
Si è svolto a Scandicci(Firenze) nei giorni 3 – 4 aprile 2013 il corso riservato a rappresentanti di giudici di pace dei distretti di Corti di Appello di tutta Italia e denominato “Giudici di pace e immigrazione clandestina” nell’accogliente sede della Scuola Superiore della Magistratura. Pubblichiamo per ora i materiali, presenti anche nel sito della Scuola ,che abbiamo tra i link preferiti nella colonna sinistra del nostro portale,riservandoci di relazionare sui singoli punti non appena avremo i testi ufficiali delle relazioni.
Presentazione
Gli ambiti nei quali si esplica la competenza dei giudici di pace in materia di immigrazione riguardano le decisioni sui ricorsi in opposizione alle espulsioni amministrative ai sensi dell’art. 13, comma 8, d.lgs. n. 286/98 e dell’art. 18. d.lgs. n. 150/2011, la controversa questione della giurisdizione sui respingimenti differiti, i provvedimenti di convalida dei decreti di accompagnamento immediato alla frontiera e di trattenimento disposti dal questore nei Centri di identificazione ed espulsione e i relativi provvedimenti di proroga.
La materia – recentemente modificata a seguito della trasposizione della direttiva 2008/115/CE, avvenuta con la legge n. 129/2011 – merita uno specifico approfondimento, anche al fine di monitorare i principali problemi applicativi della nuova disciplina, sia sotto il profilo organizzativo che strettamente normativo, comparando le prassi instauratesi nei vari distretti.
L’esame del tema merita altresì di essere inquadrato nel più ampio scenario relativo ai diritti umani ed ai principi di diritto internazionale relativi ai rifugiati.
Per garantire un’ampia diffusione dell’analisi sarà garantita la partecipazione a giudici di pace addetti alla materia dell’immigrazione provenienti da tutti i distretti per consentire, in sinergia con le commissioni per la formazione della magistratura onoraria, lo sviluppo di un’analoga, successiva iniziativa formativa su tutto il territorio nazionale, eventualmente coinvolgendo come relatori i giudici di pace partecipanti al corso centrale.
Mercoledì 3 aprile 2013
Il problema dei flussi migratori tra diritto sovranazionale e diritto interno
prof.ssa Cecilia Corsi, ordinario di diritto pubblico presso l’Università di Firenze
Dott.ssa Helena Behr, UNHCR (Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati)
–
– diritti umani e principi di diritto internazionale relativi ai rifugiati
– gli orientamenti in materia della Corte di giustizia UE e della CEDU
– i principi fondamentali nell’elaborazione della Corte costituzionale
– il rinvio pregiudiziale d’interpretazione alla Corte di giustizia UE
– analisi delle principali questioni di legittimità costituzionale poste dai giudici di pace
La disciplina delle espulsioni amministrative
avv. Guido Savio, del Foro di Torino
– requisiti formali dei decreti di espulsione
– i casi di espulsione amministrativa (art. 13, comma 1, d.lgs. n. 286/98)
– i casi di espulsione con accompagnamento immediato alla frontiera e la presunzione del pericolo di fuga (art. 13, comma 4 e 4-bis, d.lgs. n. 286/98)
– il termine per la partenza volontaria e il relativo obbligo di informazione (art. 13, comma 5, d.lgs. n. 286/98)
– la convalida delle misure disposte nei casi di concessione del termine per la partenza volontaria (art. 13, co. 5.2, d.lgs. n. 286/98)
– la convalida delle misure disposte in alternativa al trattenimento (art. 14, co. 1 bis, d.lgs. n. 286/98)
– temperamenti all’automatismo espulsivo in caso di ricongiungimento familiare, di vittime di tratta e grave sfruttamento, di straniero in uscita dal territorio nazionale (art. 13, comma 2-bis e 2-ter, d.lgs. n. 286/98)
– divieti di espulsione: le categorie protette ex art. 19 d.lgs. n. 286/98
– sospensione della potestà espulsiva in casi di sottoposizione a cure urgenti, essenziali e continuative
– i rapporti tra espulsione e protezione internazionale
I ricorsi avverso i decreti di espulsione
dott. Massimo Libri, giudice di pace di Bologna
– il termine per impugnare
– impugnazione del decreto espulsivo e impugnabilità dell’ordine di allontanamento del questore
– la giurisdizione sulle impugnazioni dei decreti di respingimento differiti (art. 10, comma 2, d.lgs. n. 286/98),
– la tutela cautelare dopo le modifiche di cui al d.lgs. n. 150/2011
– la competenza al tribunale in caso di pendenza di procedimenti in materia di ricongiungimento familiare
– l’autorizzazione del tribunale per i minorenni ex art. 31, co. 3, d.lgs. n. 286/98
– la partecipazione dell’Amministrazione nei procedimenti in camera di consiglio (art. 13-bis, d.lgs. n. 286/98)
– la liquidazione dei compensi al difensore dello straniero ammesso al patrocinio a spese dello Stato
Formazione di due gruppi di lavoro:
Analisi di un caso concreto: il procedimento “El Hayani”
avv. Luigi Tessitore del Foro di Firenze
Riflessioni sulle modalità di esportazione del modulo formativo nella formazione onoraria distrettuale
pres. Ernesto Aghina, componente del Comitato direttivo della Scuola Superiore della Magistratura – coordinatore del settore della formazione della magistratura onoraria
tavola rotonda:
I provvedimenti di convalida dei decreti amministrativi di accompagnamento immediato e di trattenimento presso i C.I.E. nonché di proroga del trattenimento
cons. Maria Acierno, Corte Suprema di Cassazione
dott. Paolo Pomponio, Direzione Centrale dell’Immigrazione e Polizia delle frontiere del Ministero dell’Interno
avv. Luca Masera, ricercatore di diritto penale presso l’Università di Brescia, Associazione per gli Studi Giudici sull’Immigrazione (ASGI)



