“La giornata di giovedì 10, in Aula Consiliare è stata caratterizzata dalla discussione di due documenti aventi per oggetto il fenomeno dell’immigrazione. Due mozioni, presentate dai consiglieri della Lista Civica Marino Tutino, Lenci e Laddaga, sulla chiusura dei centri d’identificazione ed espulsione e sulle leggi relative all’immigrazione.
Un’ora abbondante di Consiglio, registrato come sempre dagli operatori di Liberi.TV che non si sono lasciati sfuggire neppure un secondo e , viene da sé, hanno ripreso anche un finale piuttosto concitato. La mozione, dopo le integrazioni inserite per cercare di accogliere i rilievi dei consiglieri di maggioranza ed opposizione intervenuti, chiudeva con un invito.
Si demandava al sindaco Marino, di farsi portavoce per una “urgente e ferma iniziativa a tutti i livelli istituzionali per la chiusura immediata del Cie di Ponte Galeria insistente sul territorio di Roma Capitale, ed il ripristino del rispetto dei diritti umani dei migranti e dei profughi; Ovvero a promuovere un percorso legislativo atto a ricondurre la pratica dell’accoglienza allo spirito originario della legge 40/98 nelle parti in cui si mira alla massima difesa dei diritti umani”.
Al momento della dichiarazione di voto, viene correttamente data la parola al Capogruppo di Forza Italia Umberto Matronola. “Siamo contrari a questa risoluzione in quanto non credo che rientri tra le competenze di questo municipio. Mi chiedo cosa faccia il sindaco Marino – ha osservato Matronola – perché credo che sia al corrente di quanto sta succedendo a ponte galeria.Non capisco: il Sindaco ha bisogno di una nostra mozione per farsi carico di tutta la problematica attraverso il governo. Questa è un’assurdità”.
– Da qui in poi, a seguito dell’interruzione del Consigliere Tutino, che ha accusato Matronola di “buttarla in caciara” perché “ti vergogni davanti alla Caritas” sono seguiti minuti di concitazione. Tra un botta e risposta e qualche “avvertimento” poco galante, i gruppi d’opposizione di centrodestra, salvo la consigliera Maria La Notte, hanno lasciato l’aula. Ne è seguita una laboriosa conta del Presidente Villa che, rivelando infine il venir meno del numero legale, ha chiuso la seduta. Niente di fatto e tutto rimandato alla prossima puntata”.(fonte:tuscolano.romatoday.it)




