“Arrivano le prime sentenza di merito che mettono in pratica l”orientamento suggerito dalla sentenza della Cassazione Civile n. 350/2013 in materia di mutui usurai e calcolo del tasso soglia.
Il giudice di Pace di Domodossola, con la sentenza n. 88/2014,i ha chiarito che la gran parte dei contratti di mutuo e molti di credito al consumo, sono già originariamente “usurari”.
Secondo la summenzionata sentenza di legittimità infatti, era stato rilevato che già l’indicazione nel contratto del T.A.N. (tasso annuo globale) sommata a quella del tasso di mora, evidenziasse in gran parte dei casi il superamento del “tasso soglia”, con la conseguenza che ai sensi dell’articolo 1815 comma 2 del codice civile il contratto di mutuo in relazione alle pattuizioni relative agli interessi fosse nullo.
Nel caso di specie, il Giudice di Pace piemontese ha dichiarato che il mutuo così com’era strutturato dalla banca, fosse da considerarsi usurario condannando alla restituzione della quota parte d’interessi già versata per come domandata dall’attore.
Si auspica, dunque, che anche gli altri giudici di legittimità applicando il corretto orientamento tracciato dalla citata sentenza n. 350/2013, obblighino le banche a restituire il mal tolto ai clienti.”(fonte:confcontribuentitalia.com)




