
Pubblichiamo un interessante articolo de La Stampa sulla vicenda kazaka
“L’espulsione della signora Alma Shalabayeva, qualificata ormai dalle Nazioni Unite come una illegale «extraordinary rendition», si inceppò sia pure per poche ore. Accadeva nel pomeriggio del 31 maggio, quando i legali scoprirono che la signora era stata portata a Ciampino e lì l’aspettava un jet privato noleggiato dall’ambasciata del Kazakhstan. In tutta fretta si appellarono alla procura di Roma perché fermasse in un modo o nell’altro il procedimento. E in effetti per qualche ora tutto s’è bloccato perché mancava il necessario nulla-osta. Ci furono ore di agitazione, di telefonate, di fax. Finchè la procura non si convinse che quell’aereo poteva
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