A Manduria, risarcimenti: piaga sociale per l’Ente comunale

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«Le richieste di risarcimento danni causate dalle buche e insidie stradali in genere sono una piaga sociale». La definisce così il vicesegretario del comune di Manduria, la conseguenza dei giudizi avviati dai cittadini, prevalentemente davanti al giudice di pace, per richiedere il riconoscimento dei danni subiti. Nella sua relazione invita ai giudici della Corte dei Conti che in una sentenza chiedono conto dei numerosi esborsi per debiti fuori bilancio prodotti da questo settore, l’avvocato spiega così il fenomeno che svuota le casse pubbliche. «Sino a tutto il 2011», scrive, questa è stata una «piaga sociale che scoraggia anche le più agguerrire compagnie di assicurazione da un’eventuale copertura assicurativa dell’Ente per la responsabilità civile verso terzi». Facendo intendere l’esistenza, da parte dei giudici di pace, di uno sbilanciamento a favore dei cittadini,
il vicesegretario così continua nella sua relazione. «Vani – scrive – sono stati gli incontri con i giudici di pace finalizzati ad avviare un percorso di sensibilizzazione verso tale fenomeno che nel triennio 2009-2011 ha toccato punte massime di 180 richieste di risarcimento danni». Una vera e propria emorragia di denaro pubblico, fa notare nella sua relazione, che nel triennio 2009-2011 è costata la somma di 2.200 euro di rimborso per ogni pratica di rimborso danni.

Per questo, fa sapere il vicesegretario alla magistratura contabile, dal primo gennaio del 2012 è stata avviata una collaborazione con una società di Lecce , che svolge un servizio di gestione dei sinistri da insidia stradale. Grazie a questo sistema le richieste di risarcimento nel 2012 si sono dimezzate.”di Nazareno Dinoi (fonte: lavocedimanduria.it)

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