L’ANPAR evidenzia la necessità di eliminare “l’eccesso di delega” sanzionato dalla Corte Costituzionale in relazione all’art.5 comma I D.Lgsvo n.28/2010

conciliazione
Dal sito dell’ANPAR (Associazione nazionale per l’arbitrato e la conciliazione) viene prospettata la necessità che il Parlamento modifichi il D.Lgsvo n. 28 /2010 per eliminare l’eccesso di delega dichiarato incostituzionale e lo pubblichiamo integralmente perchè vi si propone una seria riflessione sui costi della giustizia ,ivi indicati per i prossimi anni, e su quanto poco in essi contino quelli relativi alla magistratura di pace ,cardine della giustizia in Italia,soprattutto in relazione alla funzione conciliativa, demandatale dall’attuale legislazione e per la quale magistratura di pace la relativa riforma appare assolutamente improcrastinabile.

“Ecco perchè il nuovo Governo dovrà eliminare “l’eccesso” di delega rilevato dalla Corte Costituzionale relativamente al comma 1 dell’art. 5 del D. Lsg 28/2010.

Il BUDGET previsionale – redatto in funzione dell’entrata in vigore dell’esperimento del tentativo di mediazione per alcune materie che rendeva improcedibile la domanda giudiziale – è falsato per difetto. Questi, infatti, i dati rilevati:

COSTI PER MISSIONI E PROGRAMMI

ANNO 2013 EURO 7.409.427.960 DI CUI 4.203.107.258 quelli sostenuti per la giustizia civile e penale

ANNO 2014 EURO 7.430.348.181 DI CUI 4.357.923.155 quelli sostenuti per la giustizia civile e penale

ANNO 2015 EURO 7.421.695.439 DI CUI 4.197.708.719 quelli sostenuti per la giustizia civile e penale.

Come si vede l’unico dato in diminuizione previsto è quello del 2015. Questo dato tanto può essere mantenuto solo se si reintroduce l’istituto della mediazione civile “obbligatoria” da estendersi anche ad altri diritti disponibili. Diversamente il costo previsto per il 2015 invece di diminuire aumenterà rispetto al dato del 214 di oltre 500 milioni di euro sfiorando il tetto massimo, per i costi sostenuti per la giustizia civile e penale, di circa 5 miliardi di euro. Cifra quest’ultima spaventosamente alta che i cittadini saranno costretti a pagare.”(Fonte:anpar.it)

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