
“Nigeria: esercito distrugge villaggio di Boko Haram, 185 morti
Quasi meta’ del villaggio di pescatori di Baga, nello stato nord-orientale nigeriano di Borno, e’ stata rasa al suolo durante gli scontri tra i soldati nigeriani e i miliziani ultra-islamisti di Boko Haram, che hanno causato almeno 185 morti.
E’ quanto hanno comunicato il soccorritori, precisando che il 40% del remoto villaggio e’ andato interamente distrutto dalle fiamme e diversi residenti sono dispersi. Tra le vittime ci sono soldati e guerriglieri, ma soprattutto civili, secondo i mass media locali citando fonti governative riservate. Negli ambienti militari non e’ stato confermato ufficialmente il bilancio degli scontri, scoppiati dopo che era stata circondata una moschea in cui si sarebbero asserragliati i ribelli. Kano, 22 apr. – Un anonimo ufficiale si e’ limitato a parlare di “decine di morti”, mentre un portavoce delle Forze Armate di stanza nell’area, tenente colonnello Sagir Musa, ha affermato che si tratta di cifre “enormemente gonfiate”, dunque “impensabili”, anche se ha poi ammesso che “qualche perdita di vite umane puo’ esservi stata”.
E’ consuetudine da parte delle autorita’ del Paese africano minimizzare le conseguenze del conflitto con Boko Haram, allo scopo di non esaltarne le potenzialita’. Ne’ la Croce Rossa Internazionale ne’ la Protezione Civile nigeriana sono finora state in grado di raggiungere Baga, che si trova a oltre 150 chilometri dalla capitale statale Maiduguri ed e’ servito da strade in pessime condizioni, spesso impercorribili. Testimoni oculari hanno comunque riferito che i danni alle abitazioni sono ingentissimi, e che insieme a un bazar molte sono state distrutte da un vasto incendio. I jihadisti avrebbero tra l’altro fatto ricorso a pezzi di artiglieria pesante e a lancia-granate, costringendo a fuggire gran parte della popolazione. Borno e’ la terra di origine di Boko Haram, e Maiduguri l’epicentro principale delle sue operazioni, ma le recenti incursioni delle forze speciali avrebbero indotto gli insorti a disperdersi verso zone piu’ inaccessibili dello Stato nigeriano.”(fonte:agi.it)



