Archive del 1 Novembre 2013

Dall’indignazione al cambiamento

venerdì, 1 Novembre 2013

grammatica-dell-indignazione
DA MICROMEGA pubblichiamo un interessante articolo di Domenico Gallo

“Indignatevi!”: il grido lanciato nel 2010 dal partigiano ultranovantenne Stéphane Hessel, attraverso un pamphlet, Indignez-vous! che ha avuto uno straordinario successo (più di 700.000 copie vendute in Francia a gennaio 2011), è risuonato nella coscienza morale dei francesi e dalla Francia si è propagato rapidamente negli altri paesi suscitando forti passioni civili ed ispirando mobilitazioni di cittadini come il movimento giovanile degli indignados in Spagna e quello di Occupy Wall Street in USA.
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Dall’Associazione LasciateCIEntrare sul Cie di Gradisca D’Isonzo

venerdì, 1 Novembre 2013

Pubblichiamo dal sito LasciateCIEntrare

“Un’ennesima rivolta che ha sfiorato la tragedia al CIE di Gradisca d’Isonzo, cosa aspetta il Ministero dell’Interno a dichiararne la chiusura ? E’ inammissibile quanto si voglia far finta di niente, anche di fronte ad una bomba ad orologeria che è quel centro, così come da associazioni e istituzioni ampliamente denunciato da anni” è la dichiarazione di Gabriella Guido, del coordinamento della campagna LasciateCIEntrare dopo l’incendio e la rivolta avvenuto la notte del 30 ottobre scorso. (altro…)

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Dalla Stampa: pubblicizzazione del comunicato di Unità Democratica Giudici di Pace

venerdì, 1 Novembre 2013

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Giustizia: giudici di pace proclamano stato di agitazione
31 Ottobre 2013 – 12:01
(ASCA) – Roma, 31 ott – L’assemblea nazionale di Unita’ democratica giudici di pace – si legge in una nota – ”ha deliberato il 30 ottobre a Roma la Piattaforma rivendicativa di categoria, la richiesta del relativo trattamento economico dei giudici di pace, la richiesta di proroghe, l’approvazione della Riforma della magistratura di pace. E ritenuto di richiedere al parlamento l’abolizione del reato di immigrazione clandestina, ritenendo ‘incostituzionali’ i centri di identificazione ed espulsione (Cie). Per queste ragioni la rappresentanza di categoria comunica di aver proclamato lo stato di agitazione, ma non l’astensione dalle udienze in quanto ritiene che sia piu’ efficace la pubblicizzazione delle condizioni lavorative dei giudici di pace con manifestazioni, cortei, assemblee aperte e con la partecipazione di tutti i giudici di pace, anche se iscritti ad altre associazioni. A questi Unita’ democratica rivolge un appello per la costituzione di una confederazione paritaria unitaria fondata sul pluralismo ed il riconoscimento di ciascuna associazione con le proprie identita’. L’associazione ritiene, inoltre, indispensabile l’approvazione parlamentare delle modifiche all’attuale normativa sull’immigrazione con l’abolizione del reato di immigrazione clandestina e si dichiara disponibile ad iniziative aperte per pubblicizzare l’attuale situazione dei Cie che ritiene debbano essere chiusi perche’ incostituzionali”.
(fonte:asca.it)
Notizie.Yahoo.com/giustizia-giudici di pace proclamano stato di agitazione
libero.it giustizia- giudici- di- pace -proclamano -stato -di- agitazione

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I Cie? Inutili, indegni ma anche costosi (fonte:espresso.repubblica.it)

venerdì, 1 Novembre 2013

immigrati-irregolari-in-sciopero-della-fame-300x168Nell’ambito della pubblicizzazione della situazione nei Cie sottoponiamo alcuni contributi al dibattito in corso sull’incostituzionalità dei Centri di Identificazione ed espulsione.

“I Cie? Inutili, indegni ma anche costosi
Costano troppo. Non raggiungono gli obiettivi. E trattano i migranti in modo indegno. I tecnici della Presidenza del Consiglio, le associazioni per i diritti umani e le università concordano: i centri di identificazione ed esplusione vanno chiusi
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