Archive del 30 Giugno 2012

La Cassazione (ordinanza n.6312/12) ribadisce l’esigenza della priorità della procedura di rimpatrio volontario rispetto all’ordine di allontanamento del cittadino di paese terzo confermando la tesi di Unità Democratica gdp

sabato, 30 Giugno 2012

L’ordine di allontanamento non può essere adottato automaticamente per la sola preesistenza di un decreto di espulsione.
Il prefetto di Roma emana il decreto di espulsione nei confronti di un cittadino di paese terzo. L’uomo però non ottempera all’intimazione di allontanamento e contro di lui viene emessa una nuova espulsione dal Prefetto di Como ex art. 14 c. 5 bis del d.lgs.286/98. L’uomo si oppone e impugna l’espulsione innanzi al giudice di pace deducendone l’invalidità per violazione della direttiva rimpatri. Il giudice di pace rigetta le doglianze sostenendo la legittimità del provvedimento emesso in un periodo nel quale la direttiva non poteva ancora essere considerata inapplicata. Si arriva quindi in Cassazione…

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