E’ stato pubblicato sulla G.U. del 28/10/2011 il bando di concorso a 370 posti di magistrato ordinario:il testo è presente nella pagina relativa nel menù a tendina a sinistra nel sito
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Pubblicato il bando di concorso a 370 posti di magistrato ordinario :scadenza 27 novembre 2011
giovedì, 3 Novembre 2011Nominato dal CSM il nuovo Procuratore della Repubblica di Catania dr.Giovanni Salvi
mercoledì, 2 Novembre 2011Pubblichiamo un interessante contributo del collega Golotta di Locri sul dibattito relativo alla mediaconciliazione ed all’art.322 c.p.c.
mercoledì, 2 Novembre 2011Un contributo, che volentieri pubblichiamo sui rapporti tra la mediaconciliazione ed il preesistente art.322 c.p. del collega Giovanni Golotta, apre il dibattito sul complesso delle questioni nate dall’entrata in vigore della c.d. media conciliazione ed il preesistente istituto della conciliazione obbligatoria del giudice di pace di cui all’art.320 I comma c.p.c. e la conciliazione ex art. 322 c.p.c. sia in materia di competenza del giudice di pace sia extra competenza con tutte le conseguenze del caso , per cui riteniamo che il dibattito possa animarsi nella categoria ed al di fuori e ci impegnamo a pubblicare gli interventi che verranno inviati al nostro sito all’indirizzo e mail: segreteria@unitademocraticagiudicidipace.it oppure al fax:06 92912154
SPUNTI PER UN DIBATTITO SUI RAPPORTI TRA LA MEDIACONCILIAZIONE E L
Incontro con i vertici dell’Associazione Nazionale Magistrati del 2/11/2011 di UD GdP ,AN GdP,Conf Gen GdP
mercoledì, 2 Novembre 2011Oggi 2/11/2011 vi e’ stato a Roma, presso la sede nazionale dell’ANM ,un incontro tra il Presidente dr.Luca Palamara,il vice Segretario Generale Dr.Silvana Sica,Il dr.Pierluigi Picardi ed il dr. Gaetano Sgroia ,membri della Giunta Nazionale dell’ANM con i rappresentanti delle Associazioni dei Giudici di Pace :Unita’ Democratica Giudici di Pace ( D.Loveri) ,Associazione Nazionale Giudici di Pace (V.Crasto,M.Libri,G.Di Girolamo,N.Di Foggia), Confed.ne Nazionale Giudici di Pace ( S.Trincanato).
Il Presidente dell’ANM Palamara ha manifestato la disponibilita’ ad ascoltare le istanze della Magistratura di Pace ( continuita’ degli incarichi quadriennali,previdenza,abolizione del cottimo,incompatibilita’ con la funzione forense,ecc.) in prossimi incontri perche’ occorre, secondo l’Anm, un riordino serio in materia di Giudici di Pace e di Giudici Onorari nelle loro specificita’ e diversificazioni ,ma il momento storico non consente azioni rapide ,se non in difesa del principio di proroghe non umilianti o trimestrali, come e’stato fatto nello scorso anno, ma almeno su periodi diversi.Le Associazioni dei Giudici di Pace si sono dichiarate soddisfatte dell’incontro e divulgheranno un comunicato congiunto sul positivo risultato per la categoria dei giudici di pace che e’ stata definita dalla Cassazione a sezioni unite a meta’ tra l’onorarieta’ e la professionalita’ e che dovra’ ricevere una selezione concorsuale in ingresso ed una formazione ed aggiornamento all’altezza del compito impegnativo nella giurisdizione tutelata dalla Costituzione.
Ordinanza delle SS.UU. della Cassazione Civile n.21582/11sulla competenza dei giudici di pace in materia immobiliare
domenica, 30 Ottobre 2011l’Ordinanza della Cassazione civile a sezioni unite n.21582 del 2011 ha sciolto gli ultimi dubbi sulla competenza del giudice di pace nelle controversie immobiliari.
La competenza è dei giudici di pace nell’ambito del limite di valore di cui all’art.7 c.p.c. ( 5.000,00 euro) per le controversie che abbiano come causa petendi un immobile ed un petitum immediato avente ad oggetto una somma di denaro, rimanendo esclusa solo la causa petendi ed un petitum relativi ad un diritto reale di competenza del tribunale civile ( questione proprietaria oggetto di una esplicita richiesta di accertamento incidentale di una delle parti ) ma non quelle personali ,anche se riferite ad un immobile ,che sono di competenza dei giudici di prossimità.
Il dispositivo dell’ordinanza della Cassazione afferma quindi che la competenza per valore è del giudice di pace anche con riguardo alle controverse risarcitorie relative a beni immobili e ciò viene argomentato con una motivazione che premia la professionalità dei giudici di pace osservando che il modello di giudice disegnato dal legislatore del 1991 a metà tra onorarietà e professionalità è investito ex art 7 c.p .c. di una competenza ben più che bagatellare , cogliendo il progressivo aumento della competenza non solo sotto il profilo del valore delle controversie ma anche della rilevanza sociale rispetto a quelle riservate al vecchio giudice conciliatore.
Speriamo che se ne accorgano anche il Ministro della Giustizia ,l’ANM ed il Parlamento stesso legiferando a favore della riforma della magistratura di pace ordinando e pacificando normativamente ed economicamente un settore attualmente confuso e precario a causa dell’abbandono quasi totale di tutte le riforme annunciate e mai approvate…
corte-di-cassazione-sezioni-unite-civili-sentenza-19-ottobre-2011-n-21582 copia
Sentenza della Cassazione sez.I n.13408/2011 sull’art.16 c.1 del d.lgsvo n.286/98 in relazione all’art.10 bis dello stesso d.lgsvo n.286/98
domenica, 23 Ottobre 2011La Corte di Cassazione I sez.ne penale con la sentenza n.13408/2011 ha annullato la sentenza del Giudice di Pace di Roma n.2627/2009, senza rinvio ,escludendo la disposta espulsione di una cittadina di paese terzo.
