
“Lo scorso fine settimana, la Polizia di Stato ha proceduto ad una serie di controlli straordinari del territorio, estesi anche ai locali pubblici della città di Imperia e di Diano Marina. L’operazione di prevenzione, che rientra tra quelle ormai da tempo pianificate e volute dal Questore , è volta a contrastare i fenomeni dell’abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti ed i connessi reati di criminalità diffusa, a tutela e salvaguardia della legittima voglia di divertimento dei giovani frequentatori della movida cittadina.
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Diano Marina: movida e controlli della Polizia, due arresti e quattro espulsioni nell’ultimo weekend
sabato, 4 Febbraio 2017Assunti 348 nuovi magistrati togati
sabato, 4 Febbraio 2017Mentre gli ultimi concorsi a posti di giudici di pace risalgono al secolo scorso (1996 e 1998) per cui i sopravvissuti in servizio ricordano come numero i famosi “mille” del nostro Risorgimento ottocentesco oggi…
“Arrivano in servizio 348 nuovi magistrati: il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha firmato ieri il loro decreto di nomina, chiudendo così le procedure del concorso che hanno vinto, quello bandito a fine 2014. I nuovi ingressi mitigano gli effetti dell’abbassamento dell’età pensionabile, che è al centro delle polemiche di queste settimane e si stima coinvolga circa 450 magistrati. In ogni caso, resta una scopertura di circa mille posti rispetto all’organico ufficiale, che è fissato per legge (la 181/2008) a quota 10.151.
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BOSCOREALE: SCOMPARSO IL GIUDICE DI PACE EMERITO, ITALO SANTANIELLO
sabato, 4 Febbraio 2017
Partecipiamo al dolore della famiglia del collega Santaniello scomparso recentemente e lo ricorderemo con rimpianto come figura esemplare di giudice di pace.
“Il mondo della magistratura onoraria vesuviana è in lutto per la scomparsa del dottor Italo Santaniello, per tanti anni giudice di Pace a Torre Annunziata. I funerali del magistrato, che viveva a Boscoreale insieme alla sua famiglia, si sono svolti dieci giorni fa nella Parrocchia dell’Immacolata Concezione.
Il dottor Santaniello ha esercitato con grande professionalità e competenza le funzioni di giudice di Pace, fin dalla istituzione di questa nuova figura nell’ordinamento giuridico del nostro Paese. Dopo aver svolto, in maniera più che brillante, la carriera di funzionario finanziario aveva intrapreso il nuovo percorso giudiziario con abnegazione ed impegno, nella consapevolezza di poter rendere un servizio utile ai cittadini in attesa di giustizia.
Dirigeva la udienze con equilibrio, trasmettendo, soprattutto ai giovani avvocati, la propria passione per il diritto e per le materie umanistiche. Non disdegnava citazioni di grandi autori del passato, né snobbava le cosiddette “cause bagatellari” alle quali dedicava la medesima concentrazione ed attenzione riservata a controversie di maggiore importanza. Possedeva anche una buona dose di ironia, grazie alla quale riusciva sempre a stemperare situazioni di tensione tra le parti.
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I DISAGI DEI GIUDICI DI PACE…
sabato, 4 Febbraio 2017
Pubblichiamo lo stralcio di un articolo che riteniamo possa contribuire ad un dibattito nella categoria perchè ripropone questioni ormai più volte palesate e non esenti da contraddizioni e confusioni laddove, ad esempio, sul limite d’età capestro dei 68 anni coloro ,che oggi si lamentano di tale comportamento governativo e parlamentare, hanno espresso in sede di tavolo tecnico ministeriale parere favorevole alla “cacciata” dei loro colleghi più anziani ,anche al fine di sfoltire la platea produttiva dei giudici onorari di pace ,essendovi ancora per quattro anni il trattamento economico a cottimo puro…
“No alla recente riforma della magistratura di pace”… non usa mezzi termini durante il suo breve intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario.
Così come denunciato durante la cerimonia del precedente anno giudiziario,… spiega i motivi del suo disappunto nei confronti di questa riforma che ha costretto i giudici di pace a ripetuti scioperi: “La riforma crea una nuova, unica, figura di ‘giudice onorario di pace’, abbattendo verso il basso le relative condizioni giuridiche. In particolare, la temporaneità degli incarichi, l’aleatorietà del trattamento indennitario, l’assenza di una vera tutela previdenziale (peraltro integralmente posta a carico del magistrato), l’assenza di tutela della salute in caso di infortunio o malattia, sono trattamenti che ledono i più elementari diritti di lavoro stabiliti dalla Costituzione e dalle principali istituzioni europee”.
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“Più poteri ai giudici di pace contro la prostituzione”
sabato, 4 Febbraio 2017
Pubblichiamo un articolo su una probabile e singolare nuova competenza per i giudici di pace che stigmatizza l’attuale situazione in cui versa la categoria…
“Proposta di Ap sul modello New York: potranno comminare 10 giorni di fermo immediato
Roma «Le città hanno bisogno di legalità e decoro». Andrea Causin, deputato di Area popolare nonché presidente della commissione parlamentare sulle periferie, lancia l’allarme: le nostre periferie muoiono; serve subito un rimedio.
