 7, co. 5, D.Lgs. 142/2015.
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AUGURI NATALIZI DALL’ASSOCIAZIONE “UNITA’ DEMOCRATICA GIUDICI DI PACE ONORARI”
24 Dicembre 2016 Nel formulare gli auguri di Buon Natale e Buone Feste a tutti quest’anno L’Associazione di Unità Democratica gdpo propone in maniera anticonvenzionale una rivisitazione della stessa formula di auguri pubblicata l’anno scorso per poter confrontare quanto sia ancora attuale o meno ciò che auguravamo l’anno scorso.
Oggi la situazione è molto cambiata sia dal punto di vista internazionale che nazionale. Il terrorismo internazionale e la parziale attuazione dell’agognata riforma della Magistratura onoraria, per quanto ci riguarda, rappresentano due aspetti emergenti nell’agone mondiale dei giudici di pace onorari.Questo perchè dobbiamo purtroppo ravvisare una instabilità nella difesa dei valori della tolleranza degli stranieri nel nostro territorio nazionale ed europeo.Dobbiamo congratularci con la Polizia di Stato Italiana che vigila e difende i valori costituzionali a costo della loro vita. Dobbiamo confortare i giudici di pace presenti in questi giorni nei CIE nella preziosa opera giurisdizionale di vaglio della legalità dei trattenimenti degli stranieri extracomunitari irregolari.
Ed il pensiero va anche ai giudici di pace ed ai magistrati onorari che hanno dovuto lasciare il servizio inopinatamente ed anticipatamente negli ultimi dodici mesi per i limiti di età.
La Riforma c’e’ ma chi è che “pon mano ad essa”? Come Associazione siamo parzialmente soddisfatti. Molti magistrati onorari di pace sono invece soddisfatti di aver conquistato una stabilità nei rinnovi quadriennali fino ad oltre sedici anni( fino al 2032 ed oltre). Basti riandare alle preoccupazioni rituali e scaramantiche di fine d’anno sulla “proroga o no” degli ultimi decenni.Quest’anno tutti tacciono della conquista ottenuta e delle altre conquiste (prossima abolizione del cottimo,eguaglianza tra gdp,vpo e got,ecc.) sul piatto della bilancia ?
Sul coordinamento dei presidenti dei tribunali ,invece, non siamo soddisfatti ed attendiamo che il CSM emani la famosa circolare che disciplini il tutto. A Roma ed in altre città sono stati delegati dei giudici togati che non riescono a stare negli uffici dei giudici di pace quotidianamente per tutto l’orario di servizio a causa dei loro impegni immutati e si avvalgono ancora degli ex coordinatori gdp (ma senza indennità più) i quali si avvalgono a loro volta ancora dei referenti…Ma la riforma dice tutt’altra cosa.
I Dirigenti,poi, di Cancelleria dei Giudici di Pace? A Roma qualcuno si è rivolto a “Chi l’ha visto”.In altri uffici ci dicono che sono stati delegati dai presidenti dei tribunale a sostituirli nella loro funzione di coordinatori. Eppoi gli aspetti economici e previdenziali devono essere disciplinati ancora con il famoso decreto delegato che langue da mesi sempre preannunciato e che sta per scadere…In ogni caso leggiamo ciò che scrivevamo appena un anno fa…Auguri affettuosi a tutti (diego loveri)
Storica recente decisione della Corte Costituzionale sulla tutela dei diritti ed il pareggio di bilancio
20 Dicembre 2016
Pubblichiamo una storica decisione della Corte Costituzionale che ribadisce il contenuto della nostra Carta Costituzionale in relazione alla tutela dei diritti che non può essere sacrificata da ragioni di parità di bilancio…
La decisione della Corte Costituzionale
Nuovo atto intimidatorio nei confronti di Unita’ Democratica gdpo: a Roma in via Teulada 28 defissa la bacheca sindacale
20 Dicembre 2016
