Nel pubblicare articoli apparsi nei quotidiani on line (citati autori e fonti) sulla bufera delle liste con firme false siamo ,purtroppo, a comunicare che anche un nostro iscritto ad UDGDP in Lombardia ,in questi giorni, sembra aver subito la falsificazione della sua firma per la famosa falsa autenticazione delle firme per la presentazione delle liste di un noto partito che,tra l’altro, sembra annoverare tra i candidati personaggi non lontani dall’ambiente giudiziario romano.
Lo stesso ambiente giudiziario, che ha visto escludere ,lo scorso anno ,la nostra lista di candidati al Consiglio Giudiziario della Corte di Appello di Roma per mere irregolarità sanabili relative alle autenticazioni delle firme dei presentatori,comunicateci solo dopo i termini di scadenza della presentazione delle liste . Strane coincidenze…sulle quali siamo fiduciosi che la magistratura competente possa indagare e che sono allarmanti nella loro ripetitività.
“Sequestrati dalla procura di Lodi 83 timbri, anche del Comune di Roma, usati per autenticare gli elenchi per le Politiche
I timbri e i certificati elettorali sequestrati
Per ora i controlli sono scattati in Lombardia, ma nei prossimi giorni potrebbero estendersi al Lazio. Perché tra gli 83 timbri sequestrati dalla procura di Lodi ce ne sono alcuni del Comune di Roma. Timbri che, insieme a certificati elettorali e liste di sottoscrittori, sembrano costituire il kit utilizzato per falsificare le liste che La Destra era pronta a presentare per le politiche del 24 e 25 febbraio.
«NOI PARTE LESA» – «In questa vicenda siamo parte lesa», si affretta a sottolineare Francesco Storace aggiungendo che venerdì mattina è stata presentata «apposita denuncia». Ma l’inchiesta è appena agli inizi e dalla procura di Lodi, guidata da Armando Spataro, è partita una segnalazione a diversi uffici della Digos, compreso, sembra di capire, quello della Capitale.
LE IRREGOLARITA’ – Tutto è cominciato il 19 gennaio, quando alcuni rappresentanti de La Destra, veri o falsi ancora non è chiaro, hanno chiesto all’ufficio elettorale del Comune di Lodi il rilascio dei certificati di iscrizione alle liste elettorali di più di 500 cittadini. Gli elenchi dei sottoscrittori della lista guidata da Storace sono però risultati irregolari e perciò l’ufficio elettorale ha inviato una segnalazione alla procura.
Il simbolo de La Destra
LISTE FALSIFICATE – È iniziata l’inchiesta, nell’ambito della quale è stato interrogato un giudice di pace che avrebbe apposto timbro e firma per autenticare le liste. È emerso che il magistrato non aveva fatto nulla di tutto questo: quindi gli elenchi erano stati falsificati. Perciò il pm sara Mantovani ne ha ordinato il sequestro mentre gli esponenti de L Destra erano in coda per presentare le candidature nel tribunale di Mantova.
NOMI «SOVRAPPONIBILI» – Nel frattempo l’ufficio elettorale del Comune di Lodi ha ricevuto un’altra richiesta di rilascio dei certificati elettorali da parte di un aderente alla Lega lombardo-veneta: caso strano, la richiesta riguardava nominativi «del tutto sovrapponibili», secondo la procura di Lodi, all’elenco dei sottoscrittori de La Destra. Identità rilevata anche dal punto di vista grafico.
LE PERQUISIZIONI – Mercoledì 23 sono così scattate sei perquisizioni in case e studi legali: la Digos ha sequestrato 83 timbri con i nomi di giudici di pace di vari Comuni italiani (in Lombardia, Liguria, Piemonte e Molise, più Roma e Milano), decine di certificati elettorali, elenchi di firme in parte in originale, in parte autenticati in bianco, in parte riprodotti in fotocopia, in parte in via di elaborazione.
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE – E adesso è bufera sull’ex ministro ed ex governatore del Lazio. «Il candidato de La Destra alla Regione, Francesco Storace, farebbe meglio a chiarire», sottolinea la deputata del Pd Ileana Argentin, esponente dei democratici di Roma. Il Pd chiede che la titolare dell’Interno riferisca alle Camere: «Presenteremo immediatamente un’interrogazione parlamentare al ministro Anna Maria Cancellieri – avverte il deputato dei democratici Donatella Ferranti, capolista in Lazio 2, per fare luce sull’intera vicenda e restituire trasparenza e serenità al prossimo confronto elettorale».”(Lavina Di Gianvito)
(Fonte:roma.corriere.it)
“Presenteremo immediatamente un’interrogazione parlamentare al ministro Cancellieri per fare luce sull’intera vicenda”, ha annunciato la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, capolista in Lazio 2. “Certamente, apprendere questa notizia proprio nel giorno in cui vengono depositate le liste per il Lazio, getta ombra sulla regolarità delle liste che fanno capo a Francesco Storace”. (Fonte:ilfattoquotidiano.it)



