
“Nessun ferito, ma i locali interessati dal rogo risultano ancora inagibili.
La richiesta di soccorso ai vigili del fuoco è arrivata dalla polizia pochi minuti dopo le 23 di ieri, domenica. Diversi migranti, trattenuti nel Centro di identificazione ed espulsione di corso Brunelleschi, hanno incendiato due moduli della struttura. Le forze dell’ordine, riferisce la questura, sono intervenute per bloccarli. Anche se l’episodio non ha provocato feriti, i locali interessati dal rogo risultano ancora inagibili. Durante la rivolta, un gruppo di attivisti contro i Cie, avvisato dagli stessi migranti, ha tenuto un presidio di solidarietà di fronte a corso Brunelleschi.
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Archive del 16 Febbraio 2016
Incendio nella notte al Cie di Torino: i due responsabili finiscono in isolamento
martedì, 16 Febbraio 2016Chi è Roberto Mancini: il poliziotto che per primo indagò sulla Terra dei Fuochi? Un Eroe
martedì, 16 Febbraio 2016

intervista de il fatto quotidiano a roberto mancini“Roberto Mancini è stato un poliziotto che ha sacrificato la sua vita facendo il suo dovere, senza temere per i rischi che sapeva benissimo di correre.
Negli anni ’90 ha indagato sui rifiuti tossici sparsi e interrati tra la Campania e il Lazio, su quella che oggi è denominata Terra dei Fuochi, e si è ammalato di cancro. Trent’anni di indagini, respirando l’aria delle discariche abusive sparse in mezza Italia dal clan dei casalesi.
Conosceva nomi e trame di un sistema criminale composto da una cricca affaristica in combutta con la feccia peggiore della malavita organizzata e con le eminenze grigie della massoneria. Aveva scritto un’informativa rimasta per anni chiusa in un cassetto e ritenuta non degna di approfondimenti. Una battaglia che oggi si continua a portare avanti perché tantissime persone per anni hanno mangiato e bevuto alimenti inquinati.
La storia del poliziotto anticamorra Roberto Mancini, l’aveva già raccontata Luca Ferrari per “Le inchieste” di Repubblica online a settembre del 2013. Mancini è morto il 30 aprile 2014, ucciso da un cancro.
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DISSERVIZI :Giudice di pace condanna compagnia aerea «Ritardi senza giustificazione»
martedì, 16 Febbraio 2016“Generiche o infondate cause di forza maggiore non possono essere per una compagnia aerea motivo di giustificazione per la cancellazione di voli o di pesanti ritardi nei collegamenti espletati. Lo ha stabilito il Giudice di Pace di Mascalucia, che ha condannato la compagnia aerea spagnola low cost Vueling al pagamento a favore di alcuni passeggeri dell’indennizzo previsto dai regolamenti dell’Unione Europea.
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