
Nella mattinata del 27 giugno u.s. si è svolto un altro incontro con il Ministro della Giustizia on. Orlando ,relativo al tavolo tecnico con le associazioni dei magistrati onorari e di pace ,sulla riforma della magistratura onoraria ,che sarà annunciata lunedì prossimo nel Consiglio dei Ministri, nell’ambito della riforma della Giustizia. Unità Democratica Giudici di Pace ed Onorari ,presente all’incontro con la delegazione formata dal presidente Diego Loveri e dai consiglieri nazionali Lucia Berloffa ed un altro consigliere,ha rappresentato le esigenze relative non solo ai giudici di pace ma anche ai giudici onorari, dopo la modifica dell’ultimo Consiglio Nazionale che ha esteso ai giudici onorari l’iscrizione all’associazione. In particolare condivisioni ci sono state con l’associazione UNIMO dei giudici onorari e con le associazioni dei giudici di pace con le quali Udgdpo ha sottoscritto il documento iniziale e sottoscrive i comunicati sugli incontri.Il Ministro,dopo l’introduzione del Capo di Gabinetto dr.Melillo , ha convenuto con le associazioni presenti alcuni aspetti relativi al regime transitorio della riforma: tre mandati quadriennali per tutti (con il limite di 70 anni ed il regime provvisorio stabilito nel d.l.90/14) ed ulteriori mandati per i giudici onorari e di pace, minori di 55 anni, fino ad arrivare a 67 anni.Altri aspetti saranno riesaminati con le associazioni o proposti direttamente in ambito governativo dal Consiglio dei Ministri eppoi in ambito parlamentare per la definitiva approvazione.
Archive del 28 Giugno 2014
Positivo l’ incontro del 27 giugno u.s. con il Ministro della Giustizia on. Orlando
sabato, 28 Giugno 2014L’art.517 c.p.p.dichiarato parzialmente incostituzionale
sabato, 28 Giugno 2014INNOVAZIONE AREA Pct: un passo in avanti . Ma molti nodi da sciogliere
sabato, 28 Giugno 2014
Pubblichiamo dal sito di MD l’articolo che condividiamo
“La lettera del Ministro Orlando ed i conseguenti provvedimenti legislativi in relazione al Processo Civile telematico sono da apprezzare per il metodo e per il merito, ma rimandano e costringono ad affrontare con urgenza problemi di fondo che sinora non sono stati affrontati o che hanno avuto soluzioni parziali e improvvisate.
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