
COMUNICATO
La convocazione dell’incontro con il Ministro della Giustizia è pervenuta stamattina ad Unità Democratica Giudici di Pace per il giorno 29 novembre p.v. .L’incontro precedente del 19 novembre u.s. era stato rinviato dallo stesso Ministro della Giustizia per le note vicende parlamentari.
Ed ora, in seguito allo sciopero che sta avendo successo in tutta Italia , all’interpellanza dei parlamentari del PD ,ed all’azione di Unità Democratica Giudici di Pace vi sono segnali positivi del Ministro Cancellieri .
IL PRESIDENTE DI UDGDP
(d.loveri)
Archive del 27 Novembre 2013
Il Ministro della Giustizia convoca Unità Democratica Giudici di Pace ad un incontro
mercoledì, 27 Novembre 2013La protesta dei Giudici di Pace: un interessante articolo
mercoledì, 27 Novembre 2013
Pubblichiamo un interessante articolo di analisi della figura dei giudici di pace ,ed anche se non condividiamo alcune considerazioni, ivi contenute, riteniamo che possa animare un dibattito nella categoria per chiarirne alcuni spunti :come ad esempio il blocco dei concorsi che non è stato un blocco del turn over, ma la conseguenza di un contenzioso amministrativo giurisdizionale tra alcuni noti giudici di pace ed i ministri della giustizia tra il 2007 ed il 2008 ,che ha paralizzato l’iniziativa anche del CSM in materia concorsuale ,costretto a congelare le relative procedure ,iniziate poco meno di dieci anni fa.Non condivisibile,d’altra parte, è la generalizzazione sugli avvocati che svolgono anche la funzione giurisdizionale (ad esempio UDGDP chiede l’incompatibilità assoluta) mentre è giusto e necessario istituire un tavolo tecnico in sede ministeriale e/o parlamentare per la risoluzione dei problemi della categoria,dando corso alle procedure concorsuali per la copertura dei posti ormai vacanti da anni (ridimensionati dalla riforma della geografia giudiziaria).(d.l.)
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Giudici di pace a Brescia:un ufficio al collasso. Sono solo in sette. In sciopero per 10 giorni
mercoledì, 27 Novembre 2013
“Giudici di pace, un ufficio al collassoSono solo in sette. In sciopero per 10 giorni
Si definiscono «i nuovi schiavi». Sono i giudici di pace che da ieri incrociano le braccia fino al 6 dicembre per protestare contro un trattamento ingiusto in una «condizione di precariato senza previdenza, nè tutela della maternità e della salute». E anche alla voce compensi i giudici di pace si sentono impiegati tenuti in scarsa considerazione, nessun adeguamento Istat, stipendio inchiodato da anni, dal 1995 per la precisione.
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