Archivi per la categoria ‘Comunicati’

Seminario a Roma sul tema “Criminalità economica ,economia criminale” nei giorni 27/28 maggio 2011

venerdì, 27 Maggio 2011

E’ iniziato oggi a Roma e terminerà domani un interessante e coinvolgente  seminario interno promosso dalla rivista “Questione Giustizia”(bimestrale di MD) sulla “Criminalità economica, economia criminale” suddiviso in tre Sessioni e con i seguenti temi: “Il Mercato “, “L’Impresa”,”L’Impresa Banca”. Tra i relatori vi sono: Renato Rordorf (Consigliere della Cassazione),Francesco Greco (Proc.Agg.Procura di Milano), Giuseppe Cascini (Sost.Proc.Procura di Roma), Luigi Rovelli (Pres.Sez.Corte di Cassazione), Aldo Ruggiero (Giudice Trib.le Roma) ,Luigi Orsi (Sost.Proc. Procura di Milano), Stefano Pesci ( Sost.Proc.re Procura di Roma), Giorgio Fidelbo (Consigliere della Cassazione), Laura Pedio (Sost.Proc.Procura di Milano), Paolo Ielo (Sost.Proc.re Procura di Roma ), Vincenzo Piscitelli (Sost.Proc.Procura di Napoli). Coordinatore: Nello Rossi (Proc.agg. Procura di Roma).

I temi affrontati sono stati quelli relativi: alla Fisiologia e ideologia del mercato,L’area della criminalità economica,Le Autorità amministrative e l’autorità giudiziaria nella tutela del mercato.

Saranno affrontati domani i temi relativi: alla fisiologia e ideologia dell’impresa,L’impresa in crisi,La bancarotta,La responsabilità delle persone giuridiche,I falsi in bilancio e fondi neri,L’abusivismo finanziario e bancario I titoli tossici: derivati e false fideussioni,I rapporti con la Bancad’Italia el’UIF,Ostacolo alla vigilanza e segnalazioni di operazioni sospette,Il riciclaggio e le vittime dell’impresa criminale.

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Audizione dei Giudici di pace ed onorari da parte delle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia di Camera e Senato del 27 maggio 2011

venerdì, 27 Maggio 2011

Si è svolta stamattina l’audizione di alcuni rappresentanti dei Giudici di Pace e dei Giudici onorari da parte delle Commissioni riunite di Affari Costituzionali e Giustizia della Camera dei Deputati e del Senato sulla modifica della Costituzione di iniziativa governativa in materia di giustizia alla presenza del Ministro Alfano e delle relative commissioni.

Sono state rappresentate le questioni relative al riconoscimento dei giudici di pace e dei giudici onorari anche a livello costituzionale in una palesata possibilità di modifica dell’art. 106 della Costituzione.

Sono intervenuti anche i membri delle commissioni ed alcuni di loro  hanno evidenziato la non necessità di modifiche costituzionali in materia di giustizia.

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Iniziativa di Magistratura Democratica e dell’ASGI del 6 giugno 2011 sulla Direttiva Rimpatri e la Sentenza della Corte di Giustizia dell’UE

venerdì, 27 Maggio 2011

Si è svolto a  Roma il 6 giugno 2011  sia per i giudici di pace che i magistrati togati e gli avvocati  un importante

corso organizzato da MD e dall’ASGI presso la Corte diAppello di Roma Via Romei,2 ,(al quale ha partecipato anche Unità Democratica giudici di

pace,ndr )sul seguente tema:

L’incidenza della Direttiva rimpatri sulla disciplina dell’espulsione e sui reati in materia di immigrazione dopo la sentenza

della Corte di Giustizia Europea

L’incontro seminario è  stato  coordinato da Giovanni Cannella per MD e da Celina Frondizi per l’ASGI relatori sono stati :

la prof. Chiara Favilli (Direttiva rimpatri e ordinamento italiano dopo la sentenza della Corte di Giustizia UE)

l’avv. Guido Savio (L’incidenza della Direttiva sulla disciplina dell’espulsione e del trattenimento dei cittadini dei paesi terzi)

il Giudice dr.Paola Di Nicola (Gli effetti sui reati in materia di immigrazione)

Ha fatto seguito un vivace dibattito con la partecipazione di giudici togati, avvocati e giudicidi pace.

roma.seminario.asgi.md.direttiva.rimpatri.6.giugno.2011[1]

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Comunicato sull’incontro-seminario del 26 maggio 2011 con il Partito Democratico e UDGdP

venerdì, 27 Maggio 2011

Si è svolto in Roma presso la sede del Partito Democratico il giorno 26 maggio u.s. un seminario-incontro sulla Magistratura onoraria tra i rappresentanti del PD on.li Melis, Ferranti e Favi ed i rappresentanti delle Associazioni dei Giudici di Pace  ( UDGdP,Angdp,Unagipa) e dei Magistrati onorari(Federmot). Erano presenti, in rappresentanza di Unità Democratica Giudici di Pace, il segretario generale Diego Loveri ed il segretario circondariale di Roma Bruno Cotronei.