La motivazione della sentenza è stata che il gdp ha erroneamente collegato la disposta espulsione alla sola obbligatorietà della sua previsione,desumendola dal contenuto del d.lgsvo n.274/2000 art.62 bis che usando l’espressione “applica la misura AVREBBE ESCLUSO OGNI POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE nell’applicazione della misura sostitutiva. Ma tale lettura del testo normativo contrasta con la Sentenza della Corte Costituzionale n.250/2010 che ha sottolineato la natura discrezionale dell’applicazione da parte del giudice della misura dell’espulsione a titolo di sanzione sostitutiva della pena pecuniaria quale prevista dal d.lgsvo n.286/98 art.16 c.1 ( attesa l’espressione “PUO’ sostituire la pena con la misura dell’espulsione”) evidenziando l’espressa subordinazione della sostituzione della pena pecuniaria alla condizione dell’insussistenza delle situazioni ostative all’esecuzione della immediata espulsione con accompagnamento alla frontiera a mezzo della forza pubblica. Ed il giudice di pace non ha proceduto alla verifica in concreto della ricorrenza o meno delle situazioni impeditive dell’esecuzione immediata dell’espulsione alla cui insussistenza l’applicazione predetta è per legge subordinata.
(Ci auguriamo che le suddette interpretazioni ,da noi ritenute autorevoli ,della Cassazione e della Corte Costituzionale italiane siano considerate tali anche dai giudici di pace italiani e dai giudici di appello)
Divieto di cortei a Roma:preoccupazione di Unita’ Democratica gdp
giovedì, 20 Ottobre 2011Unita’ Democratica giudici di pace gia’ dopo gli eventi del 15 ottobre u.s. aveva auspicato che non fossero presi provvedimenti a rischio e generalizzati contro la liberta’ di manifestare concessa ai cittadini dalla Costituzione. Purtroppo cio’ e’ avvenuto subito dopo da parte del sindaco di Roma Capitale . pur sanzionando aspramente i comportamenti violenti illegali e di matrice estremista degli infiltrati nella manifestazione del 15 ottobre non possiamo non essere preoccupati sul destino di una democrazia che come la nostra e’ basata sulla Costituzione garante dei diritti di partecipazione dei cittadino che non possono essere compressi da autorita’ locali con la motivazione di un pericolo costante di attentati e di danneggiamenti.Fideiussioni onerose non crediamo che siano i mezzi opportuni per consentire ai cittadini di manifestare pacificamente a favore delle idee democratiche trasmesse dalla stessa Costituzione della Repubblica Italiana.
Diego Loveri
segr.gen.le UD gdp
Il Giudice di Pace di Roma assolve un cittadino di paese terzo dal reato di cui all’art.10 bis del D.Lgsvo n.286 del 1998
domenica, 16 Ottobre 2011Pubblichiamo la sentenza di assoluzione ex art.10 bis del d.Lgsvo n.286/1998 del Giudice di Pace di Roma pubblicata nel mese di ottobre 2011
Fatti di Roma del 15 ottobre 2011: comunicato di Ud gdp
domenica, 16 Ottobre 2011Gli avvenimenti di Roma di sabato 15 ottobre 2011 evidenziano una situazione di estremo pericolo per la nostra democrazia. La legalita’ va difesa in ogni occasione . Le manifestazioni pacifiche di tutto il mondo hanno visto una contraddizione in cio’ che diversamente e’ accaduto a Roma.Come e’ possibile che sfuggano alle forze dell’ordine addirittura cinquecento black bloc infiltrati tra i duecentomila manifestanti pacifici? Perche’ non sono stati fermati in tempo nonostante si sapeva che erano venuti a Roma per creare i disordini che poi puntualmente hanno fatto? La stampa ha indicato in 70 o 100 feriti molti dei quali erano appartenenti alle forze dell’ordine e solo dodici arresti. E gli altri delinquenti dove sono ora? Qualsiasi manifestazione d’ora in poi sara’ vietata perche’ ci sono stati i disordini di Roma? Ci auguriamo che la nostra Costituzione venga difesa e mantenuta lasciando la tutela delle liberta’ dei cittadini coniugata ad una salda difesa dei valori della legalita’ e della pace.
Incontro di studio del 26 ottobre 2011 alla Corte di Appello di Roma sulle modifiche del processo civile del D.Lgsvo n.150/2011
mercoledì, 12 Ottobre 2011L’incontro di studio organizzato dalla Commissione per la formazione della magistratura onoraria della Corte di Appello di Roma avrà luogo il 26 ottobre 2011 alle ore 15,00 in Roma Via Varisco ed avrà come argomento:”Prima disamina sulle modifiche del processo civile introdotte dal D.Lgsvo n.150/2011 con particolare riguardo alle questioni di diritto intertemporale e di opposizione alle sanzioni amministrative”
Relatore: Prof. Giovanni Arieta dell’Università degli studi di Camerino
Inidoneità al trattenimento dei migranti dei Centri di accoglienza di Lampedusa nella relazione della commissione del Consiglio di Europa
lunedì, 10 Ottobre 2011Corso di formazione della magistratura onoraria Corte di Appello di Roma 10 ottobre 2011
lunedì, 10 Ottobre 2011Si svolge a Roma il 10 ottobre 2011 in via Varisco alla Corte di Appello di Roma alle 15,00 il corso di formazione della magistratura onoraria sulla giurisprudenza relativa alla nuova legislazione sui reati introdotti dalla legge n.129/2011 e sulle modifiche relative ai recepimenti delle direttive europee sui rimpatri dei cittadini dei paesi terzi
Dalle agenzie stampa una nota del Ministro della Giustizia ed una nota di un parlamentare sui giudici di pace che si commentano da sole…
domenica, 9 Ottobre 2011
(ANSA) – ROMA, 3 OTT – ”L’amministrazione della giustizia, in Italia, ha un forte debito di riconoscenza nei confronti dei magistrati onorari, i quali, a fronte di condizioni economiche e lavorative spesso disagiate, garantiscono quotidianamente lo
svolgimento di un servizio indispensabile, con grande ed encomiabile spirito di sacrificio e senso del dovere”. Lo sottolinea il Guardasigilli Nitto Palma oggi nel suo intervento al plenum straordinario del Csm.
