
“NOLA. Il “sistema” era collaudato e “oliato”, tanto che un testimone è stato usato per ben 80 volte nel corso di cause per i sinistri stradali davanti ai Giudici di Pace. Addirittura sono state coinvolte intere famiglie che campavano di questo. Un “sistema” creato da avvocati, medici e faccendieri che almeno dal 2009 hanno truffato le società assicurative per milioni di euro (l’ammontare complessivo non è stato ancora del tutto quantificato).
Le accuse sono, a vario titolo, di associazioni a delinquere, falso, truffa aggravata, frode assicurativa, corruzione, falso in valori da bollo, abusivo esercizio attività finanziaria, usura e riciclaggio, falsa testimonianza e falsa perizia. Sono ben quattro i gruppi disarticolati, collegati tra loro, che hanno “succhiato” soldi agli istituti assicurativi e al fondo di garanzia vittime della strada. Scoperti una marea di falsi testimoni che si procuravano falsi certificati medici e perizie fasulle. È il business illegale che hanno scoperchiato carabinieri di Castello di Cisterna e Guardia di Finanza di Nola coordinati dalla Procura di Nola. Ieri mattina i militari dell’Arma e quelli delle Fiamme gialle, nell’ambito dell’operazione “Jordanus”, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Giuseppe Sepe del Tribunale di Nola a carico di 401 personaggi coinvolti a vario titolo nella maxi-inchiesta.”(fonte:ilroma.net)