L’incontro ha avuto un esito molto positivo perchè i rappresentanti del Partito Democratico hanno voluto non solo ascoltare le richieste delle diverse associazioni ,ma proporre una collaborazione reciproca perchè possa delinearsi legislativamente una figura nuova di giudice di pace ed onorario con la previsione di un incardinamento nell’ordinamento giudiziario delle figure dei giudici di pace ed onorari ,assunti con concorsi seri e selettivi ,con l’introduzione dell’incompatibilità assoluta della professione forense e delle altre professioni , con l’abolizione del cottimo e la previsione delle garanzie previdenziali ed assicurative,ecc. nell’ambito di una razionalizzazione delle piante organiche dei giudici di pace ed onorari   su tutto il territorio nazionale, da ridurre nei casi di insufficienti procedimenti giurisdizionali, e da potenziare laddove ci siano incrementi di iscrizioni a ruolo di cause civili e penali.

In particolare Unità Democratica gdp ha ribadito la necessità che venga considerata la figura dei giudici di pace anche in relazione alle delicate competenze attribuite relative alle convalide dei trattenimenti e delle espulsioni dei cittadini dei paesi terzi nonchè ai reati di immigrazione clandestina di cui all’art.10 bis del D.Lgsvo n.286/98 alla luce della direttiva europea n.115/2008 ed alla sentenza della Corte di Giustizia Europea del 28/4/11.

UDgdp ha fatto presente che occorre difendere tutta la giurisdizione togata ed onoraria da attacchi quotidiani e da diffamazioni che intaccano sempre più l’indipendenza ,l’autonomia ed il prestigio dei magistrati e che ha anche per questo aderito ad entrambe le astensioni dalle udienze proclamate dalle associazioni dei giudici di pace nel corso dell’anno 2011.

Udgdp ha commentato sfavorevolmente l’azione governativa in relazione alle promesse fatte e non mantenute dell’attuazione della riforma della magistratura di pace ed onoraria compensate  con il rinnovo di proroghe annuali o trimestrali dei giudici di pace ed onorari in scadenza ,che hanno sempre più umiliato la figura di magistrati precari e senza diritti ma solo con gli obblighi di servizio compensati a cottimo neppure aggiornato agli aumenti ISTAT da oltre dieci anni.

( Sulla nostra pagina laterale “Comunicati Stampa dai Partiti”, da cliccare, si trova il comunicato del PD del 26/5/11 sull’argomento)

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Delibera del CSM sul parere relativo alla piante organiche dei giudici di pace

lunedì, 23 Maggio 2011

La delibera è pubblicata sulla pagina laterale intitolata: “Dal Consiglio Superiore della Magistratura”

Delibera del Consiglio Superiore della Magistratura

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I giudici di pace in Italia sui ricorsi avverso le espulsioni

sabato, 7 Maggio 2011

Annullata l’espulsione per il giovane in attesa di trapianto

Lieto fine per il caso di un ragazzo di 26 anni sollevato da Estense.com

“Il giudice di pace ha accolto il ricorso del 26enne espulso mentre era in attesa di trapianto. È il lieto fine che arriva dal tribunale di Ferrara, dove la sentenza di Monica Paciello, che ha annullato decreto di espulsione e allontanamento per la “sussistenza di gravi motivi di salute”, ha il sapore della salvezza per i famigliari del ragazzo moldavo e per l’avvocato Giovanni Guarini. Nel dispositivo richiamato anche un pronunciamento della Corte Costituzionale (sentenza 252 del 5/701): lo straniero non in regola con le norme sul permesso di soggiorno non può essere espulso soltanto nel caso in cui versi in gravi condizioni di salute che impongono la sottoposizione a cure urgenti e necessarie.

Il caso di questo ragazzo di 26 anni venne posto all’attenzione pubblica proprio da Estense.com e venne ripreso poi dalle altre testate (vai all’articolo) fino a finire sul tavolo del difensore civico regionale (leggi).