”Ritengo indispensabile, dunque, dopo il completamento del percorso di riorganizzazione dell’amministrazione giudiziaria attraverso la revisione delle circoscrizioni – ha continuato il Guardasigilli – mettere mano al tema della riforma dello statuto giuridico della magistratura onoraria, per dare il giusto
riconoscimento all’attivita’ di questi cittadini e per evitare la dispersione delle preziose professionalita’ che nel tempo questa attivita’ onoraria ha consentito di formare”.
(ANSA).(AGENPARL) – Roma, 03 ott – “A fronte delle lungaggini dei processi penali e civili dinanzi ai Tribunali ed alle Corti di Appello, il veder realizzato l’ inalienabile diritto alla ragionevole durata del processo è già una cura al non buono stato di salute della Giustizia in Italia. Questa cura si chiama, spesso, Giudice di Pace”. Così l’On. Domenico Scilipoti, leader del Movimento di Responsabilità Nazionale, apprezzando come i giudici di pace garantiscano, da oltre 15 anni, al Paese, la definizione delle cause in meno di un anno, trattando il 50% degli affari civili ed il 20% dei processi penali, con competenze esclusive in materia di sicurezza della circolazione stradale e di espulsione dei cittadini extracomunitari irregolari. “I giudici di pace definiscono quasi tre milioni di procedimenti l’anno – continua il deputato Mrn – con un costo per l’Erario ben 15 volte inferiore alle spese di mantenimento dei magistrati di carriera. Bisognerebbe procedere alla stabilizzazione dei giudici di pace, garantendo loro la continuità del servizio e la piena tutela previdenziale, per maternità, malattia e vecchiaia”.
“Occorrerebbe rivedere il piano di smaltimento degli arretrati di Tribunale, aumentando in maniera esponenziale le competenze penali e civili del Giudice di Pace, ad esclusivo vantaggio di cittadini ed imprese, i quali finalmente – conclude l’On. Scilipoti – vedrebbero realizzato il loro inalienabile diritto alla ragionevole durata del processo”.
E’ entrato in vigore il D.Lgsvo n.150/2011 sulla semplificazione dei riti nel processo civile
giovedì, 6 Ottobre 2011E’ entrato in vigore il D.Lgsvo n. 150 del 2011 che ha introdotto : il rito del processo del lavoro ,per le cause relative alle opposizioni alle sanzioni amministrative ( verbali di contravvenzione ed ordinanze di ingiunzione ) , ed il rito del processo sommario per le opposizioni ai decreti di espulsione dei cittadini dei paesi terzi (gia’extracomunitari) ,entrambi di competenza dei giudici di pace.
Le caratteristiche introdotte nei nuovi processi che sostituiscono quelli della legge n.689/1981 e del D. Lgsvo n. 286/1998 hanno un rilievo essenziale per la disciplina processuale che viene cosi’ delineata in maniera univoca e non piu’ soggetta ad interpretazioni a volte difformi tra giudici e giudici . Il termine di impugnazione dei verbali di accertamento sono ridotti a 30 giorni e l’opposizione alle cartelle esattoriali non sono previste con il rito del lavoro ,ma solo con il rito ordinario dell’opposizione all’esecuzione.La giurisprudenza della Cassazione infatti che aveva introdotto il rito delle opposizioni alle sanzioni amministrative anche per le opposizioni alle cartelle esattoriali non puo’ essere automaticamente applicata alla nuova legislazione ,per cui la Cassazione dovra’ interpretare nuovamente i vari casi alla luce della nuova legislazione. E’ previsto ,in ogni caso ,il mutamento del rito ,per cui i giudici di pace aditi con il rito del lavoro potranno, con ordinanza, mutare il rito ,anche di ufficio , nella prima udienza.
Le inammissibilita’ saranno decise con sentenza alla prima udienza e non più con ordinanza in limine litis e le sospensioni dei provvedimenti impugnati sono reintrodotte, anche inaudita altera parte ,se hanno le peculiarita’ richieste dal nuovo rito.
Le nuove norme ,quindi,vanno a sovrapporsi a quelle che sono entrate in vigore appena un anno fa il 13 agosto 2010 con le modifiche al Codice della Strada. Numerosi ,pertanto,saranno i quesiti che la giurisprudenza di merito e di legittimita’ dovra’ risolvere…
Scade il 30 settembre il termine di trasmissione telematica del mod.5 alla Cassa Forense
giovedì, 29 Settembre 2011Pubblicato nella G.U. del 21 settembre 2011 il D.Lgsvo n.150 dell’1 settembre 2011 sulla semplificazione dei riti nel processo civile
mercoledì, 21 Settembre 2011Entra in vigore il 6 ottobre 2011 il D.Lgsvo 1 settembre 2011 n.150 relativo alla riduzione e semplificazione dei riti nel processo civile sulla base della delega della L. n.69 del 2009 in quanto e’stato pubblicato nella G.U. del 21 settembre 2011 .
