Archive del 29 Giugno 2012

La neo riforma del lavoro approvata definitivamente dal Parlamento rappresenta un netto ritorno al passato

venerdì, 29 Giugno 2012

La riforma del lavoro,  definitivamente approvata, rappresenta la vittoria delle ragioni economiche sui diritti e la dignità del lavoro e realizza un grave arretramento nella tutela dei lavoratori nel nostro Paese”. hanno scritto Piergiorgio Morosini e Luigi Marini, Segretario Generale e Presidente di Magistratura democratica.

Unità Democratica Giudici di Pace si associa alla dichiarazione di MD perchè ritiene un grave arretramento sociale ridisciplinare la materia legislativa del lavoro che in Italia aveva attuato i principi costituzionali degli artt. 3 e 4 della nostra Carta Fondamentale proprio negli anni che vanno dalla metà degli anni sessanta alla metà degli anni settanta del trascorso secolo.

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Il Decreto Sviluppo (d.legge n.83 del 22/6/2012) introduce conseguenze sull’equa riparazione per l’eccessiva durata dei processi in caso di non accettazione della proposta del mediatore o del giudice

venerdì, 29 Giugno 2012

L’ultimo provvedimento  a favore della mediazione é stato introdotto nel recente Decreto  cd. Sviluppo(22 giugno 2012 n°83) pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 26 giugno 2012 (e nella pagina del sito a sinistra nel menù a tendina in ordine alfabetico). L’articolo 13 del decreto legge prevede infatti conseguenze per la Parte che non accetta la proposta del mediatore: se la Parte rifiuta l’accordo non avrà più diritto al processo breve né all’indennizzo per il processo lungo (Legge Pinto 89/2001).

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La Commissione Giustizia del Senato nella seduta del 27 giugno esamina la geografia giudiziaria relativa alle sedi dei giudici di pace

venerdì, 29 Giugno 2012

Dal resoconto della seduta della Commissione Giustizia del Senato del 27 giugno u.s. risulta che, dopo l’esame del ddl sulla tortura, sia stata discussa solo in via consultiva la geografia giudiziaria derivante dalla soppressione degli uffici dei giudici di pace ma non la tormentata riforma organica della magistratura onoraria.

Toccherà attendere ancora l’iter tortuoso e irto di ostacoli perchè si  possa finalmente vedere  l’alba di questo miraggio di riforma?

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