Il giovane soffre di una grave forma di insufficienza epatica. È in attesa di un trapianto di fegato, in lista all’ospedale Sant’Orsola di Bologna. I suoi guai erano iniziati a fine marzo, quando venne fermato dai carabinieri senza permesso di soggiorno. I militari lo portarono all’ufficio immigrazione della questura. Ne seguì il decreto di espulsione da parte del prefetto.

La polizia lo portò al Cie di Milano. Qui il medico che lo visita dichiara il suo stato di salute incompatibile con l’ingresso nel centro di identificazione ed espulsione. La macchina della burocrazia lo riporta a Ferrara. Tocca alla questura emettere l’ordine di espulsione dal territorio nazionale entro cinque giorni.

Ora, grazie alla perseveranza della famiglia e del loro legale, il 26enne non sarà più costretto a tornare nel proprio paese, dove tra l’altro le cure cui era stato sottoposto ne avevano aggravato le condizioni.

“Giustizia è fatta – esclama l’avvocato Giovanni Guarini -. Abbiamo un provvedimento di un’autorità giudiziaria che ci dice che il mio assistito era inespellibile per le sue gravi condizioni di salute. L’amministrazione avrebbe potuto evitare tutto questo annullando subito il provvedimento di espulsione, come del resto aveva chiesto tempestivamente la difesa”.

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La Corte di Giustizia Europea interviene sul reato di clandestinità e sulla legislazione italiana, in materia di espulsione e detenzione di cittadini di paesi terzi, incompatibile con la direttiva europea n.115/08 sui rimpatri

giovedì, 28 Aprile 2011

La Corte Ue boccia il reato di clandestinità

“La norma italiana è in contrasto con la direttiva europea sui rimpatri”

28 aprile, 14:09 Agenzia ANSA

Un barcone con a bordo 49 migranti, tra cui una donna, approda nel porto dell'isola di Lampedusa in una foto d'archivio

Un barcone con a bordo 49 migranti, tra cui una donna, approda nel porto dell’isola di Lampedusa in una foto d’archivio

BRUXELLES – La Corte di giustizia della Ue ha bocciato la norma italiana che prevede il reato di clandestinita’, punendo con la reclusione gli immigrati irregolari. La norma – spiegano i giudici europei – e’ in contrasto con la direttiva europea sui rimpatri dei clandestini.

Il caso preso in esame dalla Corte Ue e’ quello di Hassen El Dridi, un algerino condannato alla fine del 2010 ad un anno di reclusione dal tribunale di Trento per non aver rispettato l’ordine di espulsione. Secondo la Corte europea di giustizia del Lussemburgo, ”una sanzione penale come quella prevista dalla legislazione italiana puo’ compromettere la realizzazione dell’obiettivo di instaurare una politica efficace di allontanamento e di rimpatrio nel rispetto dei diritti fondamentali”. Gli Stati membri – si legge nella sentenza – ”non possono introdurre, al fine di ovviare all’insuccesso delle misure coercitive adottate per procedere all’allontanamento coattivo, una pena detentiva, come quella prevista dalla normativa nazionale in discussione, solo perche’ un cittadino di un paese terzo, dopo che gli e’ stato notificato un ordine di lasciare il territorio nazionale e il termine impartito con tale ordine e’ scaduto, permane in maniera irregolare su detto territorio”. Il giudice nazionale, incaricato di applicare le disposizioni del diritto dell’Unione e di assicurarne la piena efficacia, secondo i giudici Ue, ”dovra’ quindi disapplicare ogni disposizione nazionale contraria alla direttiva – segnatamente, la disposizione che prevede la pena della reclusione da uno a quattro anni – e tenere conto del principio dell’applicazione retroattiva della pena piu’ mite, che fa parte delle tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri”. Il reato di clandestinita’ per gli immigrati irregolari e’ stato introdotto nell’ordinamento italiano nel 2009 nell’ambito del cosiddetto ‘pacchetto sicurezza’.