( il testo nel nostro sito sta nella pagina relativa a sinistra )
Comunicato del Consiglio Nazionale di Unità Democratica Giudici di Pace del 14 settembre 2011
mercoledì, 14 Settembre 2011Comunicato
Il Consiglio Nazionale di Unità Democratica Giudici di Pace riunito a Roma il giorno 14 settembre 2011 ha approvato all’unanimità quanto segue:
sulla manovra economica e le relative soppressioni degli Uffici dei Giudici di Pace non circondariali siamo convinti che, essendo necessarie per risanare i conti del Ministero della Giustizia,pur essendo favorevoli alla loro attuazione, non devono significare ritardi nell’attuazione della riforma della magistratura di pace, con l’accoglimento delle richieste della categoria ,in relazione alla continuità degli incarichi quadriennali dei gdp ,alla tutela previdenziale ed assistenziale,all’adeguamento ISTAT delle indennità con previsione dell’abolizione del cottimo,al reclutamento selettivo dei gdp ed alla formazione ed aggiornamento dei gdp,al coordinamento degli uffici dei giudici di pace affidata ai presidenti dei tribunali,ecc.;
in attesa della convocazione del Ministro della Giustizia assieme ai rappresentanti delle altre associazioni dei giudici di pace ribadiamo che nel pluralismo e nella democrazia rappresentativa fondiamo il riconoscimento delle nostre richieste e la garanzia che tutti i gdp possano essere rappresentati davanti al responsabile del dicastero della Giustizia.
Roma 14 settembre 2011
Il segretario generale
Diego Loveri
Contattata la segreteria del Ministro della Giustizia
mercoledì, 14 Settembre 2011Dopo un odierno colloquio telefonico abbiamo subito inviato le notizie relative alla nostra Associazione alla Segreteria del Ministro Nitto Palma perchè possa invitare anche i nostri rappresentanti ad un prossimo incontro con le Associazioni dei Giudici di Pace che ci auguriamo possa avvenire in tempi brevi dopo l’approvazione definitiva della manovra economica avvenuta in giornata.
Il ministro della giustizia convoca solo due delle associazioni dei giudici pace
venerdì, 9 Settembre 2011Un comunicato congiunto pubblicato su un sito internet che ha come sponsor uno studio legale riferisce di un incontro avvenuto con il Ministro della giustizia che avrebbe rinviato ad un incontro ufficiale con le associazioni rappresentative dei giudici di pace non avendo ancora esaminato la problematica della riforma degli stessi gdp e che comunque non era previsto reclutamento di nuovi gdp.
Ci auguriamo che il Ministro Nitto Palma la prossima volta non voglia ignorare anche la nostra Associazione e che i colleghi delle due associazioni concordino anche con noi le richieste da fare al Ministro della Giustizia visto che da anni tentiamo la costituzione di un’unica associazione.
Convocato il Consiglio Nazionale di Unita’Democratica Giudici di Pace per il 14 settembre 2011
giovedì, 8 Settembre 2011Convocato il Consiglio Nazionale di UDGDP per il giorno 14 settembre p.v. Alle ore 11,00 in Roma via Teulada 28 piano secondo sezione quinta con il seguente o.d.g.
1) manovra economica e situazione della categoria:conseguenze per i gdp;2)nuovi riti processuali ;3) sito internet,pubblicizzazione,proselitismo,adesione al codice di autoregolamentazione dello sciopero dell’Unagipa;4) congresso nazionale e convegni;5) varie ed eventuali.
Aperto agli iscritti e simpatizzanti.
Segr.Gen.le. Presidente
D.Loveri. T.A.Tarulli
Comunicato sullo sciopero generale del 6 settembre 2011
martedì, 6 Settembre 2011Unità Democratica Giudici di Pace condivide le motivazioni dello sciopero generale, proclamato dalla CGIL per il giorno 6 settembre 2011 ,in quanto la manovra economica per il riequilibrio dei conti pubblici, annunciata dal governo, contraddice le aspettative dei lavoratori e, tra questi, anche dei giudici di pace, in quanto i sacrifici chiesti con l’attuazione dei tagli sono in gran parte addebitati a loro.
Non possiamo sottacere che le promesse governative per la riforma della magistratura di pace sono state abbandonate proprio nel momento in cui si delinea una soppressione di addirittura quasi l’ 80 per cento delle sedi ,senza che ci sia alcun provvedimento legislativo a favore dei lavoratori della giustizia di pace.
Gli errori di una manovra economica consistono anche nel negare i diritti del popolo italiano ad avere una giustizia di prossimità efficiente e di qualità.
Tagliare i posti dei giudici di pace non può non avere la conseguenza che i cittadini troveranno disagi e sempre più difficile accessibilità alla stessa giustizia di pace ,che si ritiene indispensabile per la giustizia, per rispondere in tempi ragionevoli alla domanda giudiziale.
I tagli ai lavoratori e non le misure contro le evasioni fiscali sono scelte che non possono trovare l’approvazione dei giudici di pace che sono chiamati dalla Costituzione a far rispettare le leggi interne ed europee tutte e non solo quelle a tutela di una parte della popolazione italiana ed europea.
La riforma dell’art.41 della Costituzione può assumere una pericolosità sociale laddove non siano conservate le tutele attualmente in vigore relative all’iniziativa economica :sicureza ,libertà e dignità umana.
Contraddittorio è d’altra parte prevedere tagli agli enti locali e introdurre la possibilità che gli stessi enti locali ( Comuni) si offrano di mantenere in vita gli uffici dei giudici di pace con i propri fondi (quali se saranno ulteriormente tagliati?) a disposizione degli stessi comuni,introducendo forse ulteriori tributi locali per mantenere gli uffici degli stessi giudici di pace.
La previsione di un art.8 della manovra limitativo delle possibilità per il mondo del lavoro di mantenere le garanzie attuali dei rapporti lavorativi è negativo ed avrà ripercussioni sugli stessi uffici dei giudici di pace le cui cancellerie devono attualmente essere integrate da lavoratori precari.
Condividiamo le motivazioni di uno sciopero a favore della difesa di uno Stato democratico governato dal popolo sovrano in una Repubblica fondata sul lavoro.
Diego Loveri
Segretario generale di
Unità Democratica
Giudici di Pace
Comunicato sulla soppressione degli Uffici dei Giudici di Pace non circondariali
lunedì, 5 Settembre 2011L’Associazione Unita’ Democratica Giudici di Pace riguardo alla soppressione delle sedi degli Uffici dei Giudici di Pace non circondariali prevista dalle misure governative per il taglio delle spese della giustizia esprime una considerazione positiva soltanto se il risparmio conseguente potra’ essere utilizzato al fine della risoluzione delle annose richieste dei gIudici di pace relative alla continuita’ degli incarichi alla previdenza ed al riconoscimento della necessita’ di una riforma della magistratura di pace non piu’ procrastinabile.
