
“È stata portata d’urgenza all’ospedale di Cattinara: i migranti trattenuti reclamano un trattamento più umano.
Due persone ospitate dal Cie di Gradisca sono precipitate dal tetto della struttura in due momenti diversi nel corso della notte mentre stavano protestando. Il primo è precipitato verso le 3 del mattino. L’uomo è stato trasportato all’ospedale di Cattinara dove verserebbe in gravi condizioni. L’altra caduta è avvenuta alcune ore dopo. Le sue condizioni sono meno preoccupanti. È stato comunque portato all’ospedale di Gorizia per le cure del caso. Rimane altissima quindi la tensione al Cie di Gradisca. Nelle ultime ore i migranti trattenuti nel Cie stanno reclamando un trattamento più umano, mentre le forze adibite alla sicurezza,
in alcuni frangenti, hanno risposto con tecniche di repressione da scontri di piazza, usando addirittura i gas lacrimogeni.
Sul caso è intervenuto anche il consigliere regionale di Sel Giulio Lauri. “Quando è stato costruito, il Cie di Gradisca doveva essere una struttura modello e invece, come e più degli altri è diventato un carcere dove non vengono rispettati i più elementari diritti umani. Il Governo Letta prenda atto delle denunce delle organizzazioni umanitarie, ossia che il Cie di Gradisca è il peggiore che c’è in Italia, che è stato costruito con le caratteristiche di un carcere, all’interno del quale le condizioni di vita sono inaccettabili e lo chiuda”, ha detto il capogruppo di Sinistra ecologia libertà in Consiglio regionale.
“I lacrimogeni si dovrebbero usare in spazi aperti per disperdere e allontanare chi manifesta atteggiamenti offensivi, mentre a Gradisca sarebbero stati usati in luoghi confinati da cui non poteva fuggire nessuno, come fosse una tonnara – ha ricordato Lauri -. La chiusura del Cie di Gradisca e la rimozione e la destinazione ad altro incarico di chi da anni gestisce così una struttura detentiva che sembra sottratta a ogni atteggiamento di umanità è il minimo che questa regione e questo Paese si possono aspettare” conclude Lauri, che inoltre invita i parlamentari del Friuli Venezia Giulia ad agire in questo senso nei confronti del governo.”(FONTE:Roberto Toffolutti,triesteallnews.it)