Ignoti hanno compiuto un ennesimo atto intimidatorio nei confronti della nostra Associazione defiggendo tutti i comunicati e i documenti sindacali, anche storici compresa la foto di Erica Rupeni, della militanza sindacale di Unità Democratica giudici di pace onorari che non si fa intimorire e continua la sua azione sindacale con maggiore entusiasmo nella considerazione che una voce libera e non autoreferenziale aperta alla società come quella di UDGDPO non potrà essere messa a tacere per favorire la delinquenza organizzata,la mafia,la corruzione,la diffusione di notizie false e tendenziose…
bacheca sindacale udgdpo
“Costruire l’Europa nell’era dei populismi” : Dibattito a Roma 20 dicembre 2016 modera il segretario del Movimento Federalista Europeo Ugo Ferruta
20 Dicembre 2016“Costruire l’Europa nell’era dei populismi” : Incontro Dibattito a Roma il 20 dicembre 2016, moderatore: il segretario del Movimento Federalista Europeo Ugo Ferruta
cliccare sul link per la locandina
Costruire l’Europa – locandina
CSM : Circolare sui programmi di gestione dei procedimenti civili prevista dall’art. 37 del d.l. n. 98 /2011
18 Dicembre 2016
Pubblichiamo la delibera del CSM Circolare sui programmi di gestione dei procedimenti civili prevista dall’art. 37-d.l.-n.-98-2011
342VV2011-Circolare-sui-programmi-di-gestione-dei-procedimenti-civ.-prevista-dall-art.-37-d.l.-n.-98-2011-delibera-7.12.2016
Tribunale di Brescia: riconosce con sentenza i diritti dei vice procuratori di Mantova
18 Dicembre 2016
Pubblichiamo un interessante articolo sul riconoscimento dei diritti dei magistrati onorari(vpo) a percepire le indennità collegate con l’ingiusta retribuzione a cottimo superata dalla legge n.57/2016.
” Prima battaglia vinta per i vice procuratori onorari di Mantova: non dovranno restituire compensi che il ministero di giustizia riteneva non dovuti e, inoltre, verranno rimborsati di compensi non retribuiti in precedenza. A quattro anni dalla causa intentata al ministero, le sette Vpo della procura di Mantova, in primo grado hanno ottenuto dal tribunale civile di Brescia il riconoscimento delle loro ragioni, quindi l’accoglimento completo delle loro richieste.
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Corte Costituzionale: la legge Severino sull’incandidabilità non è incostituzionale
18 Dicembre 2016
Pubblichiamo la decisione della Corte Costituzionale depositata il 16 dicembre u.s relativa alla legge Severino sull’incandidabilità alle elezioni che non è incostituzionale.
La decisione della Corte Costituzionale del 16 dicembre 2016
“Sul Fronte del Mare” a Ballarò in occasione della Giornata Internazionale del Migrante il 18 dicembre 2016: regia di Raffaella Cosentino
17 Dicembre 2016
Proiezione del mediometraggio “Sul Fronte del Mare” (Ita 2016 – 36 minuti) a Ballarò in occasione della Giornata Internazionale del Migrante il 18 dicembre 2016 alle 18, nella sede di Moltivolti, spazio di co-working nel cuore di Ballarò all’interno di Multimondi reprise day.
L’Associazione Culturale Sutta Scupa, presenta alla città un progetto di sperimentazione artistica che intende valorizzare la diversità culturale, in collaborazione con ‘a Strummula, l’Osservatorio contro le discriminazioni razziali Nourredine Adnane, l’Associazione degli Studenti Stranieri in Sicilia, l’Associazione Cordapazza, l’Assessorato alla Cultura di Palermo, e con il sostegno dell’Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana. Alla visione del film documentario Sul fronte del mare di Raffaella Cosentino, seguirà un dibattito con gli interventi della regista, dell’organizzatrice Fausta Ferruzza e di Agata Ronsivalle, attivista di LasciateCIEntrare che porterà la sua esperienza con i siriani a Catania e sulle condizioni dei centri di accoglienza in Sicilia.”
