Osservazioni sul Parere del CSM sulla riforma della magistratura onoraria : rispecchia i punti principali della piattaforma di Unità Democratica gdpo

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ORA RIFORMA
L’attesissimo parere del Consiglio Superiore della Magistratura ha visto la luce e speriamo che la distanza tra le sedi del CSM , del Ministro della Giustizia e dei due rami del Parlamento non sia tale da giustificare altri mesi di trepida attesa. La riforma della magistratura onoraria non può più aspettare. Pur essendo pienamente d’accordo con il Perere del CSM abbiamo dei dubbi che possa essere condiviso dal Ministro della Giustizia e dal relatore del ddl 1738 sen.Cucca che darà il nome alla riforma stessa. E questo perchè entrambi sono forse più occupati per altre questioni sempre più importanti dell’annosa riforma. Altrimenti avrebbero sconsigliato coloro, (estranei al CSM) che per ben due volte hanno premuto perchè il CSM stesso non si esprimesse così come aveva deciso molti mesi fa. Fatto sta che la sesta ed ottava Commissione del CSM hanno ripetuto per la terza volta le stesse osservazioni :la maggioranza di queste sono d’accordo con il ddl 1738 mentre qualche perplessità renderebbe senza fine l’iter di approvazione della riforma.Sinteticamente analizziamo il parere già pubblicato nel sito. Il CSM ,che noi ringraziamo perchè ha condiviso proprio ciò che Unità Democratica Giudici di Pace ed Onorari ripete da circa otto anni,(abolizione del cottimo,coordinamento dei presidenti di tribunale,formazione permanente,ecc.) ha precisato i seguenti punti:

1) Unicità della funzione della magistratura onoraria (GDP,GOT e VPO) con uno statuto unico;2)Partecipazione all’ufficio del processo principalmente per i giudici ausiliari ed i giudici onorari di Tribunale (come previsto dal D.M. dell’1/10/2015 sull’ufficio del processo);3) nuovi concorsi per la magistratura cd.togata per oltre 1000 posti di uditore giudiziario ;4)componente retributiva fissa (graduata sulla base delle funzioni specificatamente svolte) per i magistrati onorari senza incentivazioni economiche (abolizione del cottimo n.d.r.);5) coordinamento organizzativo e gestione degli uffici dei giudici di pace di competenza dei presidenti dei tribunali;6) volontarietà della funzione dei magistrati onorari di pace in relazione ad una riconosciuta esperienza ed onorabilità professionale ;7) accessorietà della funzione onoraria rispetto ad un’attività lavorativa principale; 8) adeguata formazione della magistratura onoraria con la previsione di formazione permanente dei magistrati onorari;9) primi quattro anni per tutti i magistrati onorari di pace nell’ufficio del processo(ad esclusione di coloro che già sono in servizio);10) ulteriori otto anni come magistrato onorario presso l’ufficio del giudice di pace;11) valutazione del legislatore se prolungare nel regime transitorio gli incarichi per altri dodici o più anni agli attuali magistrati onorari di pace;12) valutazioni del legislatore se consentire ulteriori domande per incarichi successivi ai 12 anni già svolti;13)non passaggio degli ultrasessantacinquenni e fino ai 68 anni negli uffici del processo per coloro che sono attualmente in servizio;14)percorsi privilegiati per l’accesso ai ruoli della pubblica amministrazione oppure all’ufficio del processo oltre il termine dei 12 anni di incarico;15)non riduzione delle risorse disponibili per la corresponsione delle indennità ai magistrati onorari;16) riforma del sistema sanzionatorio per i magistrati onorari istituendo sospensioni dalle funzioni e dalle indennità economiche ed abolendo “avvertimento” e “censura”;17) sconsigliata ulteriore estensione delle competenze dei giudici onorari prevista dal ddl 1738 ed introduzione di un sistema procedurale semplificato creato per il giudice onorario e diffusa adozione del giudizio secondo equità. (Diego Loveri)

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