Gli immigrati scappano dall’Italia: colpa della crisi economica e del razzismo secondo il Financial Times

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Da un articolo del Financial Times del Regno unito ( a firma di Guy Dinmore) pubblicato sull’ultimo numero della rivista italiana “Internazionale” ,apprendiamo che il numero degli immigrati si sta riducendo in Italia, in quanto molti sono partiti o sono in partenza. Le cause, secondo il giornalista inglese ,sarebbero la crisi economica ed il razzismo ,che stanno agendo in Italia da fattori decisivi per indurre gli immigrati a scegliere altre nazioni dove emigrare. Canada ed altri paesi europei sono le nuove mete. Molti sono i ritorni in Cina .Mentre i prezzi delle case crollano, perchè gli immigrati cinesi starebbero tornando dopo aver venduto le case acquistate in Italia ed a Roma intorno a Piazza Vittorio.

Secondo Antonio Golini,professore di sviluppo sostenibile e flussi migratori all’Università Luiss di Roma , i dati demografici dell’Italia sono preoccupanti.Il paese ha bisogno di immigrati. Basso tasso di natalità ed invecchiamento della popolazione fanno diminuire sia la quantità di popolazione che il tasso di crescita .La spesa pubblica diventa insostenibile.Il numero degli Italiani è sceso dello 0,5 per cento negli ultimi dieci anni.Senza l’apporto degli immigrati l’Italia avrebbe oggi non più di 55 milioni di abitanti(invece degli attuali quasi 60 milioni).
Il fenomeno della «scomparsa» di stranieri non è un caso che riguarda solo alcune città: a livello nazionale sono ben 800 mila gli extracomunitari iscritti agli uffici anagrafe che non hanno risposto alle richieste dell’Istat che, peraltro, in una ricerca del settembre 2011 preliminare al censimento ed intitolata «La popolazione straniera residente in Italia», stimava gli stranieri registrati all’anagrafe in 4 milioni e 570 mila. In termini percentuali, è stato pari al 17,5% lo scostamento tra i dati anagrafici, che registrano 4,57 milioni di stranieri residenti in Italia e quelli del censimento (3,77 milioni); nella fase dei primi risultati provvisori gli stranieri mancanti all’appello erano addirittura 1,3 milioni.

Sono quindi 3,8 milioni gli stranieri regolari nel nostro Paese, triplicati dal 2001 ad oggi, ma i numeri rivelano una loro «fuga» dall’Italia a causa della crisi economica che spinge a rientrare nei Paesi d’origine o scegliere altri Stati europei, più di quanto sia accaduto negli anni scorsi. L’Italia non è più una meta appetibile, dove poter lavorare e progettare il proprio futuro.
Anche la comunità nigeriana si sta assottigliando sempre più e molti preferiscono emigrare negli Stati Uniti o a Londra.

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