Sesto anniversario della scomparsa di Erica Rupeni giudice di pace di Roma
17 Dicembre 2016Ricordiamo Erica Rupeni ,l’ amata collega giudice di pace di Roma immaturamente scomparsa nel dicembre 2010, ed Unità Democratica Giudici di Pace Onorari ,oltre ad averle dedicato la sezione romana di Udgdpo ( è presente una sua fotografia nella bacheca sindacale di via Teulada 28), non può dimenticarla, con commozione, così sorridente in un suo intervento …
(D.Loveri)
Sarà celebrata una messa per i familiari e gli amici di Erica Rupeni il 22 dicembre 2016 in Roma alle ore 17,00 presso la chiesa di S.Chiara in Piazza Giochi Delfici (Vigna Clara)
Basta con l'”italietta” della corruzione, delle mafie e delle diseguaglianze…
17 Dicembre 2016
Assistiamo in questi giorni ad una riscoperta di episodi di corruzione nella pubblica amministrazione: nuovi scandali si sovrappongono a vecchie abitudini di criminalita’ quotidiana. E ‘ l'”Italietta”. Quella delle diseguaglianze. In Friuli ad Udine una ragazzina sviene in classe per poverta’ della famiglia.Non mangiava : doccia fredda niente riscaldamento.Accolta nella scuola pubblica e’ crollata. A Roma scoppia lo scandalo della scoperta della corruzione nei Palazzi pubblici. E dappertutto la sensazione e’ che nell'”Italietta” si viva male o troppo bene.L’impunita ‘della delinquenza va di pari passo con lo stereotipato commento sui ministri non laureati. Nuovo governo e due ministri (Istruzione e Giustizia) senza laurea. Ed allora? Nell'”Italietta” fa scandalo.
E poi si scoprono casi di corruzione anche all’Universita ‘ e nella Giustizia.E se i ministri diplomati, o non, riuscissero a riformare veramente Scuola e Giustizia? Non farebbero notizia.L’Italia viene condannata dalla Corte Europea per la violazione dei diritti dell’uomo nel trattamento dell’Immigrazione . E nessuno vi da’ peso. Si invocano le norme europee a piu’ non posso e ci si dimentica che da quasi venti anni nell'”Italietta” ci sono luoghi di detenzione amministrativa per gli stranieri : i Cie ed ora,forse, gli Hotspot.E le norme europee? Si invocano per la tutela della magistratura onoraria e poi si permettono diseguaglianze tra avvocati e non ,giudici e inquirenti onorari, che svolgono funzioni quasi identiche, ma che percepiscono indennita’ diseguali. Perche’ solo nel vecchio e nuovo Risorgimento ( come erano definiti i risorgimentali ottocenteschi e quelli della Resistenza antifascista) L ‘Italia e non l'”Italietta” era il simbolo per il quale si combatteva e si moriva? Oggi dovrebbero tornare gli Italiani risorgimentali per rifondare la vera Italia non corrotta e con i valori della nostra Costituzione ed i principi fondamentali sull’eguaglianza e sul rispetto dei diritti e dei doveri dei Cittadini Italiani e non con quelli dei furbetti dell ‘”italietta”… ? ( d.l.)
L’Italia è stata condannata dalla CEDU per i fatti di Lampedusa in seguito agli accordi con la Tunisia del 2011
17 Dicembre 2016
Il caso era relativo a tre tunisini, nell’isola di Lampedusa, che furono prima sistemati in un centro di accoglienza e dopo furono confinati su due navi che erano nel porto di Palermo,e rimpatriati in Tunisia come da procedura semplificata relativa all’accordo fra Italia e Tunisia dell’aprile 2011.
I ricorrenti eccepivano la violazione degli artt. 3, 5, e 13 della Convenzione e l’art. 4 del Protocollo No. 4.
La Corte ha sentenziato, all’unanimità: che vi era stata una violazione dell’art.5 § 1 (diritto alla libertà e alla sicurezza) della Convenzione Europea dei Diritti Umani;
nonchè una violazione dell’art. 5 § 2 (diritto ad essere prontamente informato delle accuse a proprio carico)ed una violazione dell’ art. 5 § 4 (diritto ad una sollecita decisione da parte di una Corte sulla ingiustizia della detenzione); ma anche L’assenza di violazione dell’art. 3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti) in relazione alle condizioni di detenzione sulle navi.La Corte ha statuito, a maggioranza, una violazione dell’art.3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti) in relazione alle condizioni di detenzione nel centro di accoglienza Contrada Imbriacola ed una violazione dell’art. 4 del Protocollo n. 4 (divieto di espulsioni collettive degli stranieri) nonchè una violazione dell’art. 13 (diritto ad un rimedio effettivo) in relazione agli art. 3 e 4 del Protocollo n. 4.
