Papa: le toghe siano esempio di prudenza, moralità ed equilibrio interiore

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“Papa: le toghe siano esempio di prudenza, moralità ed equilibrio interiore
Udienza del Santo Padre al Csm: “La società italiana si aspetta molto dalla magistratura”.
La prudenza “non è una virtù per restare fermo. ‘Io sono prudente: sono fermo’, no! E’ una virtù di governo, la virtù che inclina a ponderare con serenità le ragioni di diritto e di fatto che debbono stare alla base del giudizio. Si avrà più prudenza se si possederà un elevato equilibrio interiore, capace di dominare le spinte provenienti dal proprio carattere, dalle proprie vedute personali, dai propri convincimenti ideologici”. Così Papa Francesco nell’udienza ai Membri del Consiglio Superiore della Magistratura ricevuti stamattina nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico.

“Il compito a voi affidato a servizio della Nazione – ha detto – è finalizzato al buon funzionamento di un settore vitale della convivenza sociale. Pertanto desidero esprimervi la mia stima e il mio incoraggiamento per la vostra attività e per quanti sono impegnati in tale settore con retta coscienza e con profondo senso di responsabilità giuridica e civica”.

Secondo il Santo Padre il magistrato è “in una posizione di particolare rilievo, per rispondere con adeguatezza all’incarico che la società vi affida, per mantenere una imparzialità sempre inconfutabile; per discernere con obiettività e prudenza basandovi unicamente sulla giusta norma giuridica, e soprattutto per rispondere alla voce di una indefettibile coscienza che si fonda sui valori fondamentali”. “L’indipendenza del magistrato e l’obiettività del giudizio da questi espresso – ha aggiunto – richiedono un’attenta e puntuale applicazione delle leggi vigenti. La certezza del diritto e l’equilibrio dei diversi poteri di una società democratica trovano la loro sintesi nel principio di legalità, a presidio del quale il magistrato opera”. Il vescovo di Roma ha indicato come il “soggetto giudicante” debba avere “qualità intellettuali, psicologiche e morali che diano garanzia di affidabilità per una funzione tanto rilevante”.

“La società italiana – ha continuato – si aspetta molto dalla magistratura, specialmente nell’attuale contesto caratterizzato, tra l’altro, da un inaridimento del patrimonio valoriale e dall’evoluzione degli assetti democratici. Sia vostro impegno non deludere le legittime attese della gente”. Il successore di Pietro ha esortato i giudici ad “essere sempre più un esempio di integra moralità per l’intera società” ispirandosi a “insegnamenti e modelli di grande valore” quali Vittorio Bachelet, “che guidò il Consiglio Superiore della Magistratura in tempi di grandi difficoltà e cadde vittima della violenza dei cosiddetti ‘anni di piombo’” e Rosario Livatino, vittima di mafia, “del quale è in corso la causa di beatificazione”. “Essi – ha spiegato – hanno offerto una testimonianza esemplare dello stile proprio del fedele laico cristiano: leale alle istituzioni, aperto al dialogo, fermo e coraggioso nel difendere la giustizia e la dignità della persona umana”. “Il Signore, giusto Giudice e Padre di misericordia – ha concluso – illumini le vostre vite e le vostre azioni. La sua benedizione accompagni e sostenga ciascuno di voi e il vostro lavoro collegiale, come pure i vostri colleghi magistrati e le vostre famiglie”.di Don Aldo Buonaiuto (fonte :ilVelino.it)

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