
Com’e’ noto tra pochi giorni si svolgeranno le elezioni per il rinnovo dei consigli giudiziari e delle relative sezioni autonome nelle quali vi sono i rappresentanti dei giudici di pace in servizio nelle relative Corti di Appello.Il caso di Roma: ogni volta che si devono ripresentare le liste accade qualcosa.E ciò si ripete sistematicamente ogni tornata elettorale.Come risaputo nella volta precedente la nostra lista denominata “Intesa” fu annullata in seguito a ricorso di altri rappresentanti di altre due liste denominate Lista Uno e Lista Due ed il tutto si svolse come risulta nel nostro sito.Quest’anno le stesse denominazioni sono state ripetute con una Lista Uno e un’altra Lista Due ma ,udite udite, non è bastato ciò ed è stata aggiunta un’altra lista con un solo candidato. Risultato? Pur di non far presentare la nostra lista denominata “Unità Democratica” per carenza di sottoscrizioni sono stati coinvolti ben nove candidati e la bellezza di sessanta sottoscrittori circa per un totale di settanta giudici di pace circa, in modo che venissero a mancare anche i sottoscrittori della lista “unità democratica” e tutto questo dopo che si era deciso di essere “uniti” come giudici di pace nella trattativa con il Ministro della Giustizia con un documento unitario.Complimenti.Studiata la legge trovato l’inganno. Anche se riuscisse ad essere presentata la lista di “unità democratica” ,in virtù del sistema elettorale proporzionale puro ,non riuscirebbe a vedere eletti rappresentanti se non superando uno scoglio numerico evidentemente molto ma molto elevato…