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Ostia- Giudice di Pace: sede provvisoria ad Acilia, poi quella definitiva ad Ostia
sabato, 4 Febbraio 2017
“La senatrice Anitori rivela: “Sarà a piazza Capelvenere. E’ stata una battaglia lunga. La nuova Cittadella della Giustizia sarà nel complesso ristrutturato dell’ex Gil di Ostia”
Il Giudice di Pace ad Acilia e la Cittadella della Giustizia ad Ostia. A fare questo doppio annuncio è la senatrice Fabiola Anitori che, ieri mattina ha partecipato al sopralluogo presso i locali del Comune di piazza Capelvenere ad Acilia.
“L’apertura del Tribunale per il Giudice di Pace si concretizza – commenta soddisfatta la senatrice del X Municipio in quota Area Popolare -. E’ stata una battaglia lunga e irta di ostacoli burocratici e intoppi legati ad un incomprensibile muro di gomma che impedisce il passaggio di carte tra un ufficio e l’altro della pubblica amministrazione, ma ci siamo”.
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Italia: una proposta di legge per i trojan di Stato
venerdì, 3 Febbraio 2017
” È stata presentata ieri la proposta di legge dal titolo “Disciplina dell’uso dei captatori legali nel rispetto delle garanzie individuali” che stabilisce limiti e condizioni con i quali le forze dell’ordine potranno utilizzare nel corso delle indagini veri e propri trojan a fini di intercettazioni.
Il testo è stato presentato dal Gruppo Civici e Innovatori e sarà disponibile online per un mese e mezzo, al fine di raccogliere commenti e suggerimenti: lo scopo è quello di fornire alle forze dell’ordine e alla magistratura uno strumento ulteriore nel corso delle indagini nei confronti di terrorismo e mafie, ed in particolare per cercare di contrastare quelle organizzazioni criminali dotate di strumenti tecnologici avanzati.
I cosiddetti “captatori informatici” oggetto della normativa sono dei software installabili nei dispositivi elettronici portatili (personal computer, tablet, smartphone e via elencando) a scopo di tecnocontrollo, in sostanza veri e propri malware, ma al servizio delle forze dell’ordine che con essi possono accedere e prendere il controllo dei dispositivi dell’intercettato. In quanto tali sono già in utilizzo da parte delle autorità: un esempio è il caso Luigi Bisignani nel corso dell’inchiesta sulla P4, nel quale un trojan ha trasformato il PC dell’uomo in una microspia.
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Immigrazione: la Sala Rossa vuole la chiusura del Cie di Torino
venerdì, 3 Febbraio 2017
“Il Comune, insieme anche alla Regione, si è espresso contro la decisione del Governo di ampliare il centro di corso Brunelleschi
Il Cie di corso Brunelleschi, per l’identificazione e l’espulsione degli immigrati illegali, deve essere chiuso. Questo è ciò che chiede la mozione presentata da Eleonora Artesio, consigliera di sinistra di Torino in Comune, votata dalla maggioranza grillina e approvata in Sala Rossa. ” Il documento – ha spiegato Artesio – richiama una valutazione già espressa nel 2014 dal Consiglio Comunale, che chiedeva al Governo il superamento del Cie. Anche perché i Centri – ha concluso la capogruppo di Torino in Comune – si sono dimostrati “inefficaci e diseconomici”.
L’atto impegna la sindaca Chiara Appendino a esprimere, insieme alla Regione Piemonte favorevole alla chiusura del centro di corso Brunelleschi, la contrarietà dell’amministrazione a ogni ipotesi di ampliamento e riutilizzo del Cie, ritenendolo una soluzione che non garantisce condizioni di vita degne e preferendogli l’azione svolta da strutture più piccole e diffuse sul territorio.
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Tutte le Questure invitate a “servizi finalizzati al rintraccio di nigeriani in posizione illegale”,
venerdì, 3 Febbraio 2017
Pubblichiamo altra notizia sulla situazione dell’immigrazione in Italia che sembra rispecchiare le recenti decisioni del neo presidente degli stati uniti di america…che ha già incontrato in parte della magistratura statunitense una risposta giurisdizionale diversa e garantista.
“La caccia agli immigrati irregolari avviata a Capodanno funziona anche così, per nazionalità. Se oggi sei un nigeriano senza permesso di soggiorno hai più probabilità di finire dietro le sbarre di un Centro di Identificazione ed Espulsione ed essere rimpatriato di quante non ne abbiano un ucraino, un marocchino o un pakistano che sono nella tua stessa condizione.
È l’effetto di istruzioni ben precise inviate giovedì scorso con un telegramma alle Questure di tutta Italia dal direttore centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere del Viminale . Parla di “attività di contrasto dell’immigrazione clandestina” e spiega che dal 26 gennaio al 18 febbraio, nei CIE di Roma, Torino, Brindisi e Caltanissetta vanno riservati 95 posti per “sedicenti cittadini nigeriani rintracciati in posizione irregolare”.
Quei posti, scrive il prefetto, serviranno per “procedere d’intesa con l’ambasciata della Repubblica Federale della Nigeria, alle audizioni ai fini identificativi”. In questi giorni, funzionari dell’ambasciata saranno quindi nei Centri per parlare con le persone fermate, capire chi sono e dare il via libera perché vengano messe su un volo charter destinazione Lagos con un biglietto di sola andata.
