
Nell’ultima seduta di ieri 21 novembre la Commissione giustizia del Senato ha discusso sulle” Modifiche all’articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, in materia di contrasto e repressione dei crimini di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello statuto della Corte penale internazionale”
La Camera dei Deputati,invece , nella commissione giustizia ha discusso “dell’Indagine conoscitiva nell’ambito dell’esame del disegno di legge C. 5019 Governo, recante la delega al Governo in materia di depenalizzazione, pene detentive non carcerarie, sospensione del procedimento per messa alla prova e nei confronti degli irreperibili, e degli abbinati progetti di legge C. 879 Pecorella, C. 4824 Ferranti, C. 92 Stucchi, C. 2641 Bernardini, C. 3291- Governo e C. 2798 Bernardini.”
Ci chiediamo: ma che ce la mettono a fare all’ordine del giorno la riforma della magistratura onoraria e di pace se non la discutono più ? Mistero del potere legislativo o dimenticanza di fine d’anno…? Intanto si “animeranno” almeno i coordinamenti…dei giudici di pace? Da parte nostra apriamo un dibattito serio ed una consultazione nella categoria dei giudici di pace di tutta Italia su chi siamo, su cosa vogliamo ,dove andiamo :poche idee coerenti e chiare .Ringraziamo i nuovi numerosi iscritti a UDGDP oltre ai sempre più numerosi visitatori unici del sito sempre più conosciuto e presente nel web.
Archive del 22 Novembre 2012
Senato della Repubblica e Camera dei Deputati:le commissioni giustizia discutono su genocidio e depenalizzazioni ed i giudici di pace?
giovedì, 22 Novembre 2012Una direttiva dell’Unione europea per concedere il diritto di voto nelle elezioni amministrative ai cittadini stranieri stabilmente residenti nei Paesi membri.
giovedì, 22 Novembre 2012
“Una direttiva dell’Unione europea per concedere il diritto di voto nelle elezioni amministrative ai cittadini stranieri stabilmente residenti nei Paesi membri.
È la richiesta che viene da Palermo dove le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani sono impegnate in una quattro giorni sul tema del lavoro e dell’immigrazione in Europa (La migrazione nell’Unione europea tra mercato del lavoro, diritti e sicurezza).
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