
“Dopo l’impellente chiusura del Tribunale Sorrentino sito in Via degli Aranci, l’ultimo focolaio legislativo in Penisola viene soppresso. L’Ufficio del Giudice di Pace infatti verrà accorpato della zona oplontina, la richiesta sembra aver mandato nel caos avvocati e cittadini costieri.
Giudice di Pace Una nuova doccia fredda spegne la legalità peninsulare: il 27 febbraio 2014 è stato pubblicato, infatti, un decreto legislativo, a firma dell’ex ministro Cacellieri, che nell’elencare le sedi soppresse, con effetto dal 30°giorno dalla pubblicazione in G.U, include anche l’Ufficio del Giudice di Pace di Sorrento, accorpato poi a Torre Annunziata.
Ciò sta a significare che nell’hinterland oplontino verranno accorpati tutti i comuni a partire da Massa Lubrense fino ad arrivare a Torre del Greco.
Soltanto alcuni mesi fa era giunta la notizia della chiusura del Tribunale Sorrentino con sede in Via degli Aranci dopodiché, a ruota, segue l’Ufficio del Giudice di Pace sito in via Santa Lucia 4.
Secondo le dichiarazioni degli amministratori pubblici, i Comuni peninsulari, avendone le facoltà, avrebbero richiesto il mantenimento della sede accollandosene i costi di funzionamento al Ministero ma a spegnere anche il piccolo focolaio di speranza mosso dai comuni costieri, è la soppressione dell’Ufficio ormai giunta alle porte. Tutti i procedimenti civili e penali di competenze dell’Ufficio del Giudice di Pace, dunque, verranno interamente slittati a Torre del Greco dove, sia avvocati che cittadini, saranno costretti a recarsi affrontando la ormai sempre meno funzionale rete dei collegamenti pubblici e della viabilità poco fruibile. Gli sforzi largiti sembrano quindi aver fatto un buco nell’acqua. L’ultima speranza per l’Ufficio è legata al cambio del Ministro della Giustizia, il quale si spera possa constatare i danni arrecati da questa nuova chiusura legislativa, unico punto d’incontro costiero.
L’altalenante funzionalità dei mezzi pubblici e le continue problematiche legate alla rete viaria sono tra le principali preoccupazioni dei cittadini e degli avvocati peninsulari, costretti a doversi spostare qualora ce ne fosse bisogno.(fonte: corsoitalianews.it)



