Riassunto del dibattito nell’aula del Senato sulla riforma della magistratura onoraria

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Martedì 8 marzo (festa della donna)
Alle 16,30 si riunisce l’Aula e, aprendo la seduta la presidente di turno, Lanzillotta, ha rivolto auguri alle senatrici per la festa della donna. Non essendo ancora pervenuti i pareri della Commissione bilancio sulla riformulazione di alcuni emendamenti, Cucca (PD), relatore sul ddl n. 1738, recante delega al governo per la riforma organica della magistratura ordinaria, ha chiesto l’inversione dell’ordine del giorno. Il presidente della Commissione bilancio, Tonini (PD), ha precisato che il parere non è stato ancora espresso perché manca la relazione tecnica del governo. Caliendo (FI-PdL), Falanga (AL) e Volpi (LN) hanno chiesto alla presidenza di consentire la presentazione di sub emendamenti. La presidente ha risposto che il termine per gli emendamenti è fissato alle ore 20 di oggi.”Nella seduta pomeridiana iniziata alle 16,30 l’Assemblea riprende l’esame del ddl n. 1738, nel testo proposto dalla Commissione, recante delega al governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace.

Nella seduta antimeridiana del 9 marzo il relatore, Cucca (PD), illustra il provvedimento e si svolge la discussione generale. L’articolo 1 viene accantonato con l’emendamento 1.12 della senatrice Stefani (LN), di cui il relatore ha chiesto la riformulazione. Il testo di modifica prevede la possibilità di ampliare la competenza del giudice di pace nel settore penale. All’articolo 2, sono stati approvati gli emendamenti del relatore: 2.701 (testo corretto), che prevede che ai magistrati onorari confermati per due quadrienni sia riconosciuto un titolo di preferenza, a parità di merito, nei concorsi indetti dalle amministrazioni dello Stato. E’ stato approvato anche l’emendamento 2.229 (testo 2) dei sen. Erika Stefani e Centinaio (LN): prevede che per i fatti commessi prima dell’entrata in vigore dei decreti delegati ai magistrati onorari continuano ad applicarsi, se più favorevoli, le disposizioni sugli illeciti disciplinari di cui alla legge n. 374 del 1991. Dopo un lungo dibattito, il relatore ha ritirato l’emendamento 2.303 (testo 2), che prevedeva il riconoscimento della conclusione, con esito positivo, dello stage presso gli uffici giudiziari quale titolo di preferenza assoluta per la nomina a magistrato onorario: i Gruppi FI-PdL, M5S, AP, CR e SI-SEL si sono opposti ad una proposta che contrasta con una trasparente selezione di merito e favorisce il nepotismo. Il subemendamento, nella riformulazione proposta dal relatore che attende il parere della Commissione bilancio, prevede che gli obiettivi da raggiungere nell’anno solare sono individuati dal presidente del tribunale e dal procuratore della Repubblica con riferimento al superamento della media di produttività dei magistrati dell’ufficio. La seduta è terminata alle ore 20.

Giovedì 10 l’Aula si riunisce alle 9,35 e approva, con 127 voti favorevoli, 46 contrari e 31 astensioni, con modifiche, il disegno di legge delega n. 1738 sulla riforma della magistratura per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace. Il testo passa alla Camera. L’articolo 1 stabilisce in un anno la durata della delega che è volta a prevedere un’unica figura di giudice onorario e a disciplinare le modalità di accesso, il procedimento di nomina, il tirocinio, le modalità di impiego, il procedimento di conferma, la durata massima dell’incarico, la responsabilità disciplinare, la formazione professionale. L’articolo 2 prevede il superamento della distinzione tra giudici onorari di tribunale e giudici di pace che sono ridenominati “giudici onorari di pace” e confluiscono tutti nell’ufficio del giudice di pace. Analoga operazione è prevista per la magistratura requirente onoraria, inserita in un’articolazione denominata “ufficio dei vice procuratori onorari”. L’articolo prevede inoltre la rideterminazione del ruolo e delle funzioni dei giudici onorari e dei vice procuratori onorari, nell’ambito di strutture organizzative corrispondenti al cosiddetto ufficio del processo, al fine di coadiuvare i giudici professionali nello svolgimento delle funzioni e con possibilità di essere delegati all’adozione di provvedimenti decisori di minore complessità.. L’articolo 3 riguarda la procedura per l’esercizio della delega; l’articolo 4 il regime delle incompatibilità; l’articolo 5 il coordinamento dell’ufficio del giudice di pace; l’articolo 6 prevede specifici obblighi di formazione per i magistrati onorari, tenuti a partecipare a riunioni trimestrali e a corsi organizzati dalla Scuola superiore della magistratura. L’articolo 7, introdotto dalla Commissione, detta disposizioni per le Regioni Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta. L’articolo 8 contiene la clausola di invarianza finanziaria, ma prevede la possibilità, durante l’esercizio della delega, di rivedere la copertura. Nelle dichiarazioni finali, hanno annunciato voto favorevole i sen. Falanga (AL), Palermo (Aut), Albertini (AP), Lumia (PD). In dissenso dal Gruppo il sen. D’Anna (AL) ha annunciato l’astensione. Hanno annunciato l’astensione anche i sen. Di Maggio (CR), Erika Stefani (LN), De Cristofaro (SI-SEL). I sen. Buccarella (M5S) e Caliendo (FI-PdL) hanno annunciato voto contrario.”(fonte:altroquotidiano.it)

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