Nel formulare gli auguri di Buon Natale e Buone Feste a tutti quest’anno L’Associazione di Unità Democratica gdpo propone in maniera anticonvenzionale una rivisitazione della stessa formula di auguri pubblicata l’anno scorso per poter confrontare quanto sia ancora attuale o meno ciò che auguravamo l’anno scorso.
Oggi la situazione è molto cambiata sia dal punto di vista internazionale che nazionale. Il terrorismo internazionale e la parziale attuazione dell’agognata riforma della Magistratura onoraria, per quanto ci riguarda, rappresentano due aspetti emergenti nell’agone mondiale dei giudici di pace onorari.Questo perchè dobbiamo purtroppo ravvisare una instabilità nella difesa dei valori della tolleranza degli stranieri nel nostro territorio nazionale ed europeo.Dobbiamo congratularci con la Polizia di Stato Italiana che vigila e difende i valori costituzionali a costo della loro vita. Dobbiamo confortare i giudici di pace presenti in questi giorni nei CIE nella preziosa opera giurisdizionale di vaglio della legalità dei trattenimenti degli stranieri extracomunitari irregolari.
Ed il pensiero va anche ai giudici di pace ed ai magistrati onorari che hanno dovuto lasciare il servizio inopinatamente ed anticipatamente negli ultimi dodici mesi per i limiti di età.
La Riforma c’e’ ma chi è che “pon mano ad essa”? Come Associazione siamo parzialmente soddisfatti. Molti magistrati onorari di pace sono invece soddisfatti di aver conquistato una stabilità nei rinnovi quadriennali fino ad oltre sedici anni( fino al 2032 ed oltre). Basti riandare alle preoccupazioni rituali e scaramantiche di fine d’anno sulla “proroga o no” degli ultimi decenni.Quest’anno tutti tacciono della conquista ottenuta e delle altre conquiste (prossima abolizione del cottimo,eguaglianza tra gdp,vpo e got,ecc.) sul piatto della bilancia ?
Sul coordinamento dei presidenti dei tribunali ,invece, non siamo soddisfatti ed attendiamo che il CSM emani la famosa circolare che disciplini il tutto. A Roma ed in altre città sono stati delegati dei giudici togati che non riescono a stare negli uffici dei giudici di pace quotidianamente per tutto l’orario di servizio a causa dei loro impegni immutati e si avvalgono ancora degli ex coordinatori gdp (ma senza indennità più) i quali si avvalgono a loro volta ancora dei referenti…Ma la riforma dice tutt’altra cosa.
I Dirigenti,poi, di Cancelleria dei Giudici di Pace? A Roma qualcuno si è rivolto a “Chi l’ha visto”.In altri uffici ci dicono che sono stati delegati dai presidenti dei tribunale a sostituirli nella loro funzione di coordinatori. Eppoi gli aspetti economici e previdenziali devono essere disciplinati ancora con il famoso decreto delegato che langue da mesi sempre preannunciato e che sta per scadere…In ogni caso leggiamo ciò che scrivevamo appena un anno fa…Auguri affettuosi a tutti (diego loveri)




