
Condividiamo quanto esposto dal presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati in relazione alla eventuale riforma della giustizia come risposta alla famosa sentenza della Cassazione che ha condannato definitivamente un uomo politico in relazione a reati tributari senza che siano stati considerati i veri problemi della giustizia italiana tra i quali figura anche la mancata riforma della magistratura di pace ed onoraria…
“Mi auguro che nessuno voglia equivocare il comunicato del Capo dello Stato. Escludo che ci sia un collegamento tra la decisione della Cassazione e le riforme, nel senso che queste non possono e non devono essere una risposta ad una sentenza di condanna. Significherebbe negare il rispetto e la fiducia nella magistratura, richiamati dal presidente Napolitano”. Così il presidente dell’Anm Rodolfo Sabelli in un’intervista al Messaggero.
“Di necessità di riforma della giustizia abbiamo sempre parlato.
Prima delle ultime elezioni politiche – ricorda Sabelli – l’Anm ha presentato una serie di proposte, tutte relative all’amministrazione della giustizia. Ma le riforme non devono e non possono toccare gli assetti costituzionali della magistratura e della giurisdizione, garanzia d’indipendenza e d’imparzialità.
Vanno risolte criticità quali la lunghezza dei processi, il contenzioso eccessivo, l’efficacia dell’azione giudiziaria. Abbiamo più volte chiesto di modificare l’ex Cirielli sulla prescrizione, la legge sul falso in bilancio, oltre ad aver proposto l’introduzione di nuove fattispecie come ‘autoriciclaggio.
Per non parlare poi dell’enorme arretrato civile e del sovraffollamento delle carceri, da risolvere con soluzioni strutturali”.(fonte:associazionemagistrati.it)
____________________________________________________
“Bondi: c’è il rischio di una guerra civile – “O la politica è capace di trovare delle soluzioni capaci di ripristinare un normale equilibrio fra i poteri dello Stato e nello stesso tempo rendere possibile l’agibilità politica del leader del maggior partito italiano oppure l’Italia rischia davvero una forma di guerra civile dagli esiti imprevedibili per tutti”. Così il coordinatore del Pdl Sandro Bondi.”(fonte:tg24.sky.it)



