
Apriamo un dibattito nella categoria sull’opportunità o meno che i giudici di pace si candidino nelle elezioni politiche,regionali o comunali nelle sedi dove esercitino od hanno esercitato le funzioni giurisdizionali.Secondo alcuni ,essendo la magistratura autonoma libera ed indipendente in base alla Costituzione Italiana, chi non osserva tale principio,proponendosi come candidato, offenderebbe e lederebbe il prestigio e l’onorabilità di tutta la categoria ,per cui dovrebbe dimettersi dalla carica come atto dovuto.
Secondo altri basterebbe ottenere la sospensione della funzione da parte del CSM per divenire lecita anche la campagna elettorale nello stesso luogo di esercizio della funzione.
Altri ancora indicano nella riforma della magistratura di pace elettiva (come in Spagna e nella Svizzera) una soluzione mista gdp eletti dal popolo assieme alle cariche comunali o regionali.
I giudici di pace e gli altri visitatori del sito possono,quindi, inviare fax o e mail all’indirizzo :segreteria@unitademocraticagiudicidipace.it per rispondere al quesito (indicando con propria firma se è preferita la citazione come anonimo) e pubblicheremo al più presto i risultati.
Ci riserviamo di deliberare ,in ogni caso,nel prossimo consiglio nazionale di UDGDP una nostra posizione al riguardo.