La Sentenza

20110428-sentenzaCGimmigrazione

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Approvate dall’Assemblea generale di UDGdP del 28/4/2011 mozioni relative alle astensioni dalle udienze,al reclutamento ed all’organizzazione di incontri di studio di GdP

giovedì, 28 Aprile 2011

L’Assemblea ha approvato all’unanimità un mozione relativa  alla presa d’atto che, nonostante le numerose astensioni dalle udienze dei giudici di pace svoltesi negli ultimi mesi, il Governo non ha nè convocato i rappresentanti delle Associazioni dei Giudici di Pace, nè ha posto all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri il ddl relativo alla riforma dei Giudici di Pace e della Magistratura onoraria, disattendendo le stesse promesse di una rapida risoluzione dell’annosa vicenda di questi magistrati, per cui ha demandato ad una prossima assemblea la decisione di riprendere le agitazioni e per arrivare ad una futura decisione di proclamare una nuova astensione prolungata dalle udienze, fino all’ottenimento delle garanzie di un accoglimento delle istanze della categoria.L’Assemblea ha rinviato la discussione sull’informatizzazione e l’organizzazione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Roma.

L’Assemblea ha votato, all’unanimità ,una mozione relativa al reclutamento dei giudici di pace nell’ambito della proposta di riforma dello stato giuridico dei Giudici di Pace nella quale si dichiara concorde con una proposta di reclutamento, basata su un esame selettivo scritto ed orale serio e valutato da commissioni formate da docenti universitari, magistrati di cassazione,giudici di pace ed avvocati, con la previsione di un tirocinio mirato, di almeno 18 mesi, con la totale incompatibilità con l’esercizio della  professione forense e di tutte le altre professioni, compresa la figura di mediatore(con la previsione dell’abolizione del cottimo ed una indennità mensile basata sulla media delle indennità corrisposte negli ultimi tre anni).Con il reclutamento a regime dovrà esservi un periodo transitorio nel quale i giudici di pace in servizio dovrebbero superare un corso- concorso scritto ed orale che garantisca la selezione ed il riconoscimento delle professionalità acquisite nel precedente servizio  ,e la facoltà di concorsi interni selettivi di passaggio dalla magistratura di pace a quella togata.L’Assemblea ha delegato il segretario generale ed il presidente di UDGdP a contattare l’AIGA che ha diffuso recentemente una analoga proposta relativa alla riforma dello status del giudice di pace nonchè le altre Associazioni dei Giudici di Pace che hanno congiuntamente chiesto un incontro con l’ANM.

L’Assemblea ha anche approvato una mozione relativa all’organizzazione di incontri di studio o convegni sulla figura del giudice di pace contro la mafia,la camorra  e la delinquenza organizzata nonchè sulla corruzione  e sulla legislazione e giurisprudenza relativa all’immigrazione , alle direttive europee , alle sentenze della Corte di Giustizia Europea,ecc.

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Unità Democratica Giudici di Pace chiede assieme alle altre Associazioni un incontro con l’ANM

mercoledì, 27 Aprile 2011

Unità Democratica Giudici di Pace ha chiesto un incontro ,assieme ad altre Associazioni di Giudici di Pace,con l’Associazione Nazionale Magistrati sui temi relativi alle rivendicazioni dei Giudici di Pace e sulla necessità di un coordinamento per il raggiungimento degli obiettivi comuni.

11.04.22. RICHIESTA AUDIZIONE

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Nuovi attacchi contro la Magistratura e silenzio sui Giudici di Pace

sabato, 16 Aprile 2011

Registriamo l’accanimento nei confronti della Magistratura da parte di chi è inquisito.Ottimo. Allora ci attendiamo il mantenimento delle promesse fatte ai giudici di pace ed onorari. Invece c’è un silenzio totale del Governo sulla magistratura di pace ed onoraria che ha scioperato  negli ultimi giorni. Eppure i giudici di pace ed i magistrati onorari non sono  stati ancora definiti di sinistra visto che sono in gran parte di provenienza forense. Il ministro della Giustizia ed il Premier dovrebbero chiarire quale giustizia vogliono quella togata e/o quella onoraria. Noi di UD gdp siamo solidali con i magistrati togati ed onorari accusati ingiustamente di essere di sinistra od addirittura di essere brigatisti rossi. Le calunnie sono reati . Ci saranno delle prove. Inizino pure le inchieste parlamentari su tutti i magistrati. Si proceda nelle indagini di queste asserite e fantomatiche associazioni a delinquere. Siano condannati gli autori dei reati.Noi saremo sempre dalla parte della Magistratura ,della Costituzione ,della Democrazia ,della Libertà ,dell’Eguaglianza e della Pace e non possiamo dimenticare le vittime tutte del terrorismo nero e rosso, della mafia e della ‘ndrangheta,ecc . Mala tempora currunt.

