Assolti per “legittima difesa” clandestini che hanno danneggiato il Cie di Isola Capo Rizzuto

Si sono arrampicati sui tetti di un Centro di Identificazione ed Espulsione dopo averlo danneggiato, hanno lanciato sulle teste dei poliziotti rubinetti, calcinacci, grate, sassi e suppellettili di ogni tipo per “legittima difesa”. E’ quanto stabilito dal Tribunale di Crotone, che ha assolto dall’ imputazione per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale tre stranieri irregolari che hanno dato vita ad una rivolta tra il 9 e il 15 ottobre 2012 presso il Cie di Isola Capo Rizzuto.
Il pm aveva chiesto una condanna ad un anno e otto mesi di reclusione, ma il 12 dicembre scorso i tre, un tunisino, un algerino e un marocchino sono stati assolti. Soltanto ieri sono state rese pubbliche le motivazioni della sentenza: i tre stranieri irregolari sarebbero “stati costretti a commettere” le azioni di cui erano imputati in virtù della “necessità di difendere i loro diritti alla dignità umana e alla libertà personale contro il pericolo di un’offesa ingiusta”. Siccome la “difesa è stata proporzionata all’offesa”, i tre rivoltosi non vanno condannati ma “assolti per legittima difesa”.
Non si sa quale sia l’offesa arrecata ai tre clandestini ribelli, poiché generalmente la “legittima difesa” presuppone un’aggressione subita, o quantomeno la percezione che la propria incolumità, se non la vita stessa, sia in pericolo. Lascia semmai intendere che l’offesa sia la permanenza stessa nel Centro di Identificazione ed Espulsione.
Fatto sta che poche ore dopo la sentenza del Tribunale di Crotone è arrivata pure la condanna all’Italia da parte della Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo per “violazione dei diritti dei detenuti”. Di tutti i detenuti, non solo di quelli dei Cie. Le carceri italiane, secondo la Corte di Strasburgo, sono sovraffollate e in pessime condizioni. Un problema reale, serio, che evidentemente i giudici di Crotone hanno voluto confermare.(Fonte:qelsi.it)