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Giornalisti nei Cie: accesso negato
venerdì, 3 Febbraio 2017
Pubblichiamo un interessante articolo sul ritorno ,pur con diverso governo e diverso ministro dell’interno, della prassi del vietato accesso ai giornalisti ai Centri di identificazione ed Espulsione in Italia.Unità Democratica Giudici di Pace protestò all’epoca e pubblicò nel sito numerosi comunicati in materia(Ricordiamo che nacque pure un’associazione che era ed è denominata “LasciateCIEentrare”) sito di lasciatecientrare.it
“Preoccupazione è stata espressa dall’Associazione Carta di Roma
I ripetuti dinieghi ricevuti da colleghi che hanno richiesto l’accesso all’interno dei Centri d’identificazione ed espulsione (Cie), preoccupa l’associazione Carta di Roma (nata nel dicembre 2011 per dare attuazione al protocollo deontologico per una informazione corretta sui temi dell’immigrazione, siglato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti (Cnog) e la Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) nel giugno del 2008 e che vede tra i fondatori la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei), quest’anno nel direttivo).
I dinieghi riguardano, in particolare, l’ingresso nei Cie di Torino e di Ponte Galeria.
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Unità Democratica giudici di pace onorari ha chiesto un incontro urgente con il Ministro della Giustizia Orlando
martedì, 31 Gennaio 2017
COMUNICATO
Unità Democratica Giudici di Pace Onorari ha inviato al Ministro della Giustizia on.Orlando una nuova richiesta urgente di incontro al fine di un confronto costituzionale sull’attuazione della legge delega n.57 sulla riforma della magistratura onoraria che tra qualche mese deve essere definitivamente attuata con i relativi decreti delegati.
Riteniamo che la situazione di allarmismo in un periodo storico della magistratura onoraria italiana ,che ha uno status legislativo definito ,sia sospetta e controproducente per tutti :sia i magistrati onorari diretti interessati sia il ministro che l’avvocatura e la stessa cittadinanza .
Il Ministro della Giustizia on. Orlando ,il Guardasigilli che ha concretizzato la desiderata ed auspicata riforma della magistratura onoraria, non potrà non aderire alla richiesta di colloquio e siamo certi che risponderà alla richiesta di Unità Democratica giudici di pace onorari al fine di far cessare un vespaio di polemiche, di notizie incontrollate (anche del proprio stage ministeriale) e prese di posizione eclatanti ,non dimenticando che lo stesso Ministro promise il primo dicembre 2015 che avrebbe riconvocato i rappresentanti delle associazioni presenti a quel tavolo tecnico per discutere assieme gli ultimi punti rimasti in sospeso: trattamento economico e previdenziale dei magistrati onorari di pace. Sono trascorsi molti mesi ed è cambiato anche il Governo, nel frattempo, ma il Ministro della Giustizia non è cambiato.
Roma 31 gennaio 2017 UNITA’ DEMOCRATICA GIUDICI DI PACE ONORARI IL PRESIDENTE
In tribunale: pc vecchi e sicurezza a rischio Inaugurato l’anno giudiziario a Lucca.
martedì, 31 Gennaio 2017
Pubblichiamo altra notizia sulla grave situazione degli uffici giudiziari italiani ( anche dei giudici di pace) questa volta in relazione ai materiali ed al personale amministrativo nonostante che il coordinamento degli uffici dei gdp sia ora di competenza dei presidenti dei tribunali…
” Nella relazione del presidente Pezzuti anche la denuncia di problemi per il personale, soprattutto amministrativo .Postazioni informatiche «insufficienti e inidonee», a rischio anche dal punto di vista della sicurezza. È netto il presidente del Tribunale di Lucca Valentino Pezzuti nel descrivere la situazione dei computer che si trovano all’interno del Galli Tassi. Lo fa, nero su bianco, nella relazione stilata in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario che ieri si è celebrata in tutte le sedi di Corte d’Appello.
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Bergamo:Trasferimento Ufficio del Giudice di Pace e Uffici Giudiziari, gli avvocati: “Disagi e disservizi, penalizzato il nostro lavoro”
martedì, 31 Gennaio 2017
Pubblichiamo un ‘altra interessante notizia relativa le situazioni degli uffici dei giudici di pace italiani, già dallo scorso anno coordinati dai presidenti dei tribunali e non più dai giudici di pace ,dalla quale si deduce che sarà sempre più impegnativo per il ministero della giustizia risolvere i problemi logistici degli uffici dei giudici di pace ,laddove scusanti non potranno più esservi in relazione al coordinamento in quanto dovranno mantenere un rapporto costante di solerte intervento nel rispetto almeno dei presidenti di tribunale…
“L’Associazione Provinciale Forense denuncia i problemi dopo il trasferimento degli Uffici del Giudice di Pace e degli Ufficiali Giudiziari in via S. Alessandro
avvenuto con l’inizio dell’anno.”
“Dopo circa un mese dalla nuova sistemazione – si legge in una nota dell’associazione – non risultano ancora installate le cassette nominative nelle quali gli Ufficiali Giudiziari, come avveniva in via Borfuro, inserivano gli atti da restituire: ciò comporta che gli avvocati e le loro segretarie sono costretti a ritornare ripetutamente presso gli Uffici per ritirare gli atti”.
