Archive del 9 Marzo 2016

Come cambia la magistratura onoraria: il ddl in aula .Come ci vedono le agenzie stampa

mercoledì, 9 Marzo 2016

magistratura10
Pubblichiamo una sintesi piuttosto sommaria semplicistica ed imprecisa di un’agenzia stampa sulla riforma della magistratura onoraria che ci preoccupa in quanto la percezione generale sarebbe talmente riduttiva che sembrerebbe quasi quasi un disegnino di legge dell’ultima ora altro che un parto difficilissimo dopo oltre dieci anni di convegni, studi, incontri, trattative ministeriali con tanti ministri, sottosegretari e parlamentari di tutti i partiti,scioperi,manifestazioni ecc.ecc.

“Dall’introduzione di misure di razionalizzazione nella gestione del personale della magistratura onoraria attraverso un unico statuto per giudici di pace, giudici onorari di tribunale e vice procuratori onorari, alla definizione dell’unica figura dei ‘giudici onorari di pace’, tramite l’inserimento nell’ufficio del giudice di pace anche degli attuali giudici onorari di tribunale (Got), e dei ‘vice procuratori onorari’, prevedendo l’inserimento in tale ruolo dei magistrati requirenti onorari.

E ancora: amplimento dei casi in cui il giudice di pace può decidere secondo equità, per le cause che non superano i 2.500 euro, e previsione di una sezione autonoma del consiglio giudiziario con la partecipazione di magistrati onorari elettivi.
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Centro Studi Confedilizia .”Inaccettabile passare ai giudici di pace l’intero contenzioso condominiale”

mercoledì, 9 Marzo 2016

confedilizia

“La devoluzione ai Giudici di pace dell’intero contenzioso condominiale, è inaccettabile. Lo afferma una nota del Centro studi Confedilizia, sottolineando che tale spostamento di competenza è previsto in un disegno di legge del Governo attualmente all’esame del Parlamento.

“Il problema è stato approfonditamente esaminato anni fa e la conclusione fu quella di ripartire la competenza – si afferma nella nota Confedilizia – fra Tribunale e Giudici di pace. Oggi – sostiene Confedilizia – non v’è motivo di discostarsi da quella ripartizione, che ha dato buoni frutti. L’obiettivo dello «smaltimento» dell’arretrato, non può essere invocato in questo caso, senza fare opera affrettata e che smentisce il Parlamento di pochi anni fa nonché quanto lo stesso disse inequivocabilmente”.
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