Archive del 17 Dicembre 2016

“Sul Fronte del Mare” a Ballarò in occasione della Giornata Internazionale del Migrante il 18 dicembre 2016: regia di Raffaella Cosentino

sabato, 17 Dicembre 2016


Proiezione del mediometraggio “Sul Fronte del Mare” (Ita 2016 – 36 minuti) a Ballarò in occasione della Giornata Internazionale del Migrante il 18 dicembre 2016 alle 18, nella sede di Moltivolti, spazio di co-working nel cuore di Ballarò all’interno di Multimondi reprise day.
L’Associazione Culturale Sutta Scupa, presenta alla città un progetto di sperimentazione artistica che intende valorizzare la diversità culturale, in collaborazione con ‘a Strummula, l’Osservatorio contro le discriminazioni razziali Nourredine Adnane, l’Associazione degli Studenti Stranieri in Sicilia, l’Associazione Cordapazza, l’Assessorato alla Cultura di Palermo, e con il sostegno dell’Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana. Alla visione del film documentario Sul fronte del mare di Raffaella Cosentino, seguirà un dibattito con gli interventi della regista, dell’organizzatrice Fausta Ferruzza e di Agata Ronsivalle, attivista di LasciateCIEntrare che porterà la sua esperienza con i siriani a Catania e sulle condizioni dei centri di accoglienza in Sicilia.”

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Sesto anniversario della scomparsa di Erica Rupeni giudice di pace di Roma

sabato, 17 Dicembre 2016

Ricordiamo Erica Rupeni ,l’ amata collega giudice di pace di Roma immaturamente scomparsa nel dicembre 2010, ed Unità Democratica Giudici di Pace Onorari ,oltre ad averle  dedicato la sezione romana di Udgdpo ( è presente una sua fotografia nella bacheca sindacale di via Teulada 28), non può dimenticarla, con commozione, così sorridente in un suo intervento …
(D.Loveri)

Sarà celebrata una messa per i familiari e gli amici di Erica Rupeni il 22 dicembre 2016 in Roma alle ore 17,00 presso la chiesa di S.Chiara in Piazza Giochi Delfici (Vigna Clara)

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Basta con l'”italietta” della corruzione, delle mafie e delle diseguaglianze…

sabato, 17 Dicembre 2016


Assistiamo in questi giorni ad una riscoperta di episodi di corruzione nella pubblica amministrazione: nuovi scandali si sovrappongono a vecchie abitudini di criminalita’ quotidiana. E ‘ l'”Italietta”. Quella delle diseguaglianze. In Friuli ad Udine una ragazzina sviene in classe per poverta’ della famiglia.Non mangiava : doccia fredda niente riscaldamento.Accolta nella scuola pubblica e’ crollata. A Roma scoppia lo scandalo della scoperta della corruzione nei Palazzi pubblici. E dappertutto la sensazione e’ che nell'”Italietta” si viva male o troppo bene.L’impunita ‘della delinquenza va di pari passo con lo stereotipato commento sui ministri non laureati. Nuovo governo e due ministri (Istruzione e Giustizia) senza laurea. Ed allora? Nell'”Italietta” fa scandalo.

E poi si scoprono casi di corruzione anche all’Universita ‘ e nella Giustizia.E se i ministri diplomati, o non, riuscissero a riformare veramente Scuola e Giustizia? Non farebbero notizia.L’Italia viene condannata dalla Corte Europea per la violazione dei diritti dell’uomo nel trattamento dell’Immigrazione . E nessuno vi da’ peso. Si invocano le norme europee a piu’ non posso e ci si dimentica che da quasi venti anni nell'”Italietta” ci sono luoghi di detenzione amministrativa per gli stranieri : i Cie ed ora,forse, gli Hotspot.E le norme europee? Si invocano per la tutela della magistratura onoraria e poi si permettono diseguaglianze tra avvocati e non ,giudici e inquirenti onorari, che svolgono funzioni quasi identiche, ma che percepiscono indennita’ diseguali. Perche’ solo nel vecchio e nuovo Risorgimento ( come erano definiti i risorgimentali ottocenteschi e quelli della Resistenza antifascista) L ‘Italia e non l'”Italietta” era il simbolo per il quale si combatteva e si moriva? Oggi dovrebbero tornare gli Italiani risorgimentali per rifondare la vera Italia non corrotta e con i valori della nostra Costituzione ed i principi fondamentali sull’eguaglianza e sul rispetto dei diritti e dei doveri dei Cittadini Italiani e non con quelli dei furbetti dell ‘”italietta”… ? ( d.l.)

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L’Italia è stata condannata dalla CEDU per i fatti di Lampedusa in seguito agli accordi con la Tunisia del 2011

sabato, 17 Dicembre 2016


Il caso era relativo a tre tunisini, nell’isola di Lampedusa, che furono prima sistemati in un centro di accoglienza e dopo furono confinati su due navi che erano nel porto di Palermo,e rimpatriati in Tunisia come da procedura semplificata relativa all’accordo fra Italia e Tunisia dell’aprile 2011.
I ricorrenti eccepivano la violazione degli artt. 3, 5, e 13 della Convenzione e l’art. 4 del Protocollo No. 4.
La Corte ha sentenziato, all’unanimità: che vi era stata una violazione dell’art.5 § 1 (diritto alla libertà e alla sicurezza) della Convenzione Europea dei Diritti Umani;
nonchè una violazione dell’art. 5 § 2 (diritto ad essere prontamente informato delle accuse a proprio carico)ed una violazione dell’ art. 5 § 4 (diritto ad una sollecita decisione da parte di una Corte sulla ingiustizia della detenzione); ma anche L’assenza di violazione dell’art. 3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti) in relazione alle condizioni di detenzione sulle navi.La Corte ha statuito, a maggioranza, una violazione dell’art.3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti) in relazione alle condizioni di detenzione nel centro di accoglienza Contrada Imbriacola ed una violazione dell’art. 4 del Protocollo n. 4 (divieto di espulsioni collettive degli stranieri) nonchè una violazione dell’art. 13 (diritto ad un rimedio effettivo) in relazione agli art. 3 e 4 del Protocollo n. 4.
Il testo della sentenza in originale cliccando sul link sottostante
Sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo contro l’Italia del 15/12/16
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