A Lecco: stranieri in fuga per colpa della crisi

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“Stranieri in fuga per colpa della crisi
Manca il lavoro, in continuo calo il numero di immigrati in Provincia
Gli stranieri sono in fuga dalla provincia di Lecco. Tutta colpa della crisi, che sta spingendo molti immigrati ad emigrare altrove, chi a tornare nel proprio Paese d’origine, chi a tentare la fortuna altrove, in altri Stati europei dove la recessione è minore. Se infatti gli stranieri dal 2001 al 2011 sono passati da 10.500 a 33mila, nel 2012 sono diminuiti di 600 unità, scendendo a 32.400, alcuni dei quali hanno già annunciato l’intenzione di andarsene dalle sponde del Lario non appena ne avranno l’occasione.

Sono i dati che emergono dal XIV rapporto sull’immigrazione, elaboratori dagli esperti della fondazione Ismu insieme al professore di Scienze statistiche della Bicocca, su richiesta dei vertici di Villa Locatelli. L’accurato studio è stato presentato a Merate agli istituti scolastici superiori Francesco Viganò e Maria Gaetana Agnesi, alla presenza delle massime autorità civili e militari del territorio.
Il compito degli onori di casa è spettato all’assessore provinciale ai Servizi sociali : «A Lecco quasi il 10% della popolazione è costituita da immigrati, in prevalenza rappresentati da nuclei familiari con figli, un elemento che indica integrazione». Ma anche benessere, per questo le partenze preoccupano, a cominciare dagli imprenditori: «L’immigrazione è un valore aggiunto, segno del benessere e della ricchezza di un luogo – ha lanciato l’allarme il presidente di Confindustria Lecco -. In questo momento però stanno tutti cercando di lasciare l’Italia e temo che tra qualche tempo più che di immigrazione discuteremo di emigrazione».
Nel complessivo quadro di calo dei flussi migratori, coloro che arrivano dall’Est e i latinoamericani sono più che quadruplicati, gli asiatici triplicati, mentre i nord e i centroafricani, dopo essere raddoppiati, l’anno scorso sono diminuiti di un migliaio di presenze. I marocchini nel complesso rimangono i più numerosi, sono quasi 5mila, seguiti da 4mila romeni, 3.400 albanese e 2.300 senegalesi. L’età media per gli uomini è di 38 anni, per le donne di 37, sopra quelle regionali. Nell’82% dei casi gli stranieri possiedono un titolo di studio, nell’11% una laurea. La religione più professata è quella musulmana, sebbene i credenti islamici siano in calo, in favore dei cristiani.”(fonte:ilgiorno.it)

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