
L’ avvio di una nuova stagione di delegittimazione della magistratura:Unità Democratica Giudici di Pace, condividendo quanto dichiarato dai giudici Ezia Maccora e Paola Di Nicola nel sito di Magistratura Democratica ,ritiene che l’ennesimo tentativo di rossiniana memoria ,ben rappresentato nell’opera del barbiere di siviglia come un venticello, debba essere avversato in quanto dileggiare e calunniare è troppo facile ,ma il prestigio della giurisdizione va difeso, e non incrinato per pura propaganda politica personalistica.Non può confondersi l’acrimonia personale con una disistima nei confronti dei giudici perchè donne oppure perchè osano indagare sui cittadini che ,in virtù di cariche politiche rivestite per decenni ,si ritengono al di sopra di ogni sospetto.L’art.111 della Costituzione pone i giudici nella posizione di terzietà e di imparzialità e la magistratura non può essere piegata da ordine indipendente a organo di pubblica ammministrazione alle dipendenze del potere esecutivo.(d.l.)
Pubblichiamo i commenti dal sito di MD (Fonte:magistraturademocratica.it):
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Archive del 17 Gennaio 2013
L’ avvio di una nuova stagione di delegittimazione della magistratura :Unità democratica giudici di pace solidarizza con i giudici sotto accusa
giovedì, 17 Gennaio 2013Per la Commissione Tributaria Regionale del Lazio con la sentenza n. 247/29/2012, del 6.12.2012 la procura ad litem deve essere congiunta al corpo dell’atto
giovedì, 17 Gennaio 2013
“La Commissione Tributaria Regionale del Lazio con la sentenza n. 247/29/2012 del 6.12.2012 ha affermato che ,se la procura ad litem non è legata al corpo dell’atto con un timbro di congiunzione, la stessa deve ritenersi inadeguata al raggiungimento degli scopi preposti, con conseguente inammissibilità dell’atto: sia esso un giudizio di primo grado o di appello.
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Uffici Giudiziari a Napoli. Scoperte illegalità : 26 ordinanze cautelari
giovedì, 17 Gennaio 2013
“Occultavano o manipolavano fascicoli processuali in cambio di mazzette. Ventisei ordinanze cautelari – tre in carcere, 22 ai domiciliari e una misura interdittiva – sono state eseguite contro un giro di illegalita’ scoperto negli uffici giudiziari di Napoli. Coinvolti quattro avvocati, alcuni cancellieri e un ispettore di polizia.” (Fonte:ansa.it)



