Archive del 6 Marzo 2014

Corte Costituzionale: il 12 marzo p.v. Camera di Consiglio sulla questione di incostituzionalità dei Centri di Identificazione ed Espulsione

giovedì, 6 Marzo 2014

corte costituzionale
Corte Costituzionale: il 12 marzo p.v. si riunirà la Camera di Consiglio sulla questione di incostituzionalità dei Centri di Identificazione ed Espulsione posta dal giudice di pace di Roma :è presente nel sito (pagina laterale: voce “ordinanza”) il testo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Da informazioni assunte presso la Corte la Camera di Consiglio non è pubblica e nel procedimento non si è costituita la parte tramite il proprio avvocato mentre si è costituita l’Avvocatura dello Stato .L’esito della Camera di Consiglio sarà pubblico solo dopo una ventina di giorni, quindi all’inizio del prossimo mese di Aprile.

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La formazione dell’avvocato-mediatore, chi saranno gli enti coinvolti

giovedì, 6 Marzo 2014

mediazione
“La recente decisione assunta dal Consiglio nazionale forense nel disciplinare la formazione dell’avvocato che intenda svolgere l’attività di mediatore ha suscitato – come era prevedibile – un ampio dibattito che affonda le sue radici nella più ampia questione della formazione del mediatore e della qualità della mediazione.
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CIE: MANCONI, APPROVATA RISOLUZIONE IN COMMISSIONE DIRITTI UMANI DEL SENATO

giovedì, 6 Marzo 2014

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“La Commissione diritti umani del Senato ha approvato nel pomeriggio di ieri una risoluzione sui centri di identificazione ed espulsione in Italia.
“Nel 2013 sono stati 6.016 i migranti trattenuti nei Centri di identificazione ed espulsione operativi in Italia e, sul totale dei trattenuti, ne sono stati rimpatriati solo il 45,7 %. Questa percentuale – si legge nella risoluzione – rappresenta appena lo 0,9 % degli immigrati irregolari stimati nel nostro paese. Attualmente degli 11 Cie esistenti, solo 5 sono in funzione e vi sono ristrette circa 460 persone a fronte di costi molto alti per il mantenimento delle strutture. In esse gli standard essenziali di tutela dei diritti fondamentali della persona sono costantemente violati”.
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Lavoro: la crisi la pagano di più gli stranieri

giovedì, 6 Marzo 2014

lavoratori
“Lo studio “Crisi economica e lavoro. Stranieri vs italiani” della Fondazione Leone Moressa spiega come la crisi ha influito sull’occupazione degli stranieri in Italia.
In Italia, il 10,5% dei lavoratori, cioè 2 milioni e 300 mila, sono stranieri. Al primo posto i romeni (oltre 600mila), seguiti nell’ordine da albanesi (293 mila), marocchini (153 mila), ucraini (144 mila), filippini (142 mila) e moldavi (95 mila). Sono in prevalenza lavoratori giovani rispetto ai colleghi italiani: quasi due terzi ha un’età compresa tra i 25 e i 44 anni, contro il 49% degli italiani.
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Ict: 42% professionisti sta diventando ‘mobile worker’

giovedì, 6 Marzo 2014

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” I professionisti si stanno avvicinando con cautela allo svolgimento di attività di lavoro con strumenti mobili e al mondo delle App. Ma il potenziale appare alto, poiché ben il 42% del totale dei professionisti trascorre almeno il 50% del tempo lavorativo fuori dallo studio (i commercialisti nel 38% dei casi, gli avvocati nel 46% e i consulenti del lavoro nel 33%).
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Compensi avvocati: occorre valutare anche il raggiungimento del risultato (Cassazione civile , sez. VI–1, ordinanza 07.02.2014 n° 2863 )

giovedì, 6 Marzo 2014

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“Compensi avvocati: occorre valutare anche il raggiungimento del risultato
Cassazione civile , sez. VI–1, ordinanza 07.02.2014 n° 2863
Al fine del calcolo dell’onorario del professionista si deve valutare non soltanto l’importanza della prestazione svolta ma anche i risultati e i vantaggi che il cliente ha ottenuto. È questo il principio di diritto affermato dal Supremo Collegio nell’ordinanza n. 2863 del 7 febbraio 2014.
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Cassazione Penale sentenza n.48096/13 : annullata sentenza giudice di pace

giovedì, 6 Marzo 2014

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Impellente bisogno di urinare soddisfatto in pubblico: il Giudice di Pace deve procedere? Applicabile il disposto dell’art. 34 d.lgs. n. 274/2000, in base al quale la particolare tenuità del fatto è causa di improcedibilità, nel caso in cui un uomo sia sorpreso nell’atto di urinare sulla via pubblica, anche in assenza di una specifica persona offesa. È quanto emerge dalla sentenza della Cassazione 48096/13.
Il caso
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Carrozzieri, meccanici, elettrauto: il prezzo giusto, stop trappole

giovedì, 6 Marzo 2014

carrozzieri
“Carrozzieri, meccanici, elettrauto: il prezzo giusto, stop trappole .Cna e Confartigianato hanno consegnato alla Camera di Commercio le tariffe da applicare in Sardegna: occhio a chi fa la “cresta” Autoriparazione – CNA e CONFARTIGIANATO della Sardegna, depositano le tariffe 2014 per la manodopera di meccanici, carrozzieri, gommisti ed elettrauto.Confartigianato Imprese e CNA della Sardegna hanno depositato, presso le Camere di Commercio, le Cancellerie dei Tribunali e i Giudici di Pace dell’isola, le tariffe medie per le imprese del settore dell’autoriparazione, relative all’anno 2014.Tali costi, riguardanti meccanici, carrozzieri, gommisti ed elettrauto, si riferiscono al costo orario della manodopera e sono stati elaborati in base ai reali costi aziendali, rilevati al di fuori dell’applicazione di tariffe in convenzione, quali, ad esempio, le tariffe in garanzia per le officine autorizzate.
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Giudici di pace: precisazione ministero su elenco sedi

giovedì, 6 Marzo 2014

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” In merito a interpretazioni non corrette in riferimento al decreto legislativo n. 14 del 19 febbraio 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio 2014 recante: “Disposizioni integrative, correttive e di coordinamento delle disposizioni di cui ai decreti legislativi 7 settembre 2012, n. 155 e 7 settembre 2012, n. 156, tese ad assicurare la funzionalità degli uffici giudiziari” ed all’elenco delle sedi degli uffici dei giudici di pace che continueranno ad operare sul territorio in esso contenuto, l’Ufficio stampa del Ministero della giustizia precisa quanto segue: il malinteso è nato dall’inclusione nel decreto legislativo in questione di un elenco relativo ad uffici del giudice di pace soppressi: il suddetto elenco non poteva e non doveva tener conto delle numerose istanze prodotte dagli Enti locali interessati al mantenimento, a proprie spese, dell’ufficio giudiziario.
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