Umbria: accompagnamento al Cie

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“Un 40enne tunisino è stato rintracciato dalla polizia a Foligno ed è stato accompagnato in un Centro di Identificazione ed Espulsione siciliano.
La notizia è stata riportata da Perugia Today secondo il formato standard: non si fa il nome del Cie in cui è stato portato, si conclude con la solita formuletta “sarà rimpatriato nei prossimi giorni”, senza spiegare che la reclusione può durare anche diciotto mesi, visto che, nonostante gli annunci, le norme che regolano queste strutture non sono ancora state cambiate.
Mancano invece riferimenti alla pericolosità dell’individuo: il sito non scrive nulla a proposito di eventuali precedenti penali.

Lo straniero era entrato in Italia nel 2005, sbarcando a Lampedusa. Nel 2007 aveva “subito una prima espulsione”, rientrando a Foligno nel 2009 per effettuare una sanatoria che però gli è stata rigettata.
Intanto nel resto d’Italia si continua a parlare della sentenza del Tribunale del Lavoro di Bologna, che chiede all’ex gestore del locale centro di espulsione di pagare ai 18 lavoratori 24 mensilità per aver omesso di applicare la procedura prevista dalla legge per i licenziamenti collettivi; si parla della mozione che la Commissione Diritti Umani del Senato ha appena approvato per chiedere che i Cie attualmente chiusi per ristrutturazione non vengano più riaperti; infine si parla della questione dei minorenni nel Cie di Ponte Galeria a Roma, a cui Tiscali ha dedicato un lungo articolo.”(fonte:dentidiferro.wordpress.com)

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