Il testo della sentenza in originale cliccando sul link sottostante
Sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo contro l’Italia del 15/12/16
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Consiglio di Stato :rigettato l’appello avverso l’ordinanza del TAR del Lazio sulla sospensiva del provvedimento di decadenza per limiti di età dei gdp got e vpo 68enni
16 Dicembre 2016
Nell’udienza del 13 dicembre u.s. il Consiglio di Stato con un laconico e sintetico provvedimento ha respinto l’appello avverso la mancata sospensiva del Tar del Lazio dei provvedimenti del Ministero della Giustizia e del Consiglio Superiore della Magistratura che hanno dichiarato decaduti gdp,got e v.p.o dal 31 maggio u.s. ,perchè ultrasessantottenni. ai sensi della legge n.57/2016 e del relativo primo decreto applicativo .
Consiglio di Statorg78802016
Governo Gentiloni ottiene la fiducia del Parlamento : auguri da Unità Democratica Giudici di Pace Onorari
14 Dicembre 2016
Il Governo Gentiloni ottiene oggi la fiducia anche dell’altro ramo del Parlamento : auguri da Unità Democratica Giudici di Pace Onorari anche al ministro Orlando riconfermato guardasigilli dal quale attendiamo una convocazione per un incontro sull’attuazione della riforma della magistratura onoraria di pace.
Scomparso l’ex Giudice di Pace di Grosseto avvocato Capani
12 Dicembre 2016
(foto da iltirreno.gelocal.it)
Pubblichiamo l’articolo della stampa locale sulla scomparsa del collega Capani che ,dopo aver ricoperto la carica di giudice di pace coordinatore a Grosseto e cancellatosi dal relativo albo avvocati, si era reiscritto all’albo a 81 anni dopo la decadenza da gdp per limiti di età avvenuta a 75 anni.Commossi lo ricordiamo con stima e partecipiamo al lutto della famiglia porgendo le nostre condoglianze più affettuose. UDGDPO
Articolo sull’ex giudice di pace avvocato Capani
Intervista a Nello Rossi (MD) de “Il Dubbio” e Comunicato di Magistratura Democratica sui Magistrati e la libertà di pensiero
12 Dicembre 2016
Pubblichiamo due importanti documenti che condividiamo sull’attuale situazione della magistratura e la libertà di pensiero con i relativi risvolti disciplinari riservandoci di intervenire anche in relazione all’attuale situazione dei giudici di pace sottoposti alla procedura di conferma quadriennale in alcuni Tribunali dove vi sono state prese di posizione restrittive con richieste scritte di obbligatorie risposte entro trenta giorni prefiguranti evidenti addebiti disciplinari e tutto ciò subito dopo la conclusione delle giornate di astensione dalle udienze…
Intervista a Nello Rossi da ” Il Dubbio”
COMUNICATO
Magistrati e libertà di pensiero
“No a sovrapposizioni con profili disciplinari”
Magistratura Democratica ha sempre rivendicato la libertà dei magistrati di manifestare liberamente il proprio pensiero e di partecipare al dibattito pubblico, anche politico.
Come magistrati siamo consapevoli che l’esercizio di tale diritto deve ispirarsi a criteri di equilibrio e di misura e che nell’intervento pubblico la capacità di esprimere con forza le proprie idee deve coniugarsi con il rigore nel ragionamento, la sobrietà dei toni, l’apertura alle ragioni degli altri.
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PIATTAFORMA CONTRATTUALE DI UDGDPO
8 Dicembre 2016
Unità Democratica Giudici di Pace Onorari ripropone la propria quasi-decennale piattaforma contrattuale : modifica della riforma urgente con continuità,previdenza,no al cottimo, incompatibilità con la professione forense,tutela dei diritti umani in relazione ai migranti trattenuti nei Cie,coordinamento degli uffici dei giudici di pace a gdp o gop esperti in organizzazione giudiziaria,nuovi concorsi selettivi,formazione continua,ecc.
Cosa vogliamo: Iniziamo con l’indicazione dei punti salienti delle rivendicazioni di unità democratica giudici di pace perchè i giudici di pace iscritti,simpatizzanti,visitatori del sito,ecc.possano intervenire inviando e mail o telefonando ai recapiti di UDGDPO.Pubblicheremo i risultati, com’è nostra consuetudine, perchè tutti sappiano alla luce del sole senza passaparola,voci,pettegolezzi,e mail riservate,sms, profili facebook chiusi-aperti-semichiusi,diffamatori, ecc.
