La magistratura onoraria oggi in Italia assomiglia sempre di piu’ ad un arcipelago di categorie.I giudici di pace si suddividono in varie isole ed in diverse categorie e cosi’ anche i magistrati onorari.Elencarli e’ difficile .Agli incontri con i cinque sei ministri della giustizia degli ultimi anni sono andati i rappresentanti dei giudici di pace e dei magistrati onorari per lo più in ordine sparso .C’e’ chi, ogni volta che interviene davanti a ministri o sottosegretari o esponenti di parlamentari dei partiti politici, non fa che lodarsi e dire di essere il piu’ bravo,il piu’ rappresentativo,che i giudici di pace fanno processi in massimo un anno e che non sono appellate le sentenze,ecc.
C’e’,d’altra parte chi interviene ricordando che la magistratura di pace e’ nata come la magistratura della terza eta’ e ripropone statistiche su statistiche sull’efficienza del servizio da quando è diventata di seconda o prima età,ecc.Tra i magistrati onorari (GOT ,VPO,ecc.) poi, rappresentati da una decina di associazioni, ci sono coloro che ,pur essendo dipendenti pubblici e con diritto a pensione a carico dello stato ,reclamano una doppia pensione con diritto a svolgere lavoro dipendente e funzione giurisdizionale,ecc.Ci sono Avvocati con studi avviati in giro per tutta Italia che vanno a difendere le proprie cause e ,solo negli intervalli tra una causa e l’altra, ricoprono funzioni giurisdizionali. Possiamo continuare così?
I ministri tutti ,uomini o donne, sono e sono stati frastornati ,a dir poco, dalle richieste molteplici e contraddittorie di chi invoca la giustizia previdenziale, eppoi si fa paladino dell’epurazione dagli albi forensi dei colleghi, che,essendo solo iscritti, non vorrebbero corrispondere alla cassa forense contributi inutili in base al reddito da giudici di pace,in quanto il tutto garantirebbe loro, e solo a loro, una pensione dalla cassa forense maggiore di quella che percepiranno continuando a pagare solo i contributi che già pagano ora in base al minimo o al reddito professionale netto .Una torre di Babele assurda o un’armata Brancaleone alla rinfusa ? Autocritica vuole che, rimboccandosi le maniche,le associazioni ed i movimenti tutti di giudici di pace ed onorari trovino punti concordi accoglibili concreti e non contraddittori che non possono essere solo la continuità e la previdenza.Altrimenti decideranno le forze politiche presenti in Parlamento oppure non decideranno affatto, prorogando all’infinito di anno in anno, o di biennio in biennio, i sopravvissuti… O forse è proprio quello che vogliono…?(Dino Veroli)




