Visita-lampo del Sen. Manconi nel Cie di Ponte Galeria. Chaouki annuncia un intervento in sede Ue per lunedì

PicCollage2
“Ridurre i tempi di permanenza nei Cie»
Visita lampo del senatore Luigi Manconi domenica mattina al Cie di Ponte Galeria, dove il presidente della commissione speciale per i diritti umani del Senato ha incontrato gli immigrati che si sono cuciti di nuovo la bocca e gli operatori del centro. «Gli immigrati lamentano che altri immigrati sbarcati con loro a Lampedusa sono stati nel frattempo rilasciati dal Cie di Caltanissetta, insomma sono liberi, mentre loro sono ancora rinchiusi in quello di Ponte Galeria – ha spiegato Manconi al termine della sua visita -. È evidente che a questo punto occorre un rapido intervento per ridurre i tempi di permanenza dentro i Cie. Questa è la misura più urgente da adottare, di fronte a una situazione di nuovo drammatica come quella espressa dalla protesta di questi immigrati».

Khalid Chaouki«COLPA DI ALFANO» –
Khalid Chaouki, il parlamentare del Pd che poco tempo fa si era chiuso nel centro di Lampedusa finché non è stato svuotato, attacca il ministro dell’interno Angelino Alfano e annuncia un intervento lunedì a Straburgo. «Questa situazione ha un nome e un cognome, quelli di Angelino Alfano – denuncia Chaouki -. È sua questa evidente inerzia. Nessuno ormai può dire di non sapere più nulla. Lunedì interverrò nella sessione del Consiglio di Europa a Strasburgo e denuncerò come si continuano a calpestare i diritti umani degli immigrati in Italia».

«METTERE FINE ALLA VERGOGNA» – Anche il vicesindaco di Roma, Luigi Nieri chiede misure urgenti, esprimendo vicinanza agli immigrati, e spiegando che «la nuova clamorosa protesta degli immigrati rinchiusi nel Cie di Ponte Galeria, che ieri sera si sono nuovamente cuciti la bocca, dopo la protesta messa in atto poco prima di Natale, conferma, una volta di più, che si è perso e si sta continuando a perdere tempo prezioso per mettere fine a una vergogna indegna del nostro Paese». Nieri ha aggiunto: «Non si possono trattenere persone che non hanno commesso alcun reato in strutture degradate e insalubri come i Cie. Queste strutture vanno superate al più presto. Nei prossimi giorni verificheremo le condizioni dei protagonisti della protesta, che sono monitorate dai sanitari presenti nella struttura e risultano in buone condizioni, malgrado abbiano annunciato uno sciopero della fame che purtroppo rischia di provarli ulteriormente».(fonte:roma.corriere.it)

FacebookTwitterEmailTelegramShare

I Commenti sono chiusi