–abolizione del cottimo con l’aumento delle indennità fisse spettanti ai giudici di pace sulla base della media nazionale attuale delle indennità(almeno 54.000,00 euro lordi annuali) con previsione di inquadramento graduale degli stessi;
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CONSIGLIO NAZIONALE di Magistratura Democratica : Eletti i nuovi vertici di Md Guglielmi segretaria generale, De Vito presidente
5 Dicembre 2016
Pubblichiamo il comunicato di MD sui nuovi vertici dell’Associazione ai quali Unità Democratica gdpo porge le più vive congratulazioni e gli auguri di un buon lavoro a tutti (segretaria generale Guglielmi,presidente De Vito e comitato esecutivo tutto) nella speranza che il rinnovamento delle cariche costituisca una propizia continuazione ed un rafforzamento dell’identità ultracinquantennale di Magistratura Democratica .
“Il Consiglio Nazionale di Magistratura democratica, il 3 dicembre u.s. a Roma, ha eletto i nuovi vertici dell’associazione. Mariarosaria Guglielmi, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, è la nuova segretaria generale. Il nuovo presidente è Riccardo De Vito, magistrato di sorveglianza a Nuoro.
Compongono il Comitato Esecutivo, oltre al segretario generale: Letizio Magliaro, giudice del Tribunale di Bologna, Daniela Galazzi, giudice del Tribunale di Palermo, Rocco Maruotti, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Rieti, Giulia Marzia Locati, giudice del lavoro del Tribunale di Milano e Gabriele Fiorentino, magistrato addetto all’Ufficio studi del Csm.”
Il Presidente del Consiglio Renzi ha annunciato le proprie dimissioni
5 Dicembre 2016
Dopo l’esito del Referendum Costituzionale il Presidente del Consiglio Renzi ha annunciato che nel pomeriggio di oggi presenterà le proprie dimissioni al Presidente della Repubblica ,dopo che ha votato il 68,4 per cento degli italiani che hanno espresso nettamente, con oltre il 59 per cento dei suffragi, il proprio voto sfavorevole alla riforma costituzionale voluta proprio dall’attuale presidente del consiglio e decadono insieme come già predetto dallo stesso Renzi.
Referendum costituzionale : vince il NO dopo i primi exit poll
4 Dicembre 2016
La Costituzione della Repubblica Italiana entrata in vigore il 1 gennaio 1948 ,modificata successivamente, non subirà la revisione di una riforma della Costituzione sproporzionata e confusa.Il Popolo italiano nel referendum confermativo sembra aver risposto coerentemente con il messaggio dei Padri costituenti che vollero un bilanciamento dei poteri tra le Camere (Camera dei Deputati e Senato della Repubblica) e tra le funzioni legislativa ,esecutiva e giurisdizionale come risposta ad una dittatura fascista e ad una monarchia che avevano fallito nettamente violando i diritti dei cittadini come la storia insegna (historia magistra vitae)…
Referendum costituzionale
1 Dicembre 2016 
“Ventimiglia. In vista della consultazione referendaria del prossimo 4 dicembre prosegue con sempre maggiore impegno e intensità l’attività informativa verso i cittadini da parte del Comitato intemelio per il NO alle modifiche costituzionali, con presidi, banchetti e volantinaggi a Ventimiglia, Vallecrosia, Camporosso, Bordighera, nelle cittadine dell’entroterra, nei quartieri, davanti ai supermercati e in tutti i luoghi di aggregazione collettiva del territorio.
Grande è la soddisfazione per il lavoro informativo che si sta svolgendo e, in particolare, per l’interessantissimo e partecipato incontro pubblico di approfondimento e di riflessione sulle ragioni del NO che si è tenuto ieri sera a Ventimiglia nel salone parrocchiale del Chiostro di S. Agostino con la partecipazione del Dr. Paolo Luppi, magistrato del Tribunale di Imperia, e dell’avvocato Massimo Corradi, v. presidente dell’ANPI provinciale e Giudice di Pace a Genova (UDGDPO n.d.r.).
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Maxi-concorso per le cancellerie
1 Dicembre 2016“Nuove assunzioni e investimenti nel processo telematico. La legge di Bilancio approvata dalla Camera dei deputati (e che ora va al Senato) si può dire faccia una iniezione di risorse nell’amministrazione giudiziaria, per spingere al massimo la «macchina”.
Aumentano inoltre le risorse a favore delle vittime di reati violenti. Un saldo «positivo”, ha commentato ieri la presidente della commissione giustizia della Camera Donatella Ferranti.
