Vinta la causa per gli ex dipendenti Consorzio l’Oasi del Cie di Bologna

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La Cgil di Bologna, attraverso gli avvocati dell’Ufficio Legale Associato , ha impugnato i licenziamenti dei lavoratori del Consorzio l’Oasi, quale soggetto gestore del Cie per la Prefettura di Bologna. E nella giornata del 10 marzo 2014, il giudice ha determinato 24 mesi di indennità quale indennizzo per i lavoratori del Consorzio che dal mese scorso hanno terminato la disoccupazione.

Gli ex dipendenti del Consorzio l’Oasi del Cie di Bologna, dal mese di marzo del 2013 fino a giugno 2013 hanno usufruito dell’accordo di cassa integrazione in deroga sottoscritto dalla Funzione Pubblica-Cgil di Bologna.

L’accordo di Cigs in deroga è stato poi prorogato per altri tre mesi; ma il Consorzio l’Oasi si è visto chiudere il contratto da parte della Prefettura nel mese di giugno 2013 a causa delle inadempienze protratte per mesi: il mancato pagamento delle retribuzioni, denunciato sempre dalla Fp Cgil, una gestione del Cie caratterizzata dalla mancanza del presidio sanitario, del vestiario per i cosiddetti ospiti, cibo adeguato, ecc.

A seguito della chiusura del contratto il Consorzio l’Oasi, pur avendo già sottoscritto la proroga dell’Accordo di Cigs non solo non provvedeva a depositarlo presso la Regione ma di fatto si rendeva irreperibile con la conseguenza che i lavoratori hanno potuto chiedere solo la disoccupazione o Aspi( per 8 mesi) scaduta il mese scorso.

La Fp-Cgil di Bologna e la Cgil hanno chiesto ed ottenuto sia il tavolo di crisi in Provincia che un incontro in Prefettura per sollecitare soluzioni lavorative diverse e la possibilità per questi lavoratori di usufruire della mobilità in deroga, proposte che sono ora sul tavolo della Regione.”(fonte:cgilbo.it)

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