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Trapani: disservizi negli uffici del Giudice di Pace. L’Associazione Codici scrive al Ministero…
martedì, 31 Gennaio 2017
Pubblichiamo un’interessante notizia sulle prime applicazioni della riforma della magistratura onoraria in relazione al coordinamento degli uffici dei giudici di pace di competenza oggi direttamente del Presidente del Tribunale, e non più del giudice di pace ex coordinatore, proprio come richiesto da Unità Democratica gdpo per ovviare ai gravi inconvenienti derivanti dallo scarso ascolto nel passato di coloro (gdp) che il ministero della giustizia riteneva estranei all’amministrazione della giustizia :ora si cominceranno a vedere i relativi risultati con il “redde rationem” ministeriale…
” Gli impiegati dell’Ufficio del Giudice di Pace di Trapani da mesi segnalano al Presidente del Tribunale i disservizi dell’impianto di climatizzazione e di riscaldamento non funzionanti. Stanchi di non ricevere alcun risposta da parte del competente Ministero, si sono adesso rivolti all’associazione di tutela del cittadino – CODICI.
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Prove – Giudice di Pace di Reggio Emilia: la richiesta istruttoria non incontra eccezioni
martedì, 31 Gennaio 2017
“In generale nel rito del giudice di pace, per inciso e come più volte detto e ritenuto da questo gdp, le prove vanno dedotte nell’atto introduttivo od al più tardi in prima udienza. Il termine di cui al comma quarto dell’art. 320 cpc viene concesso solo per integrare i mezzi di prova, e solo per quanto reso necessario dalle altrui difese, e non già per dedurre per la prima volta le prove che avrebbero potuto e dovuto essere dedotte fin dall’atto introduttivo.”
Con la pronuncia in oggetto, il Giudice di Pace di Reggio Emilia prende posizione in merito alle preclusioni istruttorie nel procedimento disciplinato dagli articoli 311 e seguenti del codice di procedura civile.
rinaldini
(Giudice di Pace di Reggio Emilia, Sentenza 13 gennaio 2017, n. 46)
“Mafia, Corruzione & Omertà Civile”.
martedì, 31 Gennaio 2017
“Mafia, Corruzione & Omertà Civile”. Questo il titolo scelto per l’incontro tra gli studenti del Liceo Antonio Genovesi ed il Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Giovanni Colangelo e la Presidente del Tribunale Napoli Nord Elisabetta Garzo. Si tratta di un’occasione per dibattere su temi istituzionali e di legalità realizzata dalla Organizzazione Non-Profit Cultura&Solidarietà, impegnata nel compito di avvicinare i giovani alle Istituzioni.
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In Tribunale, è boom di divorzi: in un trimestre l’87% in più
martedì, 31 Gennaio 2017
“È corsa al divorzio. I dati statistici relativi alla sezione Famiglia del tribunale milanese, resi noti per l’inagurazione dell’anno giudiziario, rivelano un «incremento dei divorzi contenziosi (quelli non amichevoli, ndr) che nel solo primo trimestre 2016 era dell’87%». Una situazione che – osserva un documento stilato dai giudici del settore – è sicuramente riconducibile all’entrata in vigore della normativa sul c.d. “divorzio breve”».
Da un anno e mezzo, infatti, il legislatore ha accelerato i tempi previsti per i coniugi che vogliano dirsi addio, avvicinandoli a quelli europei. Così chi aspettava la possibilità e ha visto accorciare l’attesa, si è di fatto precipitato in tribunale. Ed ecco che in un solo anno – dal primo luglio 2015 a fine giugno 2016 – i nuovi fascicoli aperti dai giudici della sezione Famiglia sono stati addirittura 9.402, vale a dire ben 783 al mese, cioè 26 al giorno.
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Minniti annuncia: “Giù tempi per status rifugiati, troppi due anni” Il ministro: “Servono modifiche legislative”
lunedì, 30 Gennaio 2017
Minniti annuncia: “Giù tempi per status rifugiati, troppi due anni”
Il ministro: “Servono modifiche legislative”
“Proporrò che si arrivi ad una significativa riduzione di tempo per definire lo status di rifugiato, due anni di tempo producono uno stress nella capacità di accoglienza difficilmente gestibile. Servono modifiche legislative e un aumento di risorse per le commissioni che valutano ma i tempi vanno drasticamente abbattuti”. Lo annuncia il ministro dell’Interno, Marco Minniti, nel suo intervento all’assemblea degli amministratori del Pd a Rimini. (fonte:ansa.it)
Quale Giustizia: “perchè fu ucciso un magistrato”
lunedì, 30 Gennaio 2017Inibitoria del Giudice distrettuale dello Stato di New York che ha sospeso l’efficacia dell’ordine del Presidente Trump
lunedì, 30 Gennaio 2017Canale di Sicilia, migranti: nuova ondata di sbarchi Nuova ondata di arrivi di migranti sulle coste siciliane.
domenica, 29 Gennaio 2017Canale di Sicilia, migranti: nuova ondata di sbarchi Nuova ondata di arrivi di migranti sulle coste siciliane. Sbarchi a Catania e a Messina. Tre i cadaveri. Ancora soccorsi nel Canale di Sicilia. Raffaella Cosentino
http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/media/ContentItem-eadf93a4-512d-48b5-acc4-a46f3156ed4c.html
Documento di Unità Democratica gdpo per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2017 nelle Corti di Appello
sabato, 28 Gennaio 2017
Pubblichiamo il Documento di Unità Democratica Giudici di Pace onorari per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2017 nelle Corti di Appello .
