“Prende corpo un primo pacchetto di interventi sulla giustizia civile frutto della concertazione che il ministro Andrea Orlando ha voluto promuovere. Oggi è in programma un nuovo confronto al ministero nel quale gli avvocati formalizzeranno le misure considerate prioritarie, ma intanto è emerso un consenso che coinvolge anche la magistratura, presente al tavolo con l’Anm, su alcuni punti.
A partire dall’innesto di tre istituti che si aggiungono a quelli attuali in tema di procedure alternative alla soluzione delle controversie. Il primo è rappresentato dalla possibilità per le parti, nelle cause pendenti in primo grado e in appello (escluse quelle di lavoro), con oggetto diritti disponibili, di presentare una richiesta per l’affidamento a un arbitro nominato tra gli avvocati dal presidente dell’ufficio giudiziario la soluzione della lite.
Spazio poi alla convenzione di negoziazione assistita, in base alla quale le parti affidano agli avvocati, senza andare in giudizio ed evitando altre forme di mediazione obbligatoria, il compito di cooperare per la soluzione. Allo stesso avvocato dovrebbe poi essere affidato il potere di autentica
delle sottoscrizioni apposte alla convenzione. La convenzione che non può avere per oggetto diritti
indisponibili produce l’improcedibilità delle domande giudiziali non urgenti.
L’accordo sottoscritto dalle parti e dagli avvocati costituirà titolo esecutivo e per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. Agli avvocati è attribuito il potere di attestazione dell’autografia delle firme e, inoltre, di attestazione della conformità dell’accordo stesso alle norme imperative ed all’ordine
pubblico.
Si introduce poi un procedimento obbligatorio preliminare al contenzioso civile in alcune materie ad alta conflittualità, affidando la risoluzione della lite a un collegio di avvocati conciliatori le cui determinazioni, dotate di efficacia esecutiva, saranno opponibili sotto ogni profilo davanti al giudice
competente. Il servizio sarà reso dagli avvocati gratuitamente. Le parti dovranno quindi fare ricorso al presidente del tribunale per la nomina del collegio cui sarà affidata la decisione sulla base delle sole produzioni documentali.
In discussione anche un innalzamento delle competenza per valore del giudice di pace che potrebbe passare da 5.000 a 10.000 euro per i beni mobili e da 20.000 a 30.000 per l’infortunistica, ma la materia delle espulsioni dovrebbe tornare ai giudici togati.
Quanto al disegno di legge delega in discussione in Parlamento, da Orlando è arrivata una condivisione delle perplessità dei legali sulla motivazione a richiesta e una sollecitazione sull’opportunità che, in alternativa alla disposizione sulla responsabilità processuale aggravata del difensore per lite temeraria, possa essere il giudice ad attivare la valutazione deontologica davanti agli organismi disciplinari competenti.” Giovanni Negri(fonte:ilsole24ore.it)




