L’ampio dibattito svoltisi in Commissione Giustizia sullo schema di DLGS riguardante la riorganizzazione degli uffici dei giudici di pace di fatto assorbito dalle misure sulla ”nuova geografia giudiziaria” varate dal Consiglio dei Ministri svoltosi venerdi’ 6, ha provocato una battuta d’arresto nel dibattito sul DDL 256 e sulle proposte connesse dirette ad introdurre nel Codice penale il reato di tortura.
Dopo l’ampio confronto svoltosi nei giorni scorsi e’ stato deciso uno slittamento del termine per la presentazione di emendamenti. Si cerca di individuare un testo che consenta la convergenza di ampi consensi per varare un provvedimento che recuperi il forte ritardo che l’Italia ha in materia rispetto all’ordinamento di molti altri Paesi. La Esteri sta intanto sviluppando l’esame del DDL 3334 di ratifica della convenzione sottoscritta a New York contro la tortura. Il Sottosegretario De Mistura si e’ detto favorevole a questo progetto normativo. Nel ddl viene introdotto un nuovo motivo di inespellibilità dei cittadini dei paesi terzi ,che possono essere esposti a tortura nei loro paesi d’origine, modificando l’art.19 del D.Lgsvo n.286/1998.