Intervento di Diego Loveri presidente-di-Unita_-Democratica-Giudici-di-Pace-Onorari-per-inaugurazione-anno-giudiziario-2017
Circolare del CSM sulla formazione delle tabelle di organizzazione degli uffici giudiziari per il triennio 2017/2019.
sabato, 28 Gennaio 2017
Pubblichiamo la nuova Circolare del CSM sulla formazione delle tabelle di organizzazione degli uffici giudiziari per il triennio 2017/2019.
Circolare-tabelle-2017-2019
Approvata definitivamente la conversione del decreto legge n.168/2016 sulla riforma del rito in Cassazione, processo amministrativo telematico, organico ed uffici giudiziari
sabato, 28 Gennaio 2017
Pubblichiamo il testo della legge di conversione del c.d. decreto efficienza (d.l. n. 168/2016), che contiene interventi sull’organico e gli uffici giudiziari ma anche norme che riformano il rito in Cassazione e il processo amministrativo telematico approvato ieri dal Senato definitivamente e dopo la pubblicazione sulla G.U entrerà in vigore il giorno successivo.
ddl2550
Rossi sui migranti: “Dal Governo un passo indietro sui CIE e sì al dialogo con le Regioni”
giovedì, 26 Gennaio 2017
“Enrico Rossi “Mi pare che dalla riunione dei presidenti delle Regioni con il ministro dell’interno sulla questione dei migranti sia emerso un passo indietro del Governo sui CIE, i centri di identificazione ed espulsione, ed un sì al riconoscimento del ruolo e quindi al dialogo con le Regioni”. È questo il giudizio sintetico del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, sulla riunione che si è tenuta ieri pomeriggio a Roma tra i presidenti delle Regioni e il ministro degli interni, Marco Minniti, per discutere dei migranti che arrivano in Italia fuggendo dai loro Paesi. Rossi ha parlato di un cambiamento di metodo da parte del ministro che riconosce alle Regioni un ruolo fondamentale e ha precisato che il Governo ha riconosciuto che quella dei CIE è un’esperienza chiusa, parlando invece di strutture sottoposte a sorveglianza speciale per consentire in pochi giorni l’espulsione di quei soggetti che rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale. “Positiva – ha aggiunto il presidente Rossi – anche la promessa di impegnarsi con i Paesi di provenienza per accordi sui rimpatri, compreso un intervento sulla Libia. Io ho fatto notare che va sottolineato anche l’aspetto dell’integrazione e quello dei 450.000 irregolari prodotti dalla Bossi-Fini che costituiscono un bacino scuro, in cui attingono la criminalità, chi usa il lavoro nero, chi spaccia droga. Occorre invece far emergere positivamente i migranti ed il ruolo che possono avere nella società. E su questo il ministro ha dato la sua disponibilità”.
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Giulio Regeni: un triste anniversario
mercoledì, 25 Gennaio 2017Immigrazione ed Hotspot :un video della rainews TGR Sicilia
mercoledì, 25 Gennaio 2017Avvocati.Stop alle consulenze gratis via email: in arrivo l’equo compenso
mercoledì, 25 Gennaio 2017
” La Cassazione ha stabilito che il parere via email costituisce prova dell’incarico. In arrivo il diritto all’ Equo compenso per avvocati.
Da oggi basta con i pareri, consulenze e risposte gratuite. La semplice richiesta di chiarimenti, di delucidazioni su una possibile causa o di un parere professionale, inoltrata anche via #email all’avvocato (e al professionista in genere) costituisce, automatico conferimento di #incarico se l’avvocato risponde e fornisce i chiarimenti richiesti.
Il principio enunciato dalla Cassazione
L’automatismo tra email e conferimento di incarico fa scaturire l’obbligo di pagare la consulenza, sebbene ricevuta in modo telematico. Ciò è quanto ha stabilito recentemente la Corte di Cassazione con la sentenza n. 1792/17 del 24.01.2017. Secondo gli ermellini infatti l’e-mail costituisce valida prova del conferimento dell’incarico all’avvocato che impone di conseguenza il pagamento della parcella da parte del cliente. Difatti, prosegue la Corte, l’incarico si presume sempre a titolo oneroso a meno che non vi sia un diverso accordo tra le parti. In pratica se nella mail non è specificato il carattere gratuito della consulenza la prestazione dell’avvocato sarà da considerarsi sempre a titolo oneroso.
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Italicum :la Consulta boccia il ballottaggio e salva il premio di maggioranza. “Legge già applicabile”
mercoledì, 25 Gennaio 2017
Italicum, la Consulta boccia il ballottaggio e salva il premio di maggioranza. “Legge già applicabile”
Pubblichiamo il comunicato stampa della Corte Costituzionale:
“Decisione sulla legge elettorale cd. Italicum
Oggi, 25 gennaio 2017, la Corte costituzionale si è pronunciata sulle
questioni di legittimità costituzionale della legge elettorale n. 52 del 2015
(c.d. Italicum), sollevate da cinque diversi Tribunali ordinari.
La Corte ha respinto le eccezioni di inammissibilità proposte
dall’Avvocatura generale dello Stato. Ha inoltre ritenuto inammissibile la
richiesta delle parti di sollevare di fronte a se stessa la questione sulla
costituzionalità del procedimento di formazione della legge elettorale, ed è
quindi passata all’esame delle singole questioni sollevate dai giudici.
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Importante Delibera del CSM relativa alla collaborazione dei giudici di pace già coordinatori con i Presidenti dei Tribunali: non è conforme all’art.5 comma 4 della legge n.57/16
mercoledì, 25 Gennaio 2017
Pubblichiamo l’importante Delibera del CSM del 25/01/2017 relativa alla collaborazione dei giudici di pace già coordinatori con i Presidenti dei Tribunali: non è conforme all’art.5 comma 4 della legge n.57/16.L’integrale delibera del CSM è pubblicata nel nostro sito con accesso tramite password richiedibile con e mail fornendo i propri dati personali di iscrizione ad UDGDPO)
“Il Consiglio,
– visti gli artt. 7-bis e 7-ter del R.D. 30 gennaio 1941, n. 12;
– visto l’art. 15, comma 2, della legge 21 novembre 1991, n. 374, e successive modificazioni,
in tema di organizzazione dell’Ufficio del Giudice di Pace;
– vista la circolare del Consiglio Superiore della Magistratura n. P-9510/2014 in data 26
maggio 2014 relativa alla formazione delle tabelle di composizione degli Uffici del Giudice di
Pace per il triennio 2015-2017;
– esaminata la proposta di variazione tabellare, per il triennio 2015-2017, dell’Ufficio del
Giudice di pace di xxx, formulata dal Presidente del
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Raffaella Cosentino: immigrazione
mercoledì, 25 Gennaio 2017Plenum straordinario del CSM del 24 gennaio 2017
mercoledì, 25 Gennaio 2017Questione: Giustizia: Un nuovo strumento di formazione per i praticanti avvocati presso gli uffici giudiziari: il tirocinio ex D.M. 17 marzo 2016 (n. 58)
mercoledì, 25 Gennaio 2017
Pubblichiamo un interessante articolo della rivista Questione Giustizia sulla formazione dei praticanti avvocati e l’attività di tirocinio in base al D.M. n.58/2916
“I destinatari del decreto sono i praticanti avvocati interessati ad affiancare un magistrato. Cosa cambia nel panorama già esistente?
Il 2 maggio 2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero della Giustizia 17 marzo 2016, n. 58, recante la disciplina dell’attività di praticantato del praticante avvocato presso gli uffici giudiziari, quali la Corte di Cassazione, la procura generale presso la Corte di Cassazione, le Corti di appello, le procure generali presso le Corti di appello, i tribunali ordinari, gli uffici e i tribunali di sorveglianza, i tribunali per i minorenni, le procure della Repubblica presso i tribunali ordinari e presso i tribunali per i minorenni, la Corte dei conti, la procura generale presso la Corte dei conti, le sezioni giurisdizionali regionali della Corte dei conti, le Commissioni tributarie nonché il Consiglio di Stato e i tribunali amministrativi regionali. Quanto ai tirocini interessati dalla nuova disciplina, si tratta di quelli iniziati dopo l’entrata in vigore di detto decreto.
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Domenico Gallo – Costituzione, Comitati del NO restano in campo
domenica, 22 Gennaio 2017Trump: discorso di insediamento
sabato, 21 Gennaio 2017Il Ministro Andrea Orlando ha svolto in Parlamento le Comunicazioni sull’amministrazione della Giustizia
venerdì, 20 Gennaio 2017
Il Ministro Andrea Orlando ha svolto in Parlamento le Comunicazioni sull’amministrazione della Giustizia, ai sensi dell’articolo 86 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, come modificato dalla legge 25 luglio 2005, n. 150.Al termine del dibattito alla Camera, con risoluzione n. 6-00282 (Verini e altri), le comunicazioni del Ministro sono state approvate a larga maggioranza.
ANDREA ORLANDO, Ministro della Giustizia. Signora Presidentessa, onorevoli colleghi, mi perdonerete se questa relazione non affronterà tutti i campi del funzionamento della giurisdizione. Ho depositato, presso la Presidenza, le statistiche che offrono un quadro del funzionamento del servizio giustizia, voglio, però, qui, indicare quelli che ritengo i principali punti critici del sistema, come li stiamo affrontando e con quali risultati.
