“E’ in dirittura d’arrivo la riforma che modificherà la geografia giudiziaria italiana. La commissione ministeriale guidata da Michele Vietti, ex vice presidente del Csm, ha messo a punto una proposta di disegno di legge delega. Tra le novità la riduzione del numero delle Corti d’appello, l’ulteriore taglio dei tribunali e la disposizione di una task force di magistrati che possano operare anche in più uffici giudiziari in caso di necessità e urgenza. La chiusura dei lavori della commissione è prevista per il 31 marzo.
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Archive del 28 Marzo 2016
Giustizia, riforma e tagli in arrivo: anche alcune Corti d’appello salteranno…
lunedì, 28 Marzo 2016Camera dei Deputati: Convocata la Commissione Giustizia il 31 marzo p.v. per l’approvazione del ddl per la riforma della M.O.P.
lunedì, 28 Marzo 2016
Convocazione della II Commissione (GIUSTIZIA) della Camera dei Deputati per Giovedì 31 marzo 2016
Al termine votazioni a.m. Assemblea SEDE REFERENTE
Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace (seguito esame C. 3672 Governo, approvato dal Senato, C. 1338 Greco e C. 1696 Tartaglione – Rel. Giuseppe Guerini)
L’associazionismo “noto” “illuminato” e la dissonanza cognitiva
lunedì, 28 Marzo 2016A dicembre una bandiera dell’Is a Sarno Il drappo nero con le scritte fu rinvenuto davanti agli uffici del giudice di pace
lunedì, 28 Marzo 2016
Dopo i recenti attacchi terroristici nelle capitali europee da parte di esponenti criminali che hanno fatto ripiombare anche in Italia l’atmosfera del passato terrorismo ,curiosamente a Sarno sembra che anche l’Ufficio del Giudice di Pace sia stato teatro di un segnale inquietante come risulta dall’articolo che pubblichiamo…
” Un primo segnale inquietante in provincia di Salerno si ebbe a Sarno nello scorso mese di dicembre, quando ignoti piantarono una bandiera dell’Is accanto all’entrata degli uffici del giudice di pace. All’apertura degli uffici il ritrovamento di un vessillo nero, identico alla bandiera del califfato islamico di Abu Bakr al-Baghdadi, piantato in un’aiuola accanto ad un albero proprio alla sinistra dell’ingresso. La bandiera era stata riprodotta fedelmente su un drappo di stoffa nero sul quale erano state impresse, con un pennarello, le due frasi presenti su quella dello stato islamico: La ilàha illa Allàh, ossia “Non c’è divinità se non Dio” e Muammad rasùl Allàh, ossia “Maometto è l’Inviato di Dio”. Intervennero i carabinieri della locale stazione, che sequestrarono la bandiera.
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