Chiediamo un incontro urgente con il Ministro della Giustizia al fine
di illustrare le posizioni di Unita’Democratica Giudici di Pace.
Roma-Bergamo 5/9/2011
Il Segretario Generale Il Presidente
Diego Loveri Teresa Anna Tarulli
Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo sulla riduzione dei riti nel processo civile
venerdì, 2 Settembre 2011E’ stato approvato il giorno 1 settembre 2011 dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo relativo alla delega della Legge n.69/2009 sulla riduzione a tre riti nel processo civile che dovrebbe essere in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
(Pubblichiamo il testo del Decreto legislativo dell’1/9/11 nella pagina relativa della tendina a sinistra nel sito)
Dal CIE di Ponte Galeria a Roma fuggiti decine di stranieri trattenuti
domenica, 28 Agosto 2011Ponte Galeria, tre ore di battaglia al Cie:
evadono in 80, agenti aggrediti e feriti
Il giudice di Pace di Parma rinvia alla Corte Costituzionale la legge sulla mediaconciliazione nei processi civili
venerdì, 26 Agosto 2011Autunno caldo per i Giudici di Pace
mercoledì, 24 Agosto 2011Dopo l’attuazione della revisione della geografia giudiziaria con la soppressione di molte sedi di Giudici di Pace con il neo Ministro della Giustizia inizierà un confronto per la riforma della Magistratura di Pace non essendo più tollerabile la situazione di chi sta svolgendo funzioni precarie e temporanee senza alcuna garanzia di carattere assicurativo- previdenziale con trattamento economico a cottimo e con l’ansia della cessazione dell’incarico prorogato negli ultimi anni solo negli ultimi giorni dell’anno con i c.d. decreti mille proroghe.
Cittadino di paese terzo nel porto di Salerno respinto con provvedimento del vice Questore ai sensi dell’art.10 del D.Lgsvo n.286
sabato, 20 Agosto 2011Assassinata il Giudice brasiliano Patrizia Lourival Acioli paladina della difesa della legalità
martedì, 16 Agosto 2011L’assassinio del giudice brasiliano Patrizia Lourival Acioli ci sgomenta e ripropone il tema comune dell’inaudita lotta al crimine nel mondo tanto più pericoloso quanto più è vicino alle forze di polizia che dovrebbero garantire la difesa della legalità .Esprimiamo il dolore di Unità Democratica gdp e le condoglianze ai familiari della magistrato uccisa, condividendo il messaggio del presidente di MD Luigi Marini ai colleghi brasiliani.
Intervista al Sole 24 Ore del 13 agosto 2011 del Ministro della Giustizia Nitto Palma
sabato, 13 Agosto 2011Entrata in vigore il 6 agosto 2011 la Legge n.129 del 2/8/2011 di conversione del decreto legge n. 89/2011
lunedì, 8 Agosto 2011La legge n.129/2011 di conversione del decreto legge n.89 del 2011 sul recepimento delle direttive europee 2004/38/CE e 2008/115/CE, sulla libera circolazione dei cittadini comunitari e sul rimpatrio di cittadini dei paesi terzi irregolari ,è entrata in vigore il 6 agosto 2011.
Sostanzialmente il testo del decreto legge n.89/2011 è stato solo lievemente modificato, per cui la valutazione delle norme entrate in vigore definitivamente è che le stesse saranno certamente sottoposte al vaglio della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia Europea ,perchè ,in più parti, è dubbia la loro conformità alle Direttive Europee come quella relativa ai trattenimenti dei cittadini dei paesi terzi irregolari per 18 mesi presso i CIE che nella Direttiva Europea non costituisce una norma ma solo un’eventuale eccezione subordinata a condizioni verificabili volta per volta.
Permane in ogni caso l’aumentata competenza dei giudici di pace ,che dovranno convalidare anche le misure dei rimpatri forzati e volontari ,nonchè giudicare sui quattro nuovi reati introdotti dalla legge ( due per l’inosservanza alle misure relative ai rimpatri e due per la violazione degli articoli 14 comma ter e comma quater del D.Lgsvo n.286/98,già di competenza dei giudici monocratici di Tribunale) ,oltre all’art.10 bis del D.Lgsvo n.286/98 già in vigore dal 2009 e già di competenza degli stessi gdp.
Per non parlare delle proroghe dei trattenimenti nei CIE che dovranno impegnare i giudici di pace,a turno ed in base alle tabelle relative, fino a 10 udienze, oltre quella iniziale per la convalida dei trattenimenti,con tutte le garanzie prescritte dalle Direttive Europee.
Al nuovo ministro della Giustizia Francesco Nitto Palma cordiali auguri per l’impegnativo traguardo di una definitiva riforma della Magistratura di Pace
domenica, 31 Luglio 2011Al nuovo Ministro della Giustizia on.Francesco Nitto Palma rinnoviamo gli auguri di un impegnativo lavoro per l’attuazione della riforma della Magistratura di Pace già formulati al suo predecessore Angelino Alfano, che si era proposto di completarla entro il mese di luglio dello scorso anno ,dopo gli incontri avuti con noi ed i rappresentanti di tutte le associazioni di giudici di pace ed onorari. Gli rinnoviamo ,pertanto,le nostre istanze, che abbiamo riassunto davanti alla Commissione Giustizia del Senato il 27 luglio u.s. ,relativamente ad una riforma urgente della legge italiana istitutiva dei giudici di pace per un moderno efficace ed europeo giudice di pace vicino ai cittadini in attuazione della Costituzione italiana e della legislazione europea.
Sentenze del Giudice di Pace di Roma di assoluzione di stranieri dal reato di cui all’art.10 bis del D.Lgsvo n.286/98
domenica, 31 Luglio 2011Pubblichiamo le sentenze di assoluzione di due stranieri dal reato ,di cui all’art.10 bis del D.Lgsvo n.286/98 T.U.dell’Immigrazione, del Giudice di Pace di Roma dr.Cristina Chiassai che ci riserviamo di commentare successivamente perchè costituiscono un’importante ed innovativa interpretazione del c.d. reato di immigrazione clandestina alla luce della difformità con la Direttiva Europea n.115/2008 .
Incontro con la Commissione Giustizia del Senato del 27 luglio 2011
mercoledì, 27 Luglio 2011Siamo stati ricevuti dal Presidente della seconda Commissione (Giustizia) del Senato sen.Berselli e da altri senatori per un’audizione assieme alle altre Associazioni dei giudici di pace ed onorari sui disegni di legge relativi alla riforma della magistratura onoraria.Il presidente dopo una breve introduzione ha ricordato che esistono quattro proposte legislative tra le quali una,la propria, è per la delega al governo di emanare in breve tempo decreti legislativi attuativi.Il segr.gen.le Loveri ha esposto i punti base di Unità Democratica Giudici di Pace che compaiono in coda all’articolo.Con la nomina del neo ministro della Giustizia Nitto Palma avvenuta in giornata le caselle dovrebbero essere riempite e la riforma potrebbe essere attuata in breve tempo visto l’attivismo del Presidente della Commissione Giustizia del Senato.
Documento per la Commissione Giustizia del Senato audizione 27 luglio 2011
Convocata Unità Democratica Giudici di Pace dalla Commissione Giustizia del Senato per un’audizione sui ddl n127 e congiunti (magistratura onoraria)
sabato, 23 Luglio 2011Intervento del segr.gen.le di Unità Democratica gdp al Convegno dell’8 luglio 2011 organizzato da Magistratura Democratica e ANF
sabato, 9 Luglio 2011L’intervento di D.Loveri dell’8/7/2011 Convegno organizzato da MD e ANF in Roma Tribunale Civile
cliccare in basso su WS310197
convertito in legge il Decreto legge n.89/2011 di recepimento delle direttive europee n.115/2008 e n.38/2004
domenica, 3 Luglio 2011quesiti e forum nel nostro sito internet
mercoledì, 29 Giugno 2011Il decreto legge n.89/2011 convertito in legge n.129/2011 il 2 agosto 2011
martedì, 28 Giugno 2011 Convertito in legge il decreto legge n.89/2011 relativo al recepimento delle direttive europee n.38/2004 e 115/2008 quest’ultima soprannominata direttiva “rimpatri”.
Il Tempo di trattenimento nei CIE dei cittadini dei paesi terzi irregolari, come già riportato nel sito , viene triplicato da 6 a 18 mesi.
I giudici di pace dovranno tenere 10 udienze di proroga dei trattenimenti presso i CIE oltre a quella iniziale per la convalida dei trattenimenti nei CIE e tutte con la presenza obbligatoria degli interpreti e dei difensori di fiducia o di ufficio (una dopo 30 giorni,un’altra dopo altri 30 giorni e poi altre otto ,dopo sessanta giorni, una dopo l’altra ,per arrivare a ben 548 giorni di detenzione amministrativa) sempre se siano giustificati in base alla normativa vigente europea e nazionale.
Gli interrogativi rimangono in quanto i giudici di pace vedono raddoppiarsi gli incombenti nel civile e quintuplicarsi i reati nel penale di loro competenza .Nel civile ,infatti ci saranno quattro tipi di udienze ( due già esistenti per la convalida dei trattenimenti nei CIE e per i ricorsi avverso i decreti di espulsione amministrativa più due nuove relative rispettivamente ai rimpatri volontari e forzati dei cittadini dei paesi terzi che non presentino rischi di fuga ed in presenza di determinati requisiti ) e nel penale i giudici di pace dovranno giudicare per i reati non più soltanto relativi all’art.10 bis del D.Lgsvo 286/98 ma anche per i 4 reati ( due nuovi ex art 13 comma 5.2 e 14 comma 1 bis del D.Lgsvo n.286/98 e due già vigenti ma di competenza ,prima del decreto ,dei giudici togati, relativi all’articolo 14 comma 5 ter e comma 5 quater) puniti non più con la reclusione ma con multe che vanno dai 5000 euro a 30.000 euro a carico dei cittadini dei paesi terzi irregolari oltre alla possibilità di espulsioni giudiziali, sostitutive o alternative alle pene pecuniarie comminate nei predetti reati, ai sensi dell’art.16 del D.Lgsvo n.286/98 così come modificato dal decreto legge.
Decreto Legge n.89/2011 :molte le novità ma è tutto pronto per l’attuazione?
sabato, 25 Giugno 2011Dopo l’entrata in vigore del decreto legge n.89/2011 molti sono gli interrogativi che si pongono i giudici di pace di tutt’Italia che già dal 24 giugno stanno applicando il decreto legge.
In alcune Cancellerie dei Giudici di Pace ancora non sono arrivate circolari illustrative e neppure dal Ministero della Giustizia risulta inviata alcuna circolare.
Unità Democratica Giudici di Pace ritiene che non si debba far ricorso come accadde nel settembre 2004 ad Assemblee di giudici di pace con la partecipazione di Funzionari del Ministero dell’Interno che vengano ad illustrare come applicare il decreto Legge in quanto sarebbero incostituzionali violando l’art.111 della Costituzione per il quale il giudice deve essere terzo ed imparziale e non può essere istruito da una delle parti dei giudizi civili e penali nè può fuori udienza avere rapporti relativi ai giudizi in corso con una sola delle parti.Basterebbe far ricorso alle commissioni delle formazioni onoraria e decentrata possibilmente integrate da esperti di diritto europeo.
