

“Con l’International Herald Tribune anche Il New York Times boccia i Cie
Un articolo molto critico nei confronti dei Centri di Identificazione ed Espulsione italiani è stato pubblicato in prima pagina sull’International Herald Tribune, la versione europea del New York Times.
L’articolo è firmato dalla corrispondente Elisabetta Povoledo.
Sulla prima pagina, visibile sul sito dell’Espresso, sono stata pubblicate anche tre foto, scattate nei Cie di Bari e Roma.
Secondo la giornalista, la differenza tra Cie e carcere è solo “una questione di semantica”.
Nell’articolo si legge che i centri di espulsione presenti nel nostro paese sono 11. Sul sito del Ministero dell’Interno ne risultano 13, ma sappiamo che due di loro sono stati chiusi (Trapani-Serraino Vulpitta e Brindisi-Restinco. In realtà al momento è temporaneamente chiuso anche quello di Bologna).
Il quotidiano riporta i dati raccolti dall’associazione Medici per i Diritti Umani, e l’opinione di un’esponente della campagna LasciateCIEntrare.
Accenna alla situazione a Ponte Galeria, dove i reclusi “possono indossare solo ciabatte o scarpe senza lacci” e dove, per motivi di sicurezza, sono vietati tutti gli oggetti appuntiti, “tra i quali penne, matite e pettini”.
Tra le altre opinioni raccolte, anche quella di Michael Flynn, fondatore del Global Detention Project di Ginevra, secondo il quale “La detenzione non è un deterrente per non far arrivare le persone. Se quello è l’obiettivo di questa politica, non sta funzionando”.
L’articolo è stato ripreso anche da Raffaella Cosentino, sul sito di Repubblica.(fonte:dentidiferro.wordpress.com)