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MINORI MIGRANTI: IL COMUNE DI NAPOLI ATTIVA “STRUTTURE PONTE”
30 Novembre 2016“Strutture rivolte all’accoglienza in via di emergenza dei minori stranieri non accompagnati rintracciati sul territorio cittadino. Sottoscritto l’Accordo di partenariato con la Coop Dedalus, la Fondazione Pio Monte della Misericordia, Oxfam Italia e la Fondazione Priscilla per il bando “Never Alone”.
La giunta comunale ha approvato, a firma dell’Assessore al Welfare Roberta Gaeta, la delibera concernente l’attivazione di “strutture ponte” rivolte all’accoglienza in via di emergenza dei minori stranieri non accompagnati rintracciati sul territorio cittadino.
“In attesa di indirizzi regionali in materia – dichiara l’Assessore Gaeta – l’Amministrazione ha l’obiettivo di garantire il diritto prioritario all’accoglienza e alla protezione dei minori stranieri non accompagnati. Per garantire i diritti di tutti i cittadini normalizzando le situazioni di emergenza e finalizzando le azioni in direzione della tutela dei bisogni delle persone, prevediamo forme di collaborazione con enti, mediante avviso pubblico, per l’attivazione di “strutture ponte” nelle quali collocare i ragazzi rintracciati sul territorio cittadino in attesa di accoglienza”.
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5 e 6 dicembre a Roma Corte di Appello :Tavola Rotonda sulla Detenzione e sulle Misure Alternative alla Detenzione dei Migranti, Richiedenti Asilo e Rifugiati;Protezione contro il refoulement
28 Novembre 2016


Nei giorni 5 e 6 dicembre p.v. avrà luogo presso la Corte di Appello di Roma Sala Europa una Tavola Rotonda sulla Detenzione e sulle Misure Alternative alla Detenzione dei Migranti, Richiedenti Asilo e Rifugiati;Protezione contro il refoulement Organizzato congiuntamente dall’ UNHCR , dal Consiglio d’Europa e dalla Scuola Superiore della Magistratura.Il Programma come da link sottostante
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Domenico Gallo :intervento sul referendum costituzionale
28 Novembre 2016Ancora sul No : Relazione del prof. Ferrajoli
28 Novembre 2016Caso Shalabayeva : terminate le indagini della Procura della Repubblica di Perugia
26 Novembre 2016
Come riportato dal quotidiano L’Avvenire di oggi sono terminate le indagini della Procura della Repubblica di Perugia relative al caso Shalabayeva per cui si attendono ora gli esiti che verranno comunicati con il provvedimento di chiusura indagini della Procura stessa alle quali sono interessati sette indagati tra i quali vi è il gdp di Roma già interrogato dalla Procura di Perugia.
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Terminata l’astensione dalle udienze proclamata in questa settimana : guardiamo al prossimo futuro unitario- Comunicato
26 Novembre 2016
COMUNICATO
Positivo è stato l’esito dell’astensione dalle udienze dei magistrati onorari di pace in tutta Italia. A Roma ,ad esempio,grazie all’apporto dato da Unità Democratica Giudici di Pace Onorari,in via Teulada nei cinque giorni dello sciopero l’adesione è stata si può dire totale, come non era stata mai in precedenza . Superata la dolorosa parentesi delle pretestuose accuse contro UDGDPO (al fine di non coinvolgerci nelle conferenze stampa e nei comunicati stampa assieme alle altre tre associazioni), possiamo affrontare la ripresa delle attività con maggiore ottimismo per una unità della categoria effettiva ,costante e solida.Noi di UDGDPO offriamo ancora una volta l’altra guancia e ci conformiamo ad una visione superiore del sindacalismo mutuato dalle principali organizzazioni sindacali della giurisdizione ,che hanno saputo da un secolo unificarsi nell’associazione nazionale magistrati, valido esempio di reale democrazia associativa, senza polemiche interne, sgambetti e…diffamazioni strumentali.
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Diffamazioni su Facebook e su Internet: pubblichiamo la prova del verbale dell’incontro con il CSM del 5 novembre u.s.