D’altronde il governo ha affermato che l’intera procedura relativa ai rimpatri dei cittadini dei paesi terzi irregolari passa attraverso la “garanzia “dei giudici di pace Noi aggiungiamo che i giudici si formano il loro libero convincimento sulla base delle leggi interne e del diritto europeo che ,in caso di conflitto tra norme ,prevale sia sulle costituzioni che sulle leggi dei singoli stati europei.
Il Decreto Legge n.89/2011 è stato pubblicato sulla G.U.n.144 del 23 giugno 2011
venerdì, 24 Giugno 2011Entrato in vigore il Decreto Legge n.89/2011 il 24 giugno 2011 relativo alle disposizioni sulla libera circolazione e permanenza dei cittadini comunitari e dei loro familiari nonchè quelle relative al rimpatrio dei cittadini di paesi terzi irregolari.
Il testo del D.L. è contenuto nella relativa pagina della tendina a sinistra
La Cassazione (sez.I Penale n.13408/11) annulla la sentenza n.2627/2009 del Giudice di Pace di Roma in relazione all’art.10 bis del D.L.vo n.286/98
giovedì, 23 Giugno 2011Pubblichiamo la sentenza della Cassazione I penale n.13408/2011 che annulla una sentenza del Giudice di Pace di Roma in materia di cui all’art.10 bis del D.Lgsvo n.286/98, che aveva espulso un cittadino di paese terzo, applicando
l’art.16 dello stesso T.U.sull’Immigrazione,senza valutare l’insussistenza delle situazioni ostative all’esecuzione della immediata espulsione con accompagnamento alla frontiera a mezzo della forza pubblica.
Immigrazione ed attuazione Direttive Europee
lunedì, 20 Giugno 2011Pubblichiamo alcuni documenti che riteniamo interessanti relativi al decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri in via di pubblicazione sulla G.U.
DecretoLeggeDirettivaUE-Respingimenti-Coordinato
Decreto Legge sull’Immigrazione:prorogati a 18 mesi i trattenimenti nei CIE dei cittadini dei paesi terzi irregolari
venerdì, 17 Giugno 2011Con Decreto Legge approvato ieri 16 giugno 2011 ,ed in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sono state adottate dal Governo in carica una serie di misure e di discipline in materia di immigrazione che ci riserviamo di
analizzare più approfonditamente ma che possiamo commentare alquanto criticamente da un punto di vista tecnico.
La direttiva Europea n.115/2008 non autorizza i Paesi della Comunità Europea ad estendere sic et simpliciter la detenzione amministrativa da 6 a 18 mesi così come introdotto dall’Italia nel decreto legge anzi all’art.15 al numero 5 la
Direttiva Europea impone a Ciascuno Stato membro un periodo limitato di trattenimento che non può superare i 6 mesi.
Al numero 6 del predetto articolo 15 la Direttiva europea afferma che gli Stati membri nnon possono prolungare il periodo di sei mesi salvo per un periodo limitato non superiore ad altri dodici mesi conformemente alla legislazione nazionale nei casi in cui, nonostante sia stato compiuto ogni ragionevole sforzo, l’operazione di allontanamento rischia di durare più a lungo a causa :
a) della mancata cooperazione da parte del cittadino di un paese terzo interessato o
b) dei ritardi nell’ottenimento della necessaria documentazione dai paesi terzi.
Certamente il decreto legge contrasta con la Direttiva Europea n.115/2008 in più parti e crediamo che difficilmente potrà essere convertito in legge nei prossimi due mesi estivi.
In ogni caso l’estensione delle competenze dei giudici di pace in materia di immigrazione preoccupano alquanto vista la situazione degli stessi giudici di pace che al cinquanta per cento degli organici ed a cottimo si vedono investiti di
ulteriori incombenze senza un’adeguata formazione ed una disciplina giuridica ed economica dignitosa.
Il 12 e 13 giugno 2011 si è votato per i referendum.Vittoria dei Sì.
domenica, 12 Giugno 2011Si è votato per i 4 referendum nei giorni 12 13 giugno 2011 in Italia.Il Quorum ha superato il 57 per cento .
Hanno vinto i Si.
L’Italia che ha vinto festeggia.
Unità Democratica gdp esprime una valutazione positiva, in relazione ai risultati ottenuti ,nella considerazione che la democrazia diretta ancora una volta si è rivelata un valido strumento costituzionale di attuazione della volontà del popolo in nome del quale i magistrati emanano le sentenze.
A Roma il 9 giugno 2011 alle ore 10 alla FNSI corso vitt.emanuele,349 una giornata di riflessione sull’esperienza delle Donne impegnate sul fronte dell’Antimafia
mercoledì, 8 Giugno 2011Si è svolta a Roma un’importante giornata di riflessione sulle esperienze delle Donne impegnate sul fronte dell’Antimafia
il giorno 9 giugno p.v. presso la Fnsi in Corso Vitt. Emanuele ,349
organizzato dall’Ass.ne Stampa Romana e coordinato dalla giornalista Giovanna Gueci .