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Intervento di Unità Democratica gdp all’Assemblea di Roma dell’Ass.ne Nazionale Giudici di Pace

venerdì, 8 Aprile 2011

Assemblea nazionale Angdp di Roma

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COMUNICATO sulle vittime degli sbarchi a Lampedusa e la direttiva europea rimpatri n.115/2008

giovedì, 7 Aprile 2011

Comunicato sicurezza 07042011

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COMUNICATO CONGIUNTO SULL’ASTENSIONE NAZIONALE DAL 4 ALL’8/4/2011

lunedì, 4 Aprile 2011

10.04.03. COMUNICATO CONGIUNTO

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IL CONSIGLIO NAZIONALE DI UNITA’DEMOCRATICA GIUDICI DI PACE HA DELIBERATO DI ADERIRE ALLO SCIOPERO PROCLAMATO DAL 4 ALL’8 APRILE 2011

giovedì, 31 Marzo 2011

sciopero4 -8 aprile 2011

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Convocato il Consiglio nazionale per il giorno 31 marzo 2011 in Roma

mercoledì, 23 Marzo 2011

Consiglio nazionale 31 03 2011

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APPROVATO DALLE CAMERE IL DDL MILLEPROROGHE

sabato, 26 Febbraio 2011

DDL milleproroghe

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Direttiva Europea n.115/2008 ed Emergenza Immigrati

lunedì, 14 Febbraio 2011

Direttiva europea rimpatri n.115 del 2008

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Situazione della categoria

sabato, 12 Febbraio 2011

Situazione della categoria

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Comunicato sull’incontro con Caliendo e lo sciopero 17-28 gennaio p.v.

domenica, 16 Gennaio 2011

Comunicato sull’incontro con Caliendo del 13 gennaio 2011

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Intervento del Segretario gen.le al XVIII Congresso di Magistratura Democratica

domenica, 21 Novembre 2010

Intervento del segretario generale Loveri al Congresso di Napoli di Magistratura Democratica


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Comunicato del 5 ottobre 2010

domenica, 17 Ottobre 2010

Comunicato del 5 ottobre 2010

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Comunicato del 12 luglio 2010

lunedì, 12 Luglio 2010

Comunicato_12_luglio_2010.pdf

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Comunicato del 21 giugno 2010

lunedì, 21 Giugno 2010

Comunicato_21_giugno_2010.pdf

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Comunicato sull’incontro con il Ministro della Giustizia del 26 maggio 2010

martedì, 1 Giugno 2010

incontro_con_il_ministero_della_giustizia_del_26_maggio_2010.pdf

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Rinvio convocazione del Ministro al 26 maggio 2010

venerdì, 14 Maggio 2010

20100514_165059_0668853057.pdf

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Convocazione ministro del 13 maggio

giovedì, 13 Maggio 2010

20100513_163949_0668853057.pdf

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Ipotesi riforma giudici di pace ed onorari

domenica, 9 Maggio 2010

IPOTESI_DI_RIFORMA_MAGISTRATURA_DI_PACE_ED_ONORARIA_UNITADEMOCRATICA_GDP.pdf

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Documento congiunto associazioni gdp

giovedì, 11 Marzo 2010

GdP_attocongiunto1.pdf

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Incontro con il ministro della giustizia del 2 marzo

martedì, 2 Marzo 2010

incontro_con_il_ministro_della_giustizia_del_2_marzo_2010.doc

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Convocazione del ministro per il 2 marzo 2010

lunedì, 1 Marzo 2010

convocazione_ministero_giustizia__per_il_2_marzo.doc

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Comunicato

venerdì, 26 Febbraio 2010

comunicato_26_febbraio_2010.docx

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Comunicato

lunedì, 8 Febbraio 2010

comunicato_8_febbraio_2010.doc

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Sciopero 25 gennaio 6 febbraio

mercoledì, 20 Gennaio 2010

sciopero_25_gennaio_6_febbraio.doc

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Documento ddl magistratura onoraria

giovedì, 7 Gennaio 2010

documento_ddl_magistratura_onoraria.doc

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Comunicato

sabato, 12 Dicembre 2009

comunicato_10_12_09.doc

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Documento per il CSM

martedì, 13 Ottobre 2009

Documento_per_il_CSM_13_10_09.doc

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Comunicato sicurezza

mercoledì, 20 Maggio 2009

Comunicato_sicurezza_200509.doc

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Intervento di Unità Democratica al Congresso di MD

venerdì, 20 Marzo 2009

Intervento_congressonazionale_MD_2009.doc

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Comunicato sicurezza

martedì, 3 Marzo 2009

Comunicato_sicurezza_03032009.doc

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