MONDO MIGRANTI, LA GUARDIA COSTIERA SALVA OLTRE 600 PERSONE. TENSIONE AD IDOMENI, AL CONFINE MACEDONE

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” Idomeni. Due rifugiati si danno fuoco:”meglio morire che tornare indietro”
– Macedonia: profughi in fuga nella notte Storie dall’inferno di Idomeni Migranti. Centinaia attraversano fiume verso Macedonia Ue: nessuno dei migranti bloccati a Idomeni sarà rispedito in Turchia. Centinaia di arrivi in Grecia Intesa Ue-Turchia non ferma migranti, Grecia: 1.662 arrivi da ieri Media di Tripoli: 30 migranti annegati al largo delle coste libiche 27 marzo 2016. Sono 627 i migranti soccorsi nel Canale di Sicilia dalla nave “Diciotti” della Guardia costiera nelle ultime ore. Lo rende noto la stessa Guardia costiera su Twitter. I profughi viaggiavano su cinque diversi gommoni. Gli interventi sono stati coordinati dalla Centrale operativa di Roma della Guardia costiera. Sale intanto la tensione a Idomeni, il campo profughi al confine greco-macedone, dove centinaia di migranti stanno protestando, scandendo lo slogan ‘aprite i confini’. La polizia antisommossa greca è schierata, pronta a intervenire nel caso fosse violata la frontiera.

Nel campo è iniziato lo sgombero dopo la chiusura della rotta balcanica anche alla luce delle recenti decisioni Ue. Il governo greco auspica di svuotare Idomeni, dove si sono affollate circa 11.500 persone, entro fine aprile con il trasferimento, gia’ iniziato con l’utilizzo di bus, in ‘centri di transito’ in tutto il territorio greco. Oggi Papa Francesco ha lanciato a Pasqua un forte appello perché si accolgano i migranti, “i nostri fratelli e sorelle che sulla loro strada incontrano troppo spesso la morte o comunque il rifiuto di chi potrebbe offrire loro accoglienza e aiuto”. “Il Cristo risorto, annuncio di vita per l’intera umanità, si riverbera – ha detto – nei secoli e ci invita a non dimenticare gli uomini e le donne in cammino alla ricerca di un futuro migliore, schiera sempre più numerosa di migranti e di rifugiati, tra cui molti bambini, in fuga dalla guerra, dalla fame, dalla povertà e dall’ingiustizia sociale”. (fonte:rainews.it)

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