La brochure del Convegno è in alto
Tribunale di Napoli: assolto perchè il fatto non sussiste straniero irregolare che ha violato l’art.13 c.13 del D.Lgsvo n.286/98
martedì, 7 Giugno 2011| Trib. Napoli, 18.2.2011, Giud. Buono (delitto di illecito reingresso nel territorio dello Stato ex art. 13 co. 13 d.lgs. 286/1998 ed assoluzione perché il fatto non sussiste) | ||||
STRANIERI – VIOLAZIONE DEL DIVIETO DI REINGRESSO – Direttiva 2008/115/CE – Assoluzione perché il fatto non sussiste anche in relazione ai decreti di espulsione anteriori al 24.12.2010La direttiva 2008/115/CE contiene disposizioni direttamente applicabili (in particolare l’art. 7, che prevede come modalità ordinaria di esecuzione del provvedimento espulsivo la partenza volontaria entro un termine non inferiore a sette giorni; e l’art. 11, ove si dispone che il provvedimento di rimpatrio possa essere corredato di un divieto di reingresso la cui durata è determinata tenendo debitamente conto di tutte le circostanze del caso concreto e comunque non deve superare di norma i cinque anni), che risultano incompatibili con la normativa dettata in materia dal d.lgs. 286/1998 (ove si prevede all’art. 13 che l’espulsione venga di regola eseguita mediante l’accompagnamento coattivo alla frontiera, e che tutti i provvedimenti di espulsione siano automaticamente corredati di un divieto di reingresso della durata di dieci anni). Le disposizioni interne che sono in contrasto con la normativa comunitaria non possono essere applicate e dunque i provvedimenti amministrativi emanati sulla base di tali norme devono ritenersi illegittimi perché privi di base legale, con la conseguenza che l’imputato per il reato di illecito reingresso di cui all’art. 13 co. 13 d.lgs. 286/98 deve essere assolto perché il fatto non sussiste. Tale conclusione deve essere ritenuta valida anche in relazione ai provvedimenti di espulsione emanati prima del 24.12.2010 (termine entro il quale gli Stati erano tenuti a dare attuazione alla direttiva), in quanto non soltanto le norme della legislazione interna, ma anche i provvedimenti amministrativi in contrasto con la normativa europea vanno necessariamente disapplicati nel giudizio sulla legittimità della sanzione penale irrogata per l’inosservanza di tali provvedimenti, anche quando essi siano stati adottati anteriormente alla vigenza della norma europea (cfr. in questo senso CGCE 29.4.1999, C-224/97, Ciola).
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Dal Tribunale di Varese una interpretazione della Direttiva Europea n.115/2008 per l’annullamento dei decreti di espulsione dei cittadini dei Paesi terzi
domenica, 5 Giugno 2011Il Tribunale di Varese ha con decreto annullato un decreto di espulsione di un immigrato irregolare per contrasto con la Direttiva Europea n.115/2008 in quanto non era stato rispettato il termine minimo di sette giorni per l’ordine di allontanamento dal territorio nazionale contestuale al decreto di espulsione.
Giudici di pace progressisti contro la malavita ed a favore della difesa del diritto europeo in materia di immigrazione
lunedì, 30 Maggio 2011Dopo i recenti successi nelle elezioni delle amministrazioni comunali delle principali città italiane delle liste ,che si richiamano esplicitamente alla legalità ed alla difesa della giustizia ,anche i
giudici di pace progressisti ritengono che in tutto il territorio nazionale vadano difesi i principi costituzionali contro la malavita e l’illegalità.
Crediamo,pertanto,che, più di costituirsi parte civile nei processi penali contro altri colleghi giudici di pace ,che hanno sbagliato e che pagheranno caro i loro errori, se riconosciuti colpevoli
con sentenze definitive di condanna, occorra misurarsi quotidianamente con l’applicazione rigorosa della legge contro qualsiasi criminalità.
Ci meravigliamo che altre associazioni di giudici di pace ritengano, alla prima notizia di reati commessi presuntivamente da colleghi, di ergersi a difensori del buon nome della categoria.
Ma come si fa a non essere tutti d’accordo nella difesa della legalità?
Ci auguriamo che ci siano prese di posizione di altre associazioni ,oltre ad Unità Democratica gdp, anche a difesa del diritto europeo prevalente su quello nazionale, come per esempio per
l’attuazione delle direttive europee in materia di immigrazione sia in relazione alle condanne penali ex artt 13 e 14 e 10 bis del D.Lgsvo n.286/98 sia in relazione ai trattenimenti ed agli
accompagnamenti alla frontiera dei cittadini dei paesi terzi .
Forum Europeo dei Giudici Laici a Londra dal 22 al 24 Luglio 2011
domenica, 29 Maggio 2011Terzo Forum Europeo dei Giudici Laici
in congiunzione con
650 anni di Giudici di Pace
nel Giubileo dell’Inghil terra e del Galles
Londra, dal 22 al 24 Luglio 2011
OBIETTIVO
II Convegno è finalizzato ad elaborare una ‘Carta Europea dei Giudici Laici’ che delinei il ruolo del coinvolgimento laico nella giurisdizione come componente essenzale di una societa democratica.
L’evento ha luogo nell’ambito del progetto “Giornata Europea dei Giudici Laici” che è finanziato dalla Commissione Europea.
E’ organizzato dall’Accademia Europea di Berlino, dall’Associazione Federale dei Giudici Laici (Germania) e dall’Associazione dei Giudici Laici dell’Inghilterra e del Galles
Ogni richiesta di chiarimenti puo essere direttamente formulata alla Segreteria Organizzativa:
Claudia Rehrs,Tel.:+49/30/895951-37, Fax: +49/30/895951-630,
cr@eab-berlin.eu ,
http://www.eab-berlin.eu
Incontro – studio della Formazione della Magistratura Onoraria a Roma il 27 giugno 2011 sulla Direttiva Europea n.115/2008
sabato, 28 Maggio 2011E’ stato organizzato per il giorno 27 giugno 2011 alle ore 15,00 ,nella sala delle conferenze della Corte di Appello di Roma in via Varisco ,
dalla Commissione della Formazione della Magistratura Onoraria della Corte di Appello di Roma, presieduta dalla Dott.ssa Paola Roja (Giudice del Tribunale Penale di Roma)
un interessante ed attuale incontro di studio sul Tema relativo all’applicazione in Italia della Direttiva Europea n.115 del 2008 relativamente agli aspetti civili e penali dei rimpatri dei
migranti irregolari.
Interverranno (come indicato nella pagina laterale del nostro sito alla voce: Corsi di Formazione)
il Presidente della Corte di Appello di Roma dr.Giorgio Santacroce
e relatori vi sono:
il dott.Luigi Macioce consigliere della Corte di Cassazione;
nonchè il dr.Aldo Cavallo ,consigliere della Corte di Cassazione;
e la dr.ssa Cecilia Bonacci,Giudice di Pace di Roma.
Coordinerà la dr.ssa Paola Roja e seguirà un dibattito.