25 Novembre 2016
Ringraziamo il Presidente dell’Ottava Commissione del CSM, che ha inviato a tutte le Associazioni ,ed anche a noi di Udgdpo ,la trascrizione della registrazione dell’incontro avvenuto nella sala del Consiglio Superiore della Magistratura con i rappresentanti delle Associazioni dei Magistrati Onorari di Pace il 5 novembre u.s..Nel link sottostante vi è la versione integrale di tutti gli interventi, mentre pubblichiamo per esteso l’intervento del Presidente di Unità Democratica Giudici di Pace Onorari, dal quale emerge la prova di ciò che egli ha veramente detto e non le parole,che gli sono state attribuite da altri e che hanno pubblicato in Internet o nelle pagine Facebook una vera e propria attribuzione di fatti falsi ,corrispondenti a frasi falsamente riportate, con le quali, con dolo , intendevano attirare avversione ed odio dei giudici di pace onorari in servizio nei confronti del predetto presidente e di UDGDPO. Non abbiamo parole per il comportamento penalmente perseguibile e per il danno subito personalmente sia come associazione che come rappresentante legale di Unità Democratica Giudici di Pace Onorari(UDGDPO).
Estratto
omissis
“PRESIDENTE – Grazie a lei. Ora il dottor Diego Loveri, Unità Democratica Giudice di Pace Onorari.
ottavacommissione_audizione-associazioni-magistrati-onorari-15-11-2016-2
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Sciopero della Magistratura onoraria di pace :continua in tutta Italia fino al 25 novembre p.v.
23 Novembre 2016Sciopero Magistratura Onoraria di Pace (21-25 novembre 2016) : pieno successo in tutta Italia delle adesioni di una categoria unita
22 Novembre 2016
A Roma Capitale stamattina ,primo dei cinque giorni di astensioni dalle udienze dei giudici di pace ,giudici onorari di tribunale (oggi gop) e vice procuratori onorari (oggi vop) indette dalle associazioni unitariamente (UDGDPO,Unagipa,Angdp,Federmot), le adesioni sono state compatte. A via Teulada le aule di giustizia erano vuote e si può dire che l’adesione abbia sfiorato il 100 percento e ,dati i più che giustificati motivi dell’astensione ed il relativo preavviso, le reazioni dell’avvocatura e dei cittadini sono state molto comprensive. Lo sciopero continua nei prossimi giorni e le notizie dalle altre corti di appello italiane sono molto soddisfacenti, avendo ottenuto la categoria unita un successo di compattezza raggiunto dopo anni ed anni . Pubblichiamo note di agenzia relative all’astensione.
notizie in rete sullo sciopero
Concorso in Magistratura :pubblicato il bando a 360 posti, scadenza 15 dicembre p.v.
22 Novembre 2016
Del Concorso in Magistratura è stato pubblicato in G.U. il bando a 360 posti, scadenza 15 dicembre p.v.
Gazzetta Ufficiale del Concorso in magistratura a 360 posti
Pubblicato il DECRETO LEGISLATIVO 29 ottobre 2016, n. 203 , relativo all’Attuazione della direttiva 2014/36/UE , che ha vigore dal 24/11 p.v.
21 Novembre 2016
E’ stato pubblicato il DECRETO LEGISLATIVO 29 ottobre 2016, n. 203 relativo all’Attuazione della direttiva 2014/36/UE sulle condizioni di ingresso e di soggiorno dei cittadini di Paesi terzi per motivi di impiego in qualita’ di lavoratori stagionalisulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.262 del 9-11-2016.
note: Entrata in vigore del provvedimento: 24/11/2016
Gazzetta Ufficiale
Cassazione: art.19 del D.Lgsvo n.286/98 ed applicazione nelle decisioni dei gdp relative alle opposizioni ai decreti di espulsione prefettizi
20 Novembre 2016
Pubblichiamo una recente sentenza della Cassazione civile relativa all’interpretazione dell’art.19 del D.Lgsvo n.286/98 (T.U.Immigrazione) ed alla decisione di un giudice di pace relativa al rigetto dell’opposizione ad un decreto di espulsione di un cittadino di paese terzo e cassata dalla Suprema corte
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SESTA SEZIONE CIVILE -1
…omissis
avverso l’ordinanza del GIUDICE DI Pace di xxx, emessa il
30/09/2015 ;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del
26/09/2016 dal Consigliere Relatore:.
La Corte, rilevato che sul ricorso n.xxx proposto da xxx nei confronti del Prefetto della Provincia di Rimini / Ministero dell’Interno il
cons.relatore ha depositato ex art 380 bis cpc la relazione che segue.
, letti gli atti depositali. ai sensi dell’ari. 380-bis c,p,e,
osserva quanto segue:
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