
“Roberto Rossi è il nuovo procuratore capo della Repubblica. Oggi è arrivato anche il sì del Plenum.La sua carriera Rossi, classe ’59, l’ha iniziata alla procura di Mantova, per poi passare a Siena ed arrivare nel ’97 ad Arezzo, (poi un anno come applicato a Perugia).Il Plenum del Csm ha votato all’unanimità Roberto Rossi procuratore capo delle Repubblica di Arezzo.
Alla candidatura, proposta all’unanimità dalla 5° Commissione del Consiglio superiore della magistratura, mancava solo il sì formale del Plenum.
Il Consiglio superiore della magistratura, nella sua proposta, ha valutato titoli e anzianità.
La sua carriera Rossi, classe ’59, l’ha iniziata alla procura di Mantova, per poi passare a Siena ed arrivare nel ’97 ad Arezzo, (poi un anno come applicato a Perugia).
In precedenza Roberto Rossi aveva già guidato la procura per un anno e mezzo, nel periodo di interregno fra la morte di Ennio Di Cicco (nel 2008) e la nomina di Scipio. Il magistrato è stato protagonista di alcune delle più clamorose inchieste condotte dalla procura negli ultimi dieci anni, a cominciare da Variantopoli.
Dello scandalo politico-amministrativo che portò alla caduta della giunta di centrodestra e alla condanna del sindaco Luigi Lucherini (il 10 aprile si svolgerà l’ultimo grado di giudizio in cassazione) Rossi fu il regista, a cominciare dai clamorosi arresti che il 7 dicembre 2005 segnarono il debutto dell’inchiesta, quelli dei cosiddetti moschettieri del mattone.
In seguito il procuratore è stato al centro di un’altra indagine da prima pagina come quella sulla Chimet, il cui processo è tutt’ora in corso. Il patron Sergio Squarcialupi è accusato tra l’altro di disastro ambientale, anche se adesso la superperizia disposta dal tribunale lo alleggerisce almeno per questo capo di imputazione.
Infine l’ultima delle grandi inchieste di Roberto Rossi, quella relativa al crack di Eutelia. Anche in questo caso il processo è ancora in corso, ma la posizione di molti degli imputati appare difficile. Chi rischia di più è l’uomo forte di via Calamandre, Samuele Landi, già amministratore delegato di Eutelia.
Tra le maggiori inchieste condotte c’è quella di Variantopoli, pendenti il caso Chimet ed Eutelia.”(fonte:lanazione.it)



