
Con le parole di Primo Levi ricordiamo nella giornata della memoria quanto l’umanità sia stata oltraggiata da una persecuzione crudele ed assurda e quanto pericolosa sia oggi la teorizzazione di un neo razzismo nei confronti dei deboli ,dei diseredati ,dei diversi da noi e dal colore della nostra pelle…
“Voi che vivete sicuri / nelle vostre tiepide case, / voi che trovate tornando a sera / il cibo caldo e visi amici: considerate se questo è un uomo / che lavora nel fango / che non conosce pace / che lotta per mezzo pane / che muore per un sì o per un no./ Considerate se questa è una donna, / senza capelli e senza nome / senza più forza di ricordare / vuoti gli occhi e freddo il grembo / come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:/Vi comando queste parole/Scolpitele nel vostro cuore/Stando in casa andando per via,/coricandovi alzandovi;/Ripetetele ai vostri figli./O vi si sfaccia la casa,/La malattia vi impedisca,/I vostri nati torcano il viso da voi
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