
”Sono americani nel cuore e in tutti gli aspetti tranne che nelle carte”. Gli oltre 12 milioni di statunitensi ispanici si sono rivelati la chiave delle presidenziali Usa. Barack Obama lo aveva intuito durante l’estate, quando lo scorso giugno, dal Rose Garden della Casa Bianca, aveva annunciato la decisione di ordinare al dipartimento per la Sicurezza Interna lo stop dell’espulsione di tutti i clandestini sotto i 30 anni sbarcati negli States prima di raggiungere il 16esimo anno di eta’.
”Sono stati portati qui dai genitori da bambini – aveva poi aggiunto nel corso della conferenza – e spesso non hanno saputo di essere senza documenti fino a quando non hanno fatto domanda per una borsa di studio o per un lavoro”.
La mossa, gia’ allora, era destinata a far raccogliere al democratico consensi tra l’elettorato ispanico e ricalcava a pieno il Dream Act, la proposta di legge volta a regolarizzare gli immigrati di buon carattere morale che si diplomano presso le scuole superiori americane.” (Fonte:Asca.it)