Sintesi Ministro Orlando amministraz. Giustizia 2016
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Plenum del CSM del 18 gennaio 2017
venerdì, 20 Gennaio 2017Notizie allarmanti sui cd. “nuovi” decreti delegati della legge n.57/2016 sulla riforma della magistratura onoraria
mercoledì, 18 Gennaio 2017
Leggiamo che un corsista giudice onorario in un corso ,tenutosi a Scandicci in questi giorni, avrebbe ascoltato da uno dei relatori , “un delegato dell’ufficio legislativo”, che fra poco ci sarà il primo dei decreti delegati in attuazione della legge n.57/2016 e che la Francia e la Germania avrebbero previsto la fine della magistratura onoraria, mentre sulla previsione economica della magistratura onoraria avrebbe detto che l’indennità fissa sarebbe stata fissata in 20.000 euro annuali lorde con la previdenza a carico di chi paga alla cassa forense, mentre per chi non ha alcuna previdenza è’ allo studio una soluzione prevedendo un contributo aggiuntivo…naturalmente non crediamo a queste affermazioni e protestiamo se ,invece ,dovessero essere vere , ritenendo che non sia più possibile proseguire con notizie allarmanti provenienti proprio da coloro (ufficio legislativo del ministero della giustizia) che mantengono la massima segretezza su questi famosi decreti delegati ,secretati alla nostra associazione ,generando giusti allarmismi nella categoria ,che si sente ,quindi, pronta a protestare contro questi decreti delegati fantasma ,che invece avrebbero dovuto , contestualmente all’invio alle Camere parlamentari ed al Consiglio Superiore della Magistratura ,essere posti a conoscenza anche delle associazioni dei giudici onorari di pace tutte ,senza privilegi o voci sottobanco.Evidentemente chi agisce così va contro lo stesso ministro della giustizia perchè gli sottrae, di fatto, quella titolarità del ministero con la quale vi è la rappresentanza anche in campo di trattativa sindacale nell’ambito della tutela costituzionale dei diritti e delle libertà sindacali di tutte le categorie dei lavoratori…
Giudice di pace Napoli Nord: avvocati-praticanti in cancelleria
domenica, 15 Gennaio 2017
“CASERTA – Un protocollo d’intesa per utilizzare praticanti avvocati nelle cancellerie con l’intento di smaltire gli arretrati. Questo il punto principale della riunione nata dopo che poco meno di 650 avvocati del circondario del tribunale di Napoli Nord avevano chiesto un incontro urgente alla presidente dell’ufficio giudiziario normanno, Elisabetta Garzo, per una verifica della situazione soprattutto relativamente all’Ufficio del Giudice di Pace del Circondario di Napoli Nord.
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E’ convocato il Congresso Nazionale di Unità Democratica Giudici di Pace Onorari
domenica, 15 Gennaio 2017
E’ convocato il Congresso Nazionale di Unità Democratica Giudici di Pace Onorari che si svolgerà a Roma nei giorni 30-31 marzo 2017 con le modalità ed i tempi previsti dallo Statuto.
Seguiranno le pubblicazioni del calendario dei lavori, dei documenti e dei vari adempimenti congressuali.
Roma 15/01/2017
IL Presidente
D.LOVERI
Documento di MD sette punti sui Migranti
sabato, 14 Gennaio 2017
Pubblichiamo il Documento di Magistratura Democratica che condividiamo con le proposte in sette punti che coincidono con quanto Unità Democratica gdpo da anni sta sostenendo su tutta la materia dei trattenimenti nei CIE la cui costituzionalità secondo noi è ancora dubbia non essendo stata risolta la questione di legittimità costituzionale dalla Corte Costituzionale ,che non è ancora entrata nel merito della questione di illegittimità costituzionale dei CIE, sanzionando solo l’inammissibilità formale delle ordinanze dei giudici che avevano sottoposto alla Corte delle Leggi il mancato rispetto delle norme costituzionali della famosa legge istitutiva dei Centri di Permanenza temporanea prima e dei Centri di Identificazione ed Espulsione poi.Condividiamo anche il riferimento alla Direttiva Europea n.115/2008/CE che è tuttora in vigore e che non può continuare nei fatti a non essere rispettata integralmente tanto da rendere ripetutamente necessaria una copiosa giurisprudenza della nostra Suprema Corte di Cassazione e delle Corti Europee (CEDU e CGE) (diego loveri)
IL DOCUMENTO
Migranti, le nostre proposte in sette punti
Migranti Documento sette punti MD
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Infiltrazioni di acqua proveniente dalla casa del vicino
sabato, 14 Gennaio 2017
“Infiltrazioni di acqua proveniente dalla casa del vicino
Chi è responsabile in caso di danni da infiltrazioni d’acqua provenienti dall’appartamento di altro condomino?
La tematica delle infiltrazioni d’acqua si presenta estremamente variegata. Le infiltrazioni, infatti, possono derivare non solo dalla rottura delle tubazioni dell’appartamento di un altro condomino (o dal balcone o dalla terrazza livello soprastante), ma anche dalla rottura di tubazioni di proprietà condominiale, da condensa, da umidità per risalita e così via. È quindi necessario soffermarci sulle ipotesi più frequenti di infiltrazione.
Nel caso in cui le infiltrazioni provengano dalla rottura di tubazioni interne all’appartamento di altro condomino l’individuazione delle responsabilità e i connessi obblighi risarcitori appaiono più semplici giacché non può in alcun modo dubitarsi che vi sia la piena responsabilità (con connesso obbligo risarcitorio) del condomino dal cui appartamento si verificano le infiltrazioni. Difatti si ritiene che in tal caso trovi applicazione il disposto dell’art. 2051 c.c. in quanto nella categoria generale degli eventi dannosi cagionati da cose in custodia rientrano anche quelli riconducibili a fattori estranei al comportamento umano che abbiano diretta fonte nelle intrinseche caratteristiche lesive di una parte del fabbricato (Cass. n. 26086/2005; Tribunale Roma, 25 settembre 2006; Tribunale Monza, 11 ottobre 2006).
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Un anno di Procura di Velletri: il bilancio di Francesco Prete. Cronaca e reati
sabato, 14 Gennaio 2017” L’altro ieri l’incontro con la stampa per presentare i dati dell’anno appena chiuso
Il procuratore capo della Procura della Repubblica di Velletri, Francesco Prete, l’altro ieri mattina ha incontrato i giornalisti locali per una conferenza stampa in cui ha illustrato parte del Bilancio Sociale del 2016 con le attività della Procura. Il dottor Prete ha anche elogiato il lavoro dei cronisti locali mettendo in risalto il difficile compito che svolgono sul territorio e ringraziandoli per l’onestà e la professionalità con cui portano a conoscenza dell’opinione pubblica i tanti fatti di cronaca che avvengono sul territorio e le attvità giudiziarie.
Il bilancio 2016
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Plenum del CSM dell’11 gennaio 2017
sabato, 14 Gennaio 2017E’ morto l’ex presidente della Cassazione Giorgio Santacroce già Presidente della Corte di Appello di Roma
sabato, 14 Gennaio 2017
Nel pubblicare la triste notizia formuliamo le nostre particolari sentite condoglianze alla famiglia e lo ricordiamo sempre disponibile e vicino ad Unità Democratica gdpo nella sua funzione di Presidente della Corte di Appello di Roma .La sua scomparsa lascia un vuoto in tutta la magistratura onoraria e togata.
Addio Presidente …(d.l.)
“E’ morto l’ex presidente della Cassazione Giorgio Santacroce. Originario di La Spezia, aveva 75 anni. Dal maggio 2013 al 1 gennaio dello scorso anno aveva ricoperto il ruolo di primo presidente della Corte di Cassazione.
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Distrutta una targa in memoria di Matteotti a Roma
giovedì, 12 Gennaio 2017“Distrutta una targa in memoria di Giacomo Matteotti a Roma. L’allarme è stato dato stamattina alla polizia intorno alle 11. Secondo quanto si è appreso, si tratta di una delle targhe in ricordo del deputato socialista rapito e ucciso dai fascisti che si trovava all’angolo tra lungotevere Arnaldo da Brescia e viale Scialoja, dove c’è il ponte a lui dedicato. A quanto riferito, era fissata sul selciato ed è stata estirpata e frantumata.
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Da Il Manifesto :Intervista a Maria Rosaria Guglielmi, segretario generale di Magistratura democratica
giovedì, 12 Gennaio 2017 

Pubblichiamo da Il Manifesto dell’11 gennaio u.s. l’Intervista a Maria Rosaria Guglielmi, segretario generale di Magistratura democratica
DIFESA DEI DIRITTI E DELL’EGUAGLIANZA. DA QUI DEVE PARTIRE IL RILANCIO DI MD
Migranti, Italia condannata dalla CEDU per trattenimenti illegittimi :articolo da Questione Giusitizia
giovedì, 12 Gennaio 2017
Pubblichiamo dalla rivista Questione Giustizia l’interessante articolo in tema di trattenimenti dei cittadini dei paesi terzi
“Commento a CEDU, Grande Camera, sent. 15 dicembre 2016, Khlaifia e altri c. Italia
Caso Khlaifia e altri c. Italia – Press release
Il 15 dicembre 2016 la Grande Camera della Corte europea dei diritti dell’uomo si è pronunciata sul caso Khlaifia e a. c. Italia, condannando il nostro Paese per la violazione degli artt. 5 § 1, 5 § 2, 5 § 4 CEDU e 13 CEDU in relazione all’art. 3 CEDU.
I fatti oggetto del caso si sono svolti all’epoca della grande ondata di sbarchi di migranti avvenuta sull’isola di Lampedusa nel 2011, ma le questioni sollevate dai ricorrenti, così come i principi affermati dalla Grande Camera, sono più che mai rilevanti per l’attuale gestione “dell’emergenza migratoria” che le istituzioni dell’Unione europea e gli Stati membri sono chiamati ad affrontare anche oggi. In particolare, la pronuncia che ci si appresta ad esaminare chiama in causa il c.d. approccio Hotspot, adottato dall’Italia nel quadro delle azioni immediate previste dall’Agenda europea per le migrazioni (Circ. Min. Interno 06.10.15) e le procedure di espulsione negoziate dagli accordi tra Italia e gli Stati extra–europei.
1. I fatti
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Referendum Jobs act, la Consulta “cancella” l’articolo 18: si voterà solo sui voucher
giovedì, 12 Gennaio 2017
La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum abrogativo sui licenziamenti illegittimi, via libera invece ai quesiti su voucher e responsabilità solidale negli appalti. Ora i giudici torneranno a riunirsi il 24 gennaio per sancire il destino dell’Italicum, la legge elettorale uscita monca dal referendum costituzionale dello scorso
“La Corte Costituzionale dice ‘no’ al referendum abrogativo sulle modifiche all’articolo 18 introdotte con il Jobs act. La Consulta ha infatti dichiarato inammissibile il quesito sui licenziamenti illegittimi, mentre ha dato il suo via libera a quelli sui voucher e sulla responsabilità solidale negli appalti.
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Morto Zygmunt Bauman, filosofo della ‘società liquida’
giovedì, 12 Gennaio 2017“Si è spento a 92 anni il filosofo della ‘società liquida’. E’ morto Zygmunt Bauman, uno degli illustri saggi del ‘900. Nato a Poznan nel 1925, di origine ebraica, teorico della ‘società liquida’, Bauman si rifugiò in Urss dopo l’invasione nazista; tornato a Varsavia, si è poi trasferito in Gran Bretagna, dove ha insegnato sociologia a Leeds (dal 1971 al 1990). Di formazione marxista, ha studiato il rapporto tra modernità e totalitarismo, con particolare riferimento alla Shoah (Modernità e Olocausto, edito dal Mulino) e al passaggio dalla cultura moderna a quella postmoderna (Modernità liquida, Laterza).
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