
Pubblichiamo un articolo di RAFFAELLA COSENTINO su un avvenimento grave avvenuto in uno dei CIE italiani in un periodo storico in cui gli sbarchi di migranti in Italia sono aumentati e sempre più le forze politiche italiane di ogni colore sentono la necessità di una modifica dell’attuale legislazione in materia di immigrazione ,laddove la situazione dei CIE e dei Centri di Accoglienza , in tutto il territorio nazionale ,sta aggravandosi sempre di più.
“Il decesso di un marocchino all’origine della protesta che ha portato alla chiusura del Centro di identificazione e di espulsione di Isola Capo Rizzuto. L’uomo sarebbe morto per un malore, di cui non si conoscono le cause.
Si chiamava Moustapha Anaki, era marocchino e aveva 31 anni. È morto in circostanze ancora non chiarite mentre era trattenuto nel Centro di identificazione e di espulsione “Sant’Anna” di Isola Capo Rizzuto, vicino a Crotone. Ufficialmente il decesso è stato causato da un non meglio specificato